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L'opinione dell'esponente politico messinese

Le riflessioni di Franco Tiano

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Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Franco Tiano, esponente politico messinese:
Premetto che non sono un negazionista, tutt’altro, ma in ogni cosa ho imparato che la corretta e logica conoscenza dei problemi, legata ad una buona informazione e dose di comprensione, diano modo alle persone di comprendere i rischi, le necessità e soprattutto le misure necessarie per trovare elementi risolutivi e debellanti riguardo le cause e gli effetti.Non mi pare che nel caso COVID 19,il mostro dei nostri tempi, ci sia un’adeguata informazione della malattia, una logica riguardo ai protocolli da rispettare ed una equa applicazione delle misure di contrasto alla diffusione del contagio.In campo Sanitario, inoltre, si riscontra una becera diatriba tra chi sostiene che il Virus non sia particolarmente letale e chi invece ci rappresenta una pandemia pericolosa al punto che decimerebbe intere popolazioni. Vige un clima di terrore e di approssimazione sconvolgente, vigliacca, incomprensibile, idiota e soprattutto irresponsabile, da parte degli organi competenti, della miriade di professioni i cui interessi stanno emergendo tutti e soprattutto di un Governo che ne sta avendo benefici per arrancare, seduti su comode poltrone ad aspettare la nomina del Capo dello Stato. Il cui nome più accreditato pare possa essere quello del Presidente del Consiglio.Come sempre abbiamo da un lato il beneficio di chi Governa, dall’altro il peso di un fardello regressivo per molti lavoratori privati e dei loro impiegati, costretti in grande maggioranza ad appiattire o eliminare l’unico sostentamento economico che hanno costruito.Una fase che avvantaggia i politici e chi opera nella pubblica amministrazione, ledendo interessi soltanto ai privati e chi del privato ne ha fatto un proprio interesse.E’ chiaro che nessuno punta il dito verso i lavoratori pubblici, nessuno mette in dubbio che siano competenti e qualificati nel proprio lavoro. Forse sono loro stessi che alimentano questa assurda polemica prediligendo di restare rinchiusi a casa ed operare in smart working. Viene facile sostenere che in questo momento di bisogno, soprattutto loro che non ci rimettono l’attività, debbano pedalare e spingere l’Italia più di tanti altri. Viene facile sostenere che se i servizi pubblici, tra l’altro pagati con i soldi anche dei contribuenti privati, non possono essere, in questo delicato momento, erogati al cinquanta per cento, sottraendo, ancora di più delle possibilità all’utenza.Le imprese private non seminano odio nei confronti dei lavoratori pubblici, loro sono abituate a seminare lavoro ed è di questo che vogliono che il Governo s’interessi, di dare lavoro non di sottrarlo, facendo disparità tra un settore e l’altro avvalendosi di assurde misuri anticovid.Siamo in un periodo in cui bisogna rafforzare il sentimento fraterno e patriottico tra la popolazione, difendendo e tutelando gli interessi di tutti. E’facile guardare dentro il proprio mondo senza accorgersi che c’è chi in quel mondo rischia di non esserci più.Questa necessaria premessa spero serva per fare comprendere al Popolo Siciliano, che non si può più sottomettersi ad una Repubblica svuotata della propria stessa Carta Costituzionale. Non possiamo accettare che le politiche becere e diseguali, tra un territorio ed un altro, ci possano fagocitare in periodi di sofferenza e povertà, offrendoci una visione di futuro sempre più incerto e difficoltoso.La nostra strada deve essere univoca e determinata. La Sicilia deve autodeterminarsi, andando verso una politica di rafforzamento dell’Autonomia, la riconquista di tutti i quarantuno articoli dello Statuto Speciale, riformati dove necessita con l’ausilio della volontà popolare siciliana.Non consentiremo alla politica dei partiti nazionali di fagocitarci per l’ennesima volta. I partiti tradizionali che non si adegueranno a queste logiche premesse politiche e non combatteranno al nostro fianco per questi programmi, devono essere allontanati dalla Sicilia, con l’intelligenza di chi andando a votare rifletta su quanto accade oggi.La salvezza dell’Italia e concludo, è uscire dall’Europa che, Covid a parte, ci ha sottomessi a politiche economiche, sopprimendo la nostra ricchezza produttiva ed un vivere non solo di economia ma anche di principi e valori. Bisogna riconquistare il nostro Made in Italy, riportare la nostra economia e le nostre risorse intellettuali e manageriali in Italia.
martedì 27 ottobre 2020


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