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Il Vice Presidente IV Municipalità Centro Storico interviene a commento dei fatti di sabato 27 notte

Movida, rissa in Piazza Catalani, nota di Francesco Melita

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A seguire le riflessioni di Francesco Melita Vice Presidente IV Municipalità Centro Storico sulla movida, e la  rissa in  Piazza Catalani:
“Per l’ennesima volta apro i siti di informazione della nostra città e leggo di risse e botte da orbi nel centro storico. Qualche settimana fa il luogo deputato ad ospitare il combattimento urbano era stato Via Garibaldi, ieri sera altri lottatori hanno scelto Piazza Catalani. L’aera di Piazza Catalani e di Via Lepanto ha subito una trasformazione urbana che ha ridato lustro al centro storico di Messina, un tempo vie di artigiani e di piccole officine, fino a quando all’inizio del nuovo millennio l’amministrazione dell’epoca decise di pedonalizzare consentendo di fatto l’inizio di quella che molti prendendo in prestito un termine spagnolo oggi chiamano “movida”. 
 Negli anni qualcosa non ha funzionato, quelli che dovevano essere localini graziosi dove poter passare del tempo sorseggiando un cocktail e mangiando qualcosa sono diventati luoghi di assembramento senza regole. Lungi da me attribuire colpe ai gestori dei locali che con mille difficoltà cercano di portare avanti le loro attività, anzi ritengo che essi siano tra le prime vittime di questi tristi episodi della vita notturna, ma da quanto emerge dagli articoli di stampa la mega rissa probabilmente poteva essere evitata se fosse stata rispettata l’ordinanza che impone la chiusura alle 2 di notte. 
Da troppo tempo ormai i numerosissimi residenti della zona lamentano schiamazzi notturni, musica riprodotta all’esterno dei locali, tavoli e sedie posizionati in aree non concesse, e nonostante i numerosissimi interventi della Polizia Municipale questi fenomeni non accennano a diminuire. Il centro storico deve tornare ad essere un luogo ospitale, un’area dove poter passare delle ore in maniera serena e spensierata, senza la necessità di temere che da un momento all’altro possa scoppiare una rissa che coinvolga anche persone estranee al motivo che l’ha scatenata. Penso all’ansia di quei genitori che passano notti insonni nel sapere i propri figli, ancora adolescenti frequentare quello che dovrebbe essere un luogo sicuro e accogliente”. 
domenica 28 giugno 2020


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