il Cittadino di Messina - quotidiano e settimanale on-line: l'informazione gratuita e onesta

Festa della Liberazione

Tra gli echi della politica: la memoria di una lotta che non finisce

Stampa
Anche quest'anno, seppure in tono sommesso e senza possibilità di cortei e scampagnate, come sempre dal '49 si sono svolte, anche a Messina, le celebrazioni del 25 aprile. 
Questa festa oggetto di attacchi politici, ci ricorda l'importanza del fascismo, ovvero di aver riunificato trasversalmente tante forze politiche e non per la difesa della libertà del nostro Paese. 
Una memoria, che non si deve spegnere, ma che deve restare viva e attiva per le lotte di tutti i giorni ed in particolare in questo periodo ci deve vedere forti e uniti per sconfiggere questa pandemia e la crisi, come sottolineato dal Sindaco Cateno De Luca che ha preso parte, insieme alla neo Prefetta, Cosima Di Stani, che ha letto il discorso del Presidente della Repubblica, al Comandante Interregionale Carabinieri Sicilia e Calabria Generale di Corpo d’Armata, Gianfranco Cavallo ed al presidente dell’Anpi Messina Federico Martino, nella celebrazione tenutesi a piazza Unione Europea ai piedi del monumento dei caduti.
Le celebrazioni per festeggiare l'Italia liberata dal nazifascismo, in Città, non si sono fermate qui.
Oggi per festeggiare il 25 Aprile, anche, l'Anpi Comitato Provinciale -Aldo Natoli, insieme ad Articolo Uno, con Udu Messina - Unione degli Universitari, Rete degli Studenti Medi Messina, Circolo ARCI Thomas Sankara, partiti e movimenti hanno aderito a #StradediLiberazione. Iniziativa dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia- ANPI, nata dall'esigenza, ai tempi della pandemia, per lasciare libero spazio, anche alla partecipazione individuale con la deposizione di un fiore, da parte di non più di due persone, ai piedi di monumenti, targhe o strade dedicate alle vittime della resistenza.
Dopo la cerimonia ufficiale a Piazza Unione Europea ci si è spostati alla stele dedicata a Giuseppe Maiorana, Biagio Pellegrino e Giuseppe Lo Vecchio caduti nell'eccidio del 7 Marzo del '47 durante lo sciopero cittadino per pane e lavoro, di fronte la Prefettura, con la partecipazione di Pietro Greco, presente all'epoca dei fatti. 
Da lì ci si è spostati a piazza Francesco Lo Sardo, per rendere omaggio con un sit -in, a questo sindacalista e deputato comunista, morto nelle carceri fasciste per la strenua difesa della libertà personale e collettiva.
 "La scelta di mettere un fiore nelle strade e nelle piazze delle nostre città - ha dichiarato il segretario provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano - ci chiama a tenere accesa la memoria, dentro le nostre comunità, per rendere vivi gli ideali della Resistenza e dell'Antifascismo ogni giorno".
A questa iniziativa, tra gli altri ha aderito, il movimento Cambiamo Messina dal Basso che ha deposto un fiore per ogni strada, che nella zona nord della nostra città è dedicata ad ognuna delle 21 costituenti (grazie ad una richiesta dello stesso movimento), senza dimenticare la via Antonio Gramsci, nei pressi della zona Papardo.
Foto di: Antonio De Felice
domenica 25 aprile 2021

Marilena Faranda

    Vai a pagina
    segui il meteo