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Presentato “Spazio di confronto”

Le forze di sinistra scendono in campo per “L´altra Messina”

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Al via "Spazi di Confronto", percorso di forum tematici promosso da + Europa, Articolo Uno Messina, Cambiamo Messina dal Basso, Liberazione Queer + Messina, MessinAccomuna, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Rete 34 +, Rete degli Studenti Medi, Unione degli Universitari, Volt. Il progetto è stato presentato nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza di vari rappresentanti di ciascuna associazione, dai consiglieri comunali: Fusco, Gennero e Russo,
e dal segretario della CGIL, Mastroeni.
Ad introdurre i lavori Domenico Siracusano, segretario di Articolo Uno, il quale, nell'elencare tutte le forze politiche in campo, ha tenuto a sottolineare che quella di oggi non è stata la presentazione di una nuova coalizione politica in vista delle elezioni, ma un gruppo di forze politiche, movimenti e cittadini, che si sono riuniti per mettere insieme la loro visione di una città diversa, che non è solo quella rappresentata dal sindaco De Luca.
Ci possono essere due problematiche nella gestione di una città, come la visione di una città o l'assenza della stessa, ma il pericolo, continua l'ex consigliera ed esponente di CMdb, Ivana Risitano, è che la nostra visione sia completamente ignorata. Fra le tematiche su cui non vediamo una progettazione ci sono: il Dissesto idrogeologico, il fronte mare e il lavoro. Vediamo giovani che sono costretti ad andarsene per costruire un futuro, saracinesche chiuse e la gestione di fondi nelle mani di uno solo. Una delle criticità, che mi sembra tra le più pericolose, ad esempio, è il ricorso alle privatizzazioni in favore del dio denaro e che non favorisce i lavoratori. In ogni caso, quello che è ancora più manca ad oggi è la visione plurale che si confronti con le varie realtà locali ed è per questo che noi oggi siamo qui, per raccogliere la voce di tutti e poi far sentire anche la nostra.
Mi chiedo ancora oggi cosa vuol dire "cambio di passo", prosegue Giuliana Sanò, sociologa di rete34+, che sottolinea, usando per tutto il suo intervento un linguaggio di genere, come questo cambio, non debba essere un passo di marcia che non aspetta nessuno, ma anzi che aspetta anche chi resta indietro, perché non ce la fa. A tal proposito, se pensiamo all'internalizzazione dei servizi sociali, non è stato detto che, questa operazione è stata fatta riducendo la qualità dei servizi in favore degli ultimi che a Messina sono tanti. Si potrebbe pensare ai senzatetto, che, a differenza di come si potrebbe pensare, non si trovano in strada, per voglia di libertà, ma perché l'unico dormitorio presente nella nostra città, che li accoglie, è indegno. La Sanò, ha, quindi, ripercorso i blitz del sindaco contro i migranti o le sexworker, che a delle categorie già bistrattate, messe alla gogna sulla sua pagina social ha creato solo ulteriore disagio, invece di soffermarsi su tematiche come: l'integrazione, l'accoglienza o la prevenzione per quanto riguarda i rapporti sessuali, e poi l'ultimo recente bliz alla spiaggia nudista di Santo Saba. In un anno di pandemia, oltretutto continua la sociologa, non è riuscito a ridurre il divario sociale, ma anzi lo ha aggravato. E' necessario, pertanto, creare una Messina alternativa grazie al dialogo con tutte le varie realtà locali, associative e di singoli cittadini. 
A ribadire la non immediata volontà di creare un gruppo politico: Armando Hyerace, Segretario del Circolo PD IV Circoscrizione e Cristina Cannistrà, consigliera di M5S.
Hyerace, in particolare ha chiarito, noi come PD non ci siamo dati obiettivi a breve termine per quanto riguarda le elezioni, intanto abbiamo aderito a questo gruppo di confronto sulle tematiche che riguardano la nostra città e su come migliore le cose, ma non è esclude in un futuro che se il sodalizio funzionasse, si potrebbe arrivare insieme alle elezioni.
Anche per la Cannistrà non è in ballo un impegno politico, ma, al momento, solo l'impegno costante per la città come già i consiglieri del movimento fanno dagli scranni dell'aula comunale. Per il futuro: "chi vivrà vedrà". 
Aldo Trifiletti, MessinaAccomuna, siamo accomunati dalla volontà di cambiare programmazione in questa città, perché siamo circondati dall'assenza di programmazione, fra cui l'assenza assoluta di una linea per il consumo del territorio, ovvero gli investimenti sulla sostenibilità e, noi vogliamo partecipare a costruire le linee guida con il confronto. Molto attento l'esame sulla città dal punto di vista dei giovani, che decidono di restare nella nostra città e di frequentare l'Università di Messina, come spiega Damiano Di Giovanni, del sindacato studentesco UDU. Noi vorremo, dice, migliorato il servizio di trasporto pubblico, la continuità territoriale per i fuorisede. Inoltre, è noto che Messina non offre molto ai giovani in termini di sbocchi lavorativi e, allora, ci si chiede quale sia la politica dell'Amministrazione per migliorare la situazione e far restare i giovani in città 
Se costituirete l'"altra Messina", conclude Giovanni Mastroeni, il nostro sindacato, che da sempre ha contestato questo tipo di amministrazione politica, dialogherà per costruire qualcosa che possa aiutare anche i lavoratori a migliorare le loro condizioni
Questo gruppo intende dialogare con la popolazione attraverso l'istituzione di forum tematici, in vari punti della città e con le varie realtà locali e il primo appuntamento sarà il prossimo venerdì 30 luglio ore 17.30, alla Batteria Masotto - Passeggiata a Mare - dal titolo "Rigeneriamo Messina", sui temi della rigenerazione urbana, Fronte Mare e periferie.
Resta, quindi, l'interrogativo siamo di fronte ad un nuovo progetto di vivere ed amministrare la città o solo un progetto elettorale anti-De Luca? 
lunedì 26 luglio 2021

Marilena Faranda

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