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Nella speciale classifica dei 105 sindaci della città italiane capoluoghi di provinci

Messina, Cateno De Luca al secondo posto tra i sindaci più graditi d’Italia

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Il sindaco della Città dello Stretto risulta essere molto amato dai cittadini.  Nella capacità di evidenziare i problemi cittadini ed affrontarli con forza e determinazione sta forse il successo di Cateno De Luca, che riesce ad essere ‘indigesto’ al centrosinistra, al centrodestra e ai grillini. Per non parlare del presidente della regione siciliana, Nello Musumeci, che teme una sua candidatura tra due anni. Nella speciale classifica dei 105 sindaci della città italiane capoluoghi di provincia più graditi ai cittadini stilata dal quotidiano;"Il Sole 24 Ore2, oltre ai disastrosi risultati di Palermo e Catania, c’è un’altra notizia che riguarda la Sicilia: il secondo posto in classifica raggiunto dal primo cittadino di Messina, Cateno De Luca. Un risultato eccezionale, soprattutto se si pensa che De Luca ha ereditato una città ridotta malissimo, tra crisi finanziaria, raccolta differenziata dei rifiuti praticamente inesistente, un tram che perde un sacco di soldi, le eterne baracche del terremoto di Messina del 1908 (sembra incredibile, ma ci sono ancora) e via continuando con gli annosi problemi di una città che, da sempre, deve peraltro fare i conti con il traffico veicolare fonte di continuo inquinamento.Qual è il segreto di Cateno De Luca? Ovviamente, bisogna partire dalle cose che ha fatto da quando si è insediato..De Luca ha contro quasi tutta la politica: ha contro il centrodestra, ha contro il centrosinistra, ha contro i grillini. Per non parlare della ‘presunta’ Grande informazione, che ha cercato di metterlo più volte in cattiva luce. Ma più tutti questi soggetti, a vario titolo, cercano di metterlo in difficoltà, più aumenta la sua popolarità. La dimostrazione quasi matematica che, in Italia, vecchia politica e Grande informazione non sono più ‘sintonizzati’ con gli interessi reali dei cittadini. Un’altra cosa molto importante di De Luca è il suo secco “No” al 5G , in ottemperanza alla corretta richiesta di applicazione del Principio di precauzione. “In assenza di elementi che escludano danni irreversibili per la salute umana e per l’ecosistema come si possono autorizzare simili installazioni?”, ha detto De Luca.(Fonte: i nuovi vespri.it)

Foto di  Antonio De Felice
martedì 7 luglio 2020


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