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Aspettando il Giro

Sicilia: al via le riqualificazioni stradali in vista del Giro d’Italia

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Il prossimo mese verrà inaugurato con un’importantissima manifestazione sportiva che prenderà il via proprio dalla Sicilia. Parliamo del Giro d’Italia, giunto alla sua 103esima edizione. Le prime quattro tappe si svolgeranno proprio all’interno dell’isola, da giorno 3 al 6 di ottobre. Le zone interessate saranno: Monreale-Palermo, Alcamo-Agrigento, Enna-Etna e Catania-Villafranca Tirrena. Un mini tour siciliano che darà inizio a uno degli eventi sportivi più attesi di questo curioso 2020.

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Il governo Musumeci ha infatti evidenziato come alcune strade necessitino di manutenzioni “dell’ultimo minuto” prima di poter essere utilizzate dai ciclisti in gara. Le province di Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Enna e Trapani saranno interessate dagli interventi di riqualificazione in vista dell’evento.

La giunta regionale, grazie alla proposta del vicepresidente Gaetano Armao, ha stanziato oltre quattro milioni di euro per provvedere alla sistemazione del manto stradale interessato dalle tappe, compresi i percorsi urbani ed extraurbani.

Come spiegato dall’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, l’area di Agrigento sarà quella alla quale arriveranno le maggiori risorse. Ammonteranno a circa un milione e 900 mila euro per mettere in sicurezza l’intera zona interessata. Un milione e 200 mila euro andranno invece alla provincia di Catania, dove sarà necessario riparare punti strategici come la strada Marenevè e diversi percorsi in quel di Paternò. Poco meno di 550 mila euro sono destinati all’area del Palermitano, 295 mila euro andranno invece a Enna, 210 mila euro a Messina e infine i rimanenti 180 mila euro a Trapani.

Nei prossimi giorni, verranno avviati i cantieri, di modo che la situazione possa essere normalizzata, in tempo per la partenza della competizione. Verrà data nuova linfa alle strade provinciali e ad alcune comunali interessate dal percorso dei ciclisti. Un provvedimento quantomai necessario, per restituire dignità a delle zone troppo spesso lontane dai riflettori – se non proprio dimenticate – dalle amministrazioni locali. Con l’auspicio che le misure intraprese possano aiutare le zone interessate a lungo termine.

 

 

venerdì 18 settembre 2020

Maurizio Russo

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