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Intende promuovere un movimento politico denominato “Rivoluzione generazionale”

Il discorso di fine anno del Sindaco De Luca

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La città si sveglia nel nuovo anno ancora con l’ angoscia dell’invisibile presenza di una perfida pandemia che continua inesorabilmente a condizionare l’evolversi della vita . Gli stessi tradizionali fuochi pirotecnici, ancorché vietati, esplosi per manifestare la gioia per il nascente anno, sono apparsi quasi una sommessa liturgia, un atto doveroso, forse inopportuno. D’ altro canto, il clima di “Messina il Natale della RiNascita” la straordinaria azione di rilancio promozionale organizzata dall'amministrazione comunale è stato spento, subendo un inaspettato stop dai provvedimenti del governo nazionale. L’ultimo dell’anno come di consueto “a reti unificate” i messinesi hanno ascoltato i messaggi augurali dei loro vertici istituzionali : il presidente della Repubblica Sergio Mattarella , il presidente della Sicilia Nello Musumeci e Cateno De Luca Sindaco della Città metropolitana di Messina
 Tutti e tre, per motivi diversi, lasciano l’incarico.
  Mattarella nel suo breve discorso , come nel suo carattere sobrio, di fine settennato ha ricordato la sua azione sempre rispettosa della Costituzione e comunque, con la coscienza di aver fatto quanto il suo ruolo gli richiedeva, si inchinerà al giudizio della Storia. Intanto, la cronaca : una standing ovation e 10 minuti d’applausi al teatro della Scala di Milano. Per un siciliano non è poco. 
 Musumeci a quasi fine legislatura ( a novembre si elegge il nuovo Presidente e L’ARS) traccia il bilancio dei dodici mesi appena trascorsi e le prospettive per il 2022, tra aumento della ricchezza e crescita delle esportazioni. Il ruolo sempre più centrale dell'Isola nel Mediterraneo. A lanciare la sfida per la presidenza della Regione è De Luca che ha deciso di dimettersi da primo cittadino di Messina per ricoprire quello di sindaco della Sicilia. Un progetto copernicano che intende ribaltare l’attuale sistema, basato su vecchie concezioni politiche. Immagina di  promuovere un movimento politico denominato “Rivoluzione generazionale” che, partendo dalla positiva esperienza messinese, si possa affermare sia in Sicilia che nel Paese, a difesa degli interessi del Mezzogiorno.
sabato 1 gennaio 2022

Lillo Zaffino

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