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18 Maggio 2020: il giorno della ripartenza

Cara Messina, ti scrivo

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Cara Messina, ho deciso, quest’oggi, di affidare ad un foglio bianco queste semplici ma efficaci parole che intendo rivolgerti. Oggi è il 18 Maggio 2020. Un giorno destinato a rimanere nella storia. E' il giorno della ripartenza dopo mesi di lockdown, di chiusura totale di ogni attività commerciale e non, un atto dovuto per proteggersi da un nemico invisibile ma feroce, chiamato Covid 19. Oggi l’Italia, e tu mia cara Messina insieme a lei, celebrate una parziale vittoria, e nelle mani di noi cittadini risiede adesso la possibilità di scrivere un secondo e più felice capitolo di questa triste storia. 
Oggi, mia cara Messina, mostri ai tuoi cittadini un volto nuovo. Le strade desolate, le saracinesche abbassate, i cartelli di chiusura sono scomparsi, hanno lasciato spazio a qualcosa di nuovo, a ciò che era, a quel passato che si appresta a ritornare presente. Hanno lasciato spazio, in una sola parola, a quella che era la normalità. Stamane le strade sono, nuovamente, affollate, si sentono risuonare i clacson delle auto, ognuno sembra aver ripreso la sua folle corsa. I commercianti, gli artigiani, i ristoratori hanno, finalmente, alzato le loro saracinesche per poter dare il benvenuto ai propri clienti. Anche tu, mia Messina, riparti. 
A te rivolgo un grande in bocca a lupo. Lo rivolgo ai tuoi commercianti, ai tuoi artigiani che insegneranno al mondo cosa vuol dire forza, tenacia, determinazione. Stringeranno i denti, metteranno da parte ogni difficoltà per provare a ripartire, a scrivere un secondo capitolo della propria vita commerciale. Non sarà facile, ne sono coscienti, ma ci provano. Una battaglia non si vince se non si scende in campo. Non si vince se si parte già con la convinzione di uscirne sconfitti. E i nostri “eroi” hanno già impugnato le “armi” per combattere. Sarà una “lotta alla sopravvivenza”, ma sappiate, cari prodi combattenti, che non sarete soli ma tutti i cittadini messinesi saranno al vostro fianco.  
E un secondo, ancor più grande in bocca a lupo, mia cara Messina, lo rivolgo proprio ai tuoi abitanti, a noi tutti che ci apprestiamo a ripartire, come è giusto che sia. A tutti noi che ci accingiamo a ripopolare le tue strade, a riprendere a vivere i tuoi spazi, tutte le bellezze naturali, artistiche e architettoniche che ci offri. Siamo pronti a scendere in campo al fianco dei nostri artigiani, dei nostri commercianti per far capire loro che non sono soli in questa battaglia. Li sosterremo, li aiuteremo, forniremo “armi aggiuntive” che daranno loro una forza enorme, in grado di superare ogni ostacolo, ogni barriera. Costituiremo un “esercito” infinito ma a guidarci sarà un generale d’eccezione, chiamato “prudenza”. Quest’ultima deve essere il nostro nume tutelare, la guida del nostro agire. Rialziamoci, ripartiamo ma non dimentichiamo ciò che è stato. 
Mia cara Messina oggi ti rialzi e noi insieme a te. Ma non vogliamo vederti di nuovo in ginocchio e, dunque, saremo prudenti nel nostro ritorno alla vita. Non vogliamo che ciò che è accaduto in questi ultimi mesi faccia parte del nostro futuro. Desideriamo che resti solo un lontano ricordo. 
Tenendo a mente tutto ciò, rispettando il nostro “generale” ideale ti dico, di cuore, “in bocca a lupo Messina”. Che questo possa essere il giorno della ripartenza, l’inizio di un nuovo futuro. Riparti-amo insieme!


lunedì 18 maggio 2020

Alessia Vanaria

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