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La repentina attuazione di un provvedimento di natura viabile

Isola pedonale Torre Faro, le associazioni di categoria dicono No. Più Europa per il Si

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“La repentina attuazione di un provvedimento di natura viabile destinato a limitare drasticamente l’accesso al villaggio di Torre Faro rischierebbe di colpire pesantemente il già fragile tessuto economico del borgo marinaro che si regge, essenzialmente, sulle presenze legate ai flussi stagionali. D’altra parte, il quadro di estrema incertezza generato dalla grave emergenza sanitaria, le cui ripercussioni negative sul settore del commercio e dell’artigianato sono facilmente pronosticabili, sconsiglia l’immediata sperimentazione di provvedimenti fortemente impattanti sul tessuto sociale ed economico”. E’ quanto scrivono Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Confimprese Italia di Messina in una lettera indirizzata al sindaco Cateno De Luca e all’assessore alle Attività Produttive Dafne Musolino, in merito alla possibilità di istituire a partire dalla stagione estiva in corso un’isola pedonale all’interno del villaggio di Torre Faro. L’intenzione da parte della Giunta di presentare la proposta di pedonalizzazione al Consiglio Comunale, è trapelata infatti da recenti dichiarazioni del vice sindaco Salvatore Mondello
 “Resta immutata la necessità di regolamentare i flussi interni al villaggio- proseguono le Associazioni nella nota- incentivando modalità di spostamento a basso impatto ambientale. Sotto questoprofilo, riteniamo opportuno che gli stalli per la sosta che dovranno essere tracciatiper garantire maggiore ordine e sicurezza, siano resi fruibili gratuitamente con lostesso intento, già manifestato dall’Amministrazione, di promuovere ilrilancio delle attività economiche. Come pure condivisibile appare la scelta,recentemente formalizzata, di acquisire a patrimonio comunale l’area TorriMorandi. Ciò consentirà di prevedere investimenti destinati a valorizzare uno spazio pubblico fondamentale per qualsiasi progetto di sviluppo sostenibile dell’areaTorre Faro-Capo Peloro. Auspichiamo, inoltre- aggiungono- l’implementazione del servizio navetta interno alvillaggio al fine di renderlo efficiente e realmente appetibile dai numerosi turistiattratti ogni estate dalle preziose risorse naturali e culturali che il Borgo custodisce”. Infine le Associazioni di Categoria chiedono che si instauri un confronto sempre più attivo con l’Amministrazione. “Auspichiamo- concludono Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Confimprese Italia- che già a partire dal prossimo mese di ottobre l’Amministrazione Comunale avvii un tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati al fine di elaborare un progetto di sviluppo condiviso in grado di valorizzare, in un’ottica di innovazione e sostenibilità ambientale ed economica, le enormi risorse, competenze e professionalità che il territorio di Torre Faro esprime”.
Nota del  Gruppo Più Europa Messina Città Metropolitana: Si alla pedonalizzazione di Torre Faro :
 “Leggiamo con stupore l'intervento dei rappresentanti di categoria di commercianti ed imprenditori che solo a Messina si mettono insieme per dire “no” ad ogni forma di sviluppo turistico del territorio. Infatti dire no alla pedonalizzazione di un borgo marinaro, tra l'altro dentro una Riserva Orientata, appare quantomeno contraddittorio se non miope”. Così il gruppo Più Europa Messina, interviene sulla polemica sollevata in merito alla pedonalizzazione di Torre Faro. “Non si può credere che nessuno abbia mai viaggiato: dai centri storici delle grandi città, ai borghi del nostro Paese, l'economia turistica si basa su modello di circolazione alternativa, bus elettrici, biciclette, aree pedonali. Torre Faro si estende in lunghezza ed è noto come nel periodo estivo le lunghe file intasano l'unica via che attraversa il paese e la piazza sul mare difronte la chiesa. Liberare il paese dalle auto, attivando il parcheggio delle Torri Morandi, darebbe l'opportunità di godere appieno delle attrattive del borgo, compresa la ristorazione, le gelaterie e i piccoli negozi del posto. Anche l'accesso alle spiagge sarebbe meno caotico. Ci spiace pensare che nel 2020 e dopo un lockdown da pandemia, non si pensi magari ad intervenire con una scontistica per chi usa la bicicletta o il bus per raggiungere il borgo, piuttosto che pensare al parcheggio dell'auto dinanzi al proprio negozio come unico volano per la propria attività”. 
sabato 6 giugno 2020


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