il Cittadino di Messina - quotidiano e settimanale on-line: l'informazione gratuita e onesta

Cateno de Luca, nell’ultima ordinanza del 20/11/2020, la quale, per altro, è decisamente in contrasto con quella che era stata la posizione assunta dallo stesso sindaco

“Potere al Popolo – Messina” non condivide le misure adottate dal sindaco di Messina

Stampa
“Potere al Popolo – Messina” non condivide affatto le nuove misure adottate dal sindaco di Messina Cateno de Luca, nell’ultima ordinanza del 20/11/2020, la quale, per altro, è decisamente in contrasto con quella che era stata la posizione assunta dallo stesso sindaco circa un mese fa, quando si era appropriato della manifestazione organizzata in piazza Unione Europea dalle/i commercianti e dalle/i lavoratrici/lavoratori contro le misure prese nel precedente DPCM e invitando, finanche, a disobbedire all’ordinanza regionale, restando aperti oltre l’orario consentito.Il sindaco, nonostante Messina, in questa fase, non sia affatto il capoluogo di provincia con i dati epidemiologici peggiori in Sicilia, adotta delle misure, in pratica, più severe di quelle in vigore nelle attuali regioni rosse: il servizio di asporto, infatti, viene fatto cessare alle ore 19.00 e il servizio a domicilio è possibile solo fino alle ore 24.00, mentre, nelle regioni rosse, l’asporto termina alle 22.00 e la consegna a domicilio non ha limiti di orario; gli uffici professionali vengono fatti chiudere alle ore 19.00 e sono vietati alle/i cittadine/i, per tutta la giornata, la permanenza e lo stazionamento in tutte le strade e le piazze della città, impedendo persino la consumazione H24 di alimenti in qualsiasi spazio pubblico, limitazioni non previste nelle attuali regioni rosse; chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per una settimana, mentre nelle regioni rosse è prevista la didattica a distanza solo per la scuola secondaria di secondo grado e per le classi di seconda e terza media, restando aperte, quindi, le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Inoltre, questi continui cambi di regole e divieti, generano confusione presso gli esercenti, e cancellazioni di prenotazioni da parte dei clienti, con ulteriori ripercussioni economiche.Collocandosi comunque all’interno di una regione arancione, Messina non potrà ricevere quegli aiuti economici previsti per le regioni rosse ma, grazie, quindi, a questa nuova ordinanza del nostro sindaco De Luca, abbiamo tutti i divieti e non i diritti delle zone rosse. A nostro avviso, queste scelte, con la scusa di punire chi in questi giorni ha creato assembramenti nella spiaggia di Capo Peloro e ai Colli San Rizzo, contribuiscono ad affossare ulteriormente l’economia locale. Inoltre, il divieto di permanenza e stazionamento in strada e in piazza è, secondo noi, un provvedimento di tipo dittatoriale e, contemporaneamente, ovviamente, è impossibile attuare i controlli necessari a realizzarlo. Per concludere, aggiungiamo che il sindaco non ha, invece, acceso i riflettori, come sarebbe stato opportuno, sulla situazione della sanità pubblica cittadina, con le carenze e le difficoltà che, come sappiamo, i nostri ospedali si trovano a vivere da anni, e i provvedimenti presi rispetto all’emergenza sociale ed economica cittadina, sono stati insufficienti, in quanto, ad esempio, i paletti previsti per la “family card” impediscono a troppe famiglie di potervi accedere; inoltre i pagamenti dei rimborsi delle bollette di luce, gas e acqua e di quelli degli affitti sono stati erogati dopo diversi mesi dalla presentazione delle domande, lasciando indebitate le famiglie nei mesi scorsi. 
venerdì 27 novembre 2020


    Vai a pagina
    segui il meteo