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Per il Movimento Liberi Insieme, il sindaco non può scaricare il fallimento solo "sull'inesperienza dell'Assessore"

MLI: “De Luca la smetta di infierire su Scattareggia e si assuma le proprie responsabilità“

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A seguire la nota del  Movimento Liberi Insieme sulla crisi al Comune di Messina:
è finita che Scattareggia é stato L'ASSESSORE PIù SCARSO DELLA STORIA DI MESSINA e Cateno il liberatore che la "bullato" fuori, come se il sindaco in questi 2 anni non si fosse accorto di nulla o gli consentisse tutto per INESPERIENZA e per verificare la sua capacità d'apprendimento.. Oggi un rammaricato primo cittadino si sveglia e si rende conto che a pagare i disastri del suo campione, erano i messinesi e quindi non gli basta defenestrarlo, ma da in pasto all'opinione pubblica l'incapacità del povero Scattareggia a cui il buon Cateno ha dato più e più prove d'appello.Quindi l'aver assistito inerme alle denunzie pubbliche di chi gli faceva notare che l'assessore facesse presentare la maggior parte degli spettacoli alla sua fidanzata rientrava nella strategia di verifica di idoneità al ruolo di giunta, così come dargli mano libera nell'organizzazione di mercatini, sagre e spettacolini di quart'ordine alla stregua di paesello di entroterra, per non parlare delle ritorsioni subite contro chi osava ostacolare l'ascesa propagandistica degli Scattareggia (compresa la compagna) così come la denunzia pubblica di Teresa Impollonia testimonio, o la confusione con danno economico creata all'associazione che organizzo il Natale a Piazza Cairoli con il giardino delle luci spento per inettitudine sempre, considerata la dichiarata estraneità ai fatti, dell'assessore, o esibizioni di maestri di fama internazionale svenduti per manifestazioni di body building, piuttosto che le improvvide prese di posizione amministrative con ricorsi persi anche in sede amministrative come nel caso della società che gestisce la piscina dei Cappuccini. Ma di tutto questo il Sindaco non sapeva nulla o meglio osservava perché il primo anno tutto era giustificato per inesperienza, il secondo era quello in cui acquisite le competenza si doveva fare la differenza..La verità é che Cateno ha preso per coglioni non solo i consiglieri comunali ma tutti i messinesi nessuno escluso, utilizzando il povero Scattareggia come un zerbino, consapevole delle sue carenze politiche e culturali, per poi scaricarlo nel peggiore dei modi, con una bocciatura che mai si era vista e che lo marchiera a vita non solo come L'ASSESSORE PIú SCARSO DI TUTTI I TEMPI, ma anche come utile idiota ed esempio del cinismo di un De Luca pronto a tutto per salvare se stesso e non ammettere mai le proprie responsabilità, a discapito di chicchessia.Tutto questo non lo condividiamo e lo riteniamo profondamente scorretto anche nei confronti di Scattareggia, che attenzione colpe ne ha tante e molto probabilmente piú di quelle lette sui giornali, ma nessuno merita un simile trattamento dopo essersi speso, anche in tempi non sospetti, per una causa politica. In questo condividoamo l'affermazione dell'arch. Alessandro Tinaglia ove preso di mira dalla solita volgarità catenina, reagisce con stile, dichiarando: "potresti diventare anche Presidente del Consiglio ma oltre Santa Teresa e Fiumedinisi non andrai mai".
lunedì 3 agosto 2020


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