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Nota dei Gruppi Misto e M5s per spiegare le proprie scelte

Regolamento di regolaritą tributaria, l´astensione del gruppo Misto e il voto favorevole del M5s

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A seguire a nota dei consiglieri comunali Nello Pergolizzi, Serena Giannetto, Francesco Cipolla e  Alessandro De Leo , che , facendo seguito all’approvazione in data odierna della proposta di delibera avente ad oggetto “REGOLAMENTO DI REGOLARITA’ TRIBUTARIA”, rappresentano quanto segue:
che l’emendamento n. 26 al Regolamento di regolarità tributaria, che si riporta di seguito, presentato dal Consigliere Nino Interdonato ed approvato dalla maggioranza del Consiglio Comunale, ad eccezione del Gruppo Misto, rappresenta un chiaro esempio di politica dalla P maiuscola: all’art. 2 del Regolamento inserire il seguente testo: “ Per i debiti fino a mille euro non si procede alle azioni esecutive prima di 120 gg dall’invio, mediante posta ordinaria o pec, di una comunicazione contenente il dettaglio del debito." 
Che la politica con la P maiuscola dovrebbe sapere che le procedure esecutive sono provvedimenti giudiziari emessi dai Tribunali ordinari; 
che le procedure esecutive non rientrano nella sfera degli atti amministrativi di competenza del comune; 
che dopo otto anni di attività consiliare, risulta impensabile che il consigliere Interdonato, non sappia quali atti amministrativi sono di competenza del comune e quali no; 
che letteralmente non si comprende il significato del testo di siffatto emendamento; 
Meno male che c’è il segretario generale garante della legittimità degli atti sottoposti a votazione che ha dichiarato il testo dell’emendamento proposto dal consigliere Interdonato ed approvato dal Consiglio Comunale a maggioranza è “INAPPLICABILE” perché contra legem. 
Ecco perché il gruppo misto si è astenuto dal votare un Regolamento al quale sono stati presentati 36 emendamenti, la maggior parte dei quali dal collega INTERDONATO, di cui ben 18 dichiarati inammissibili e che avrebbero stravolto il testo originario del Regolamento. 
Il gruppo misto, alla luce del grave errore commesso, si assumerà la responsabilità di presentare una proposta di delibera per cassare l’emendamento proposto dal consigliere dalla P maiuscola, che ha indotto in errore l’intero Consiglio, il quale ha approvato un testo inapplicabile che potrebbe causare fraintendimenti tra i contribuenti e presso gli uffici competenti. 
Nota del M5s:
Lotta all’evasione, il M5s: «Approvato in Consiglio il regolamento di“Regolarità tributaria”, a tutela dei contribuenti in regola»«Il Comune avrà la possibilità di non rilasciare o revocare leautorizzazioni alle attività che non sono in regola con i pagamenti», spiegano i consiglieri Argento, Cannistrà e Fusco, che prendono di mirail Gruppo Misto: «Non hanno votato favorevolmente una delibera presentata dall’Amministrazione e per di più si sono astenuti. Ma siamo convinti che De Luca stavolta non farà alcuna diretta»
Con 13 voti favorevoli, un contrario e 5 astenuti, il Consiglio comunale ha approvato quest’oggi il Regolamento di “Regolarità tributaria”, concepito con lo scopo di contrastare l’evasione dei tributi locali e di migliorare consequentemente la qualità e la quantità dei servizi erogati, tutelando inoltre i contribuenti in regola.«Si tratta di un risultato molto importante, - commentano i consiglieridel M5s Andrea Argento Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco - frutto diun lavoro complesso da parte del Consiglio, alla luce dellecontraddizioni presenti nei pareri di regolarità amministrativa etecnica. Esprimiamo rammarico per il mancato accoglimento di un nostro emendamento sull'espunzione della Cosap (oggi confluita nel Canone Unico), la quale, per espressa decisione della Corte Costituzionale, non è un tributo e pertanto non poteva essere assoggettata a tale regolamento. Sia il Segretario Generale che il Dirigente competente hanno espresso parere contrario, che abbiamo rispettato pur non condividendolo». «Già in passato - proseguono - avevamo sottolineato a più riprese l’importanza di adottare delle misure preventive per sostenere il contrasto all’evasione, suggerendo più volte (anche nel regolamentoTari) di fare ricorso a quanto previsto dall’articolo 15 ter del DecretoCrescita n. 34 del 2019. Da tempo ribadiamo che l’evasione tributaria haraggiunto a Messina una situazione non più tollerabile, aggravata inoltre dalla scarsa capacità di riscossione dei tributi comunali da parte dell’Amministrazione targata Cateno De Luca, certificata dal Collegio dei Revisori dei Conti. Basti pensare che poco più di un annofa lo stesso Organo di Revisione aveva quantificato i residui attividella Tarsu-Tares –Tari in una cifra superiore ai 132 milioni di euro».«Il regolamento appena approvato - spiegano i consiglieri - prevede cheil rilascio delle licenze, delle Scia, delle concessioni e dei rinnovi che riguardano attività commerciali e produttive sia subordinato alla verifica del pagamento dei tributi locali. Una volta accertata l’irregolarità, il Comune ha così la possibilità di non rilasciare,rinnovare o revocare le autorizzazioni ai soggetti morosi per ciò checoncerne Imu, Tari, tassa di soggiorno, Cosap ed altre imposte. Si tratta di provvedimenti necessari per incentivare il recuperodell’evasione tributaria, considerando come il gettito delle entrate locali rappresenti oggi la parte più rilevante dei bilanci degli entilocali per far fronte alle esigenze dei cittadini».Infine una considerazione politica: «Pur soddisfatti per il risultato ottenuto, non possiamo tacere sul comportamento dei consiglieri del Gruppo Misto presenti in Aula, che nonostante le rassicurazioni del Segretario Generale in merito a presunte violazioni di legge, hanno votato sfavorevolmente una delibera di estrema importanza per le sorti della città. Per di più, mettendo a repentaglio l’esito della seduta, si sono avvalsi dell’uso dell’astensione: una modalità di voto, prevista comunque dal testo unico degli Enti locali, che in passato è stata più volte criticata - con i toni e i modi che gli sono propri - dallo stesso sindaco Cateno De Luca.  Si tratta, a nostro avviso, di un comportamento estremamente contraddittorio, ma evidentemente esistono due pesi e due misure», concludono.--Gruppo Consiliare M5S Messina
giovedģ 21 ottobre 2021


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