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Rilanciare l'economia senza gravare eccessivamente sul bilancio pubblico

Affrontare la fase 3? Volt Messina avanza 5 proposte

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Il protrarsi di una paralisi politica ha portato Volt Messina ad elaborare 5 soluzioni al fine di rilanciare l'economia senza gravare eccessivamente sul bilancio pubblico, ma allo stesso tempo tutelando efficacemente le esigenze di studenti, lavoratori, imprenditori e professionisti. "L’emergenza Covid, oltre che sanitaria, si è dimostrata altresì economica e sociale - dichiara Alfredo Mangano, coordinatore di Volt - specialmente in una terra in forte difficoltà come quella messinese. La mancata adozione di soluzioni semplici, ma efficaci, rischia di incrementare il vulnus ad una popolazione già duramente provata dalla prima fase".
 1. Universitari Il diritto allo studio e alla formazione può essere garantito con differenti misure di sostegno: primariamente annullando more e penali per il ritardato pagamento delle tasse 2019-2020 e, in vista del nuovo anno accademico, ampliando la no-tax area ai percettori di redditi non superiori ai 30.000 € che, nei primi 4 mesi 2020, abbiano subito una riduzione reddituale di almeno il 30% rispetto al primo quadrimestre 2019. Per tutte le altre classi di reddito si auspica una riduzione del contributo di almeno il 30% sull’intero importo annuale. 
 2. Professionisti L’accesso ai nuovi sostegni finanziari nazionali ed europei presuppone una conoscenza dettagliata dei bandi attivi nonché dei requisiti richiesti. Un valido aiuto in tale direzione potrà certamente promanare da professionisti qualificati, inseriti in un albo ad hoc, incentivando il ricorso alle loro competenze tramite l’erogazione di voucher per la consulenza. In aggiunta, sarebbe auspicabile l’istituzione di uno Sportello informativo dedicato per una rapida assistenza (anche online). 
 3. Imprese Favorire il rilancio del mercato è possibile puntando sulle aree Z.I.R. e A.S.I. Volt Messina ritiene che il raggiungimento di un simile obiettivo passi doverosamente attraverso azioni mirate al loro potenziamento. Oltre che assegnando capannoni sfitti di pubblica proprietà ad un prezzo simbolico, favorendo altresì l’economia circolare e di filiera con un sistema di mutuo scambio e prestito di beni strumentali tra le aziende interessate: un modo pratico per azzerare i costi di produzione nonché sul prodotto finale e garantire una competitività crescente.
 4. Commercianti Le misure di restrizione e i canoni di sicurezza che ogni esercizio pubblico è tenuto a rispettare hanno inevitabili conseguenze su ogni attività commerciale che, specie per quelle di somministrazione, rischiano di dover ridurre eccessivamente i coperti. Una soluzione è rappresentata dall’esenzione, fino a dicembre 2020, dal pagamento del canone dovuto per l’occupazione di un’area esterna al locale entro congrui limiti. 
 5. Lavoratori La forte vocazione turistica del territorio suggerisce l’adozione di mirate azioni di incentivazione e valorizzazione dei luoghi d’interesse storico-culturale con la possibilità di immettere in ruolo – ad opera dei Centri per l’Impiego – delle figure professionali idonee (riconoscendo priorità ai percettori di Reddito di Cittadinanza). Infine, l’attivazione di una partnership tra Comune, CPI, Camera di Commercio, Confcommercio e Confindustria per l’organizzazione di corsi gratuiti teorico-pratici rivolti all’intera cittadinanza sugli aspetti legali, amministrativi ed economico-finanziari della creazione e gestione di un’attività imprenditoriale, consentirebbe la diffusione della cultura d’impresa. 
Per approfondire l’intera proposta di Volt Messina, è sufficiente seguire i canali social del movimento, con costanti approfondimenti e aggiornamenti dal territorio: pagina Facebook e profilo Instagram.
sabato 11 luglio 2020


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