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Il rischio è che le prime mareggiate comincino a portare le masse sabbiose all'interno delle attuali invasature

UIltrasporti: nonostante gli annunci, i lavori al Porto di Tremestieri non decollano

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Nonostante gli annunci, i lavori al Porto di Tremestieri non decollano. UIltrasporti: “Allo stato attuale negli approdi saranno maggiori i rischi di insabbiamento. Chiediamo si faccia chiarezza sulle reali motivazioni dei ritardi”.22 settembre-
 Da qualche mese assistiamo fiduciosi ad un rincorrersi di date, comunicate dall'Amministrazione Comunale, in merito alla ripresa dei lavori del Porto di Tremestieri - dichiarano Michele Barresi e Nino Di Mento, segretari UIltrasporti Messina - ma i lavori di fatto restano fermi e la situazione comincia ad essere preoccupante con l’arrivo della stagione autunnale. Tranne qualche timido movimento di mezzi iniziato negli ultimi giorni, ben lontano da quella che dovrebbe essere l’attività del cantiere più importante della città - dichiarano i sindacalisti - non si registra purtroppo ancora oggi quella ripresa dei lavori che ci auguravamo.Temiamo inoltre che al danno si unisca la beffa - proseguono Barresi e Di Mento - quando con l'avvento della stagione autunnale ed il maggiore rischio insabbiamento a soffrire saranno nuovamente gli operatori portuali e i cittadini messinesi. Il rischio è che le prime mareggiate comincino a portare le masse sabbiose all'interno delle attuali invasature, masse che nei programmi dei lavori dovevano essere eliminate poiché facenti parte del maxi dragaggio previsto per far spazio al nuovo Porto.Queste operazioni di dragaggio, iniziate con l'utilizzo ad intermittenza di una sola draga sono state inspiegabilmente interrotte e ad oggi appaiono del tutto insufficienti.La contestuale mancanza inoltre dei lavori dicontenimento previsti nella zona di mare a sud del nuovo porto (cosiddetto intrappola sabbie ) aumenta i volumi di sabbia che rischiano con le mareggiate autunnali di rendere inutilizzabili gli attuali approdi.Tale stato di cose finisce per rendere le costose operazioni di dragaggio inutili con solo spreco di denaro pubblico. In questa situazione maggiori sono i rischi, alle prime mareggiate, di non operatività delle attuali invasature - concludono Barresi e Di Mento - ed evidenti sarebbero le responsabilità dei danni cagionati per il fermo delle attività e dei lavoratori impegnati negli approdi. Come UIltrasporti porremo in essere ogni azione necessaria a tutelare l’occupazione e gli interessi dei lavoratori portuali e pertanto inoltriamo all’amministrazione comunale e al responsabile unico del procedimento la richiesta di convocare con urgenza un tavolo tra tutti i soggetti interessati, al fine di fare chiarezza sullo stato dell’arte dei lavori e sulle motivazioni dei ritardi, ma soprattutto una verifica di ciò che fino adesso è stato cantierato”.
martedì 22 settembre 2020


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