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Il TAR annulla il Piano Salva Aria per tutte le raffinerie siciliane

Possiamo continuare a morire a norma di legge

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Oltre l’amarezza, rimane la necessità della lotta. Lo dobbiamo ai nostri cari che abbiamo seppellito negli anni. Lo dobbiamo ai posteri che non meritano i veleni e la distruzione del clima causata dalle industrie. Da domani, insieme ai sindaci del territorio che hanno deciso da che parte stare, ci mobiliteremo che chiedere alla Regione e al Ministero dell’Ambiente di ricorrere in appello contro la sentenza. Nella Valle del Mela l’inquinamento se c’è, non si sa quanto sia e da dove venga. Questa in sostanza la motivazione principale della sentenza. Dopo 60 anni dalla costruzione della raffineria di Milazzo, manca ancora una rete di monitoraggio e la regione che dovrebbe installarla sembra non essere interessata a farlo. Qualche idea Nello Musumeci, Toto Cordaro, #PinoGalluzzo e Tommaso CalderoneLe raffinerie vincono, al momento, su tutta la linea. Dopo la sentenza, non sono obbligate a investire un euro in più nel rinnovamento degli impianti. Ovvero, nessun posto di lavoro nuovo verrà creato, nessuno di quelli esistenti è più sicuro.. Rimangono  adesso solo i lavoratori, che tra disoccupazione e tumore hanno dovuto scegliere ancora una volta. Qualità e sicurezza del lavoro sembrano ormai utopie cui buona parte del sindacato non crede più. Un solco sempre più grande si scava tra territorio e fabbrica, e quando manager e azionisti decideranno di andare, senza preavviso come fatto a Gela, saranno in molti a girarsi dall’altro lato, forse sollevati da una presenza che per decenni ha annerito la loro quotidianità. (No inceneritori nella Valle del Mela) 
giovedì 30 luglio 2020


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