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A fronte di un servizio per tanti versi fallimentare.

Bocciato l´Aumento TARI dura la risposta di De Luca

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Bocciato dall'aula l'Aumento TARI, proposto dall'amministrazione comunale, che già in commissione aveva lasciato molte perplessità, tanto da portare ad un astensione tecnica, soprattutto a fronte di un servizio che non sembra aver ripulito la città, mostrandocela piena di cumuli di spazzatura e  con un servizio di spazzamento carente, per cui si pensa ad un'esternalizzazione, cosa che contribuirebbe all'aumento dei costi della bolletta.
Dieci i voti contrari
: Antonella Russo, Gaetano Gennaro e Alessandro Russo, del Pd; Cristina Cannistrà, Andrea Argento, Paolo Mangano e Pippo Fusco, del Movimento Cinque Stelle; Biagio Bonfiglio, di LiberaMe; Giandomenico La Fauci, di Ora Messina; e Francesco Pagano, di Forza Italia;
Un astenuto, ovvero, il presidente del consiglio comunale Claudio Cardile, come da prassi;
Otto favorevoli: Ciccio Cipolla, Serena Giannetto, Alessandro De Leo, Nello Pergolizzi e Giuseppe Schepis, del gruppo misto, zoccolo duro dello schieramento De Luca, a cui si sono aggiunti: Rita La Paglia e Pierluigi Parisi.
Viene, così, bocciato il Piano tariffario per la gestione dei rifiuti. Non si fa attendere la dura e, come al solito irriverente per il civico consesso, risposta del Sindaco affidata ad una delle sue tante dirette.
Il Consiglio comunale, spiega il primo cittadino, ha bocciato un aumento di solo il 9% sulla tariffa, tutto questo dovuto a scelte del governo nazionale, in cui a governare sono il PD e il Movimento Cinque Stelle. Il governo nazionale, infatti, ha stabilito che il Fondo crediti dubbiamente esigibili, non riscosso in precedenza e di cui, anzi si è riuscita a diminuire la mole, ovvero dal 60% al 40% con la riscossione di altre 8 mila utenze, sia a carico del cittadino. Sempre quest'ultimo deve pagare la riqualificazione degli inceneritori e delle discariche a cielo aperto che negli anni sono state create e, solo l'anno scorso, per questo servizio sono stati spesi 2 milioni di euro. L'inciviltà di gran parte dei cittadini, anche, quella è carico dei cittadini. Inoltre, continua De Luca, paghiamo anche l'incapacità della gestione regionale che ci porta a conferire i rifiuti a Mantova e per fortuna noi siamo riusciti ad organizzarci in questo modo. Non mancano gli attacchi agli assenti che di solito hanno sempre ragione, come diceva il noto critico letterario Pontiggia, ma per il Sindaco hanno sempre torto, perché spinti dall'obbligo di dover dare seguito alle imposizioni del partito, non possono spiegare logicamente il perché della bocciatura di questo provvedimento. Il primo cittadino, se la prende, anche, con i presenti che si assentano, casualmente, al momento del voto o che con cavilli pretestuosi, e qui non si può fare a meno di notare il riferimento, più o meno evidente a consiglieri come Gennaro e la Russo, motivano la bocciatura del provvedimento. Un plauso va,  però, ai suoi fedeli consiglieri, che hanno scelto di votare favorevolmente il piano.
Chi credeva  o "sperava" che De Luca nella sua diretta minacciasse nuovamente le sue dimissioni si è dovuto ricredere, questa volta De Luca, ormai, alla "fine del mandato" sceglie la linea dura e conclude la sua diretta, promettendo che ripresenterà il provvedimento, fino a quando quest'ultimo non sarà approvato dall'aula, altrimenti, avverte dovranno spiegare nelle sedi opportune il perché della bocciatura.
La palla avvelenata, quindi, resta nelle mani del Consiglio con l'aggravante che sta serpeggiando l'ipotesi che, anche grazie a questo aumento, potranno essere stabilizzati i lavoratori della MessinaServizi. 
giovedì 8 luglio 2021

Marilena Faranda

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