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Richiesta di priorità del vaccino per i pazienti ontocologici, cardiologici ed ematologici

Messina zona rossa: Chi doveva vigilare dov´era?

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Di seguito la nota di presidente, Giuseppe Augusto, e Vicepresidente, Rosario Cucinotta, AIL (Associazione contro Leucemie, Linfomi e Mielomi):
Messina è zona rossa dallo scorso 11 gennaio. Forse qualcuno a livello istituzionale non ha fatto ciò che andava invece fatto? E, tanto per essere chiari, ci riferiamo alle Istituzioni ed ai politici a livello locale e regionale. E' vero molti cittadini non hanno osservato le prescrizioni previste dal CTS e dal Governo, come le mascherine, il distanziamento ed altre personali precauzioni. Ma chi doveva vigilare perché si evitassero gli assembramenti, le gozzoviglie nelle ville o nelle grandi case, cosa ha fatto?

A differenza di tutte le Città metropolitane italiane, e di tutte le altre Città siciliane Messina è l'unica ad essere in zona rossa e ciò non può essere esclusivamente responsabilità dei Cittadini. è di tutta evidenza che la chiusura totale è un danno: per i cittadini, per gli studenti, per la già di per se asfittica economia della nostra Città. La chiusura delle scuole compromette il futuro alle nuove generazioni. E ciò avviene senza che si sia fatto, o, a quanto ci risulta, si stia facendo alcunché per una possibile ripresa: vi è un progetto per garantire il servizio pubblico per gli studenti ? Il giorno 1° febbraio saremo pronti, per una eventuale ripartenza? Non si sa nulla ! Eppure tale progetto sui trasporti avrebbe dovuto essere predisposto ed operativo sin dal mese di settembre secondo le linee guida emanate dal Ministro all'istruzione. Noi, come Associazione contro le leucemie, i linfomi ed il mieloma con il nostro Presidente Nazionale, Prof. Sergio Amadori, insieme ad altre associazioni e con il FOCE, abbiamo chiesto al Ministro della Sanità, Roberto Speranza e al Commissario per l'emergenza Covid —19, Domenica Arcuri, che venga assegnata " priorità assoluta" alla vaccinazione anti Covid ai pazienti con malattie oncologiche, cardiologiche e ematologiche, inserendoli nella stessa categoria degli operatori sanitari. Perché forse così avremo meno decessi. Ed avremmo meno intasamenti negli ospedali non mettendo più oltre in crisi il personale sanitario che da un anno sta dando un generoso e massimo sforzo ! A questo proposito se il Governo dovesse accogliere la nostra richiesta saremo nelle condizioni di svolgere una vaccinazione completa e veloce? Non crediamo. Perché l'Assessore Regionale alla Salute ed il Presidente Regionale hanno delegato solo all'IRCS Piemonte il compito della vaccinazione? Per noi è un grave errore; se poi si aggiunge che I Vertici dell'IRCS hanno scelto come punto di vaccinazione Villa Contino, siamo messi male. Chi conosce la zona sa che per raggiungerla c'è una stradina e non ci sono aree di parcheggio. La nostra Città si estende in lunghezza per circa 60 Km; allora perché non delegare anche i due grandi Ospedali: Policlinico e Papardo? In entrambi i nosocomi ci sono le strutture adeguate per la refrigerazione a meno 80/90 gradi del vaccino Pfizer ed adesso Moderna. Che si intervenga con competenza e celerità per porvi rimedio.
mercoledì 13 gennaio 2021


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