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La voce dei ristoratori, del settore wedding e i settori correlati. L'intervento dell'Assessore Musolino

Fipe Confcommercio Messina scende in piazza

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Non una manifestazione di protesta ma di proposta quella portata in piazza Unione Europea questa mattina da FIPE Confcommercio Messina insieme ai rappresentanti della ristorazione messinese, del settore wedding e tutti i settori della filiera ad essi correlati.
“Siamo in piazza – dichiara il Direttore di Confcommercio Messina Gianluca Speranza - perché il futuro non si può chiudere. Non gridiamo per farci sentire ma per farci ascoltare. Sono tre le linee sulle quali ci vogliamo muovere per rimettere tutto in sicurezza. Chiediamo più punti vaccinali, un aiuto serio a livello economico per le nostre aziende, e una riapertura in sicurezza. Una emergenza pandemica e sanitaria non si può trasformare in una emergenza economica - sociale”.
Un grido forte che si alza da una città esausta che sta vedendo la maggior parte delle attività chiudere. Ristoratori, musicisti, esponenti del wedding si sono dati appuntamento per chiedere tutti insieme aiuti e risposte e soprattutto aperture immediate per ridare dignità al lavoro. Settori in crisi da più di un anno che non riescono più a tacere, a restare inermi davanti a una situazione che si presenta sempre più in bilico. 
Abbiamo scelto di scendere in piazza – dichiara Carmelo Picciotto, Presidente di Confcommercio Messina - con la tenacia, il senso di responsabilità e fierezza che ci contraddistingue. Vogliamo riportare le nostre attività a riaprire in sicurezza. Non vogliamo ammalarci di Covid, ma non vogliamo nemmeno morire di fame. Errore è stato chiuderci indiscriminatamente, quasi che la colpa della diffusione del virus fosse in capo a bar e ristoranti. Errore è stato illuderci con promesse di contributi a pioggia salvo poi erogare briciole. Errore è stato far credere che i protocolli dettati sarebbero stati panacea di tutti i mali, stimolando investimenti spesso inutili che sono rimaste cattedrali nel deserto”
Tante le proposte per ripartire che sono state presentate anche al Prefetto di Messina, la dott.ssa Cosima Di Stani, con un documento sottoscritto da FIPE Confcommercio Messina e dalle delegazioni dei ristoratori di Messina Nord, Messina Centro e Messina Sud. Tra i punti principali del documento: un piano vaccinale per tutto il comparto della ristorazione e conseguente riapertura in sicurezza; l’approvazione di un protocollo per l’uso di spazi esterni ai locali così da poter permettere alla clientela di riaprire in sicurezza; necessità di maggiori ristori; creazione di zone gialle speciali in base ai dati forniti a livello locale.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente Picciotto, è intervenuta a nome dell’Amministrazione comunale l’Assessore con delega alle Attività Produttive Dafne Musolino:
Il Comune di Messina – ha dichiarato l’Esponente della Giunta De Luca – è assolutamente a sostegno delle attività produttive che rappresentano il settore maggiormente colpito dalle misure anti Covid. Da questo punto di vista l’attività di programmazione, anche amministrativa, ha consentito di individuare subito quali fossero i motivi principali della crisi; certamente la perdita degli introiti per la sospensione delle attività per un lasso di tempo che non è stato mai quantificato e si è sempre protratto col prolungamento della pandemia. Ciò ha impedito alle attività di comprendere quali potessero essere le soluzioni da adottare per fronteggiare un’emergenza prorogata di mese in mese. Nell’arco di tredici mesi, a cavallo tra marzo 2020 e aprile 2021, abbiamo subito messo in campo misure di sostegno per svariati milioni di euro: sedici milioni con la family card e dieci milioni con la PMI card grazie alla quale abbiamo fornito un contributo di tremila euro ad ogni attività sospesa. Oltre alle misure di sostegno e ai contributi erogati, c’è anche un importante piano promozionale di cinque milioni euro attraverso il quale l’Amministrazione comunale si è fatta promotrice di una cabina di regia per mettere tutte queste attività in una rete virtuosa in modo tale che si potessero superare le limitazioni territoriali, contrastando la grande concorrenza dell’e-commerce che li ha duramente colpite in questa fase di restrizioni. Queste sono le cifre stanziate dall’Amministrazione, alle quali bisogna aggiungere le ulteriori misure di sgravi ed esenzioni dalle varie tasse”.
venerdì 30 aprile 2021

Cristina D'Arrigo

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