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Incontro con l'arcivescovo Mons. Giovanni Accolla e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio

Comunicazioni sociali: narrare il bello che ci abita

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“Per non smarrirci abbiamo bisogno di respirare la verità delle storie buone: storie che edifichino, non che distruggano; storie che aiutino a ritrovare le radici e la forza per andare avanti insieme. Nella confusione delle voci e dei messaggi che ci circondano, abbiamo bisogno di una narrazione umana, che ci parli di noi e del bello che ci abita. Una narrazione che sappia guardare il mondo e gli eventi con tenerezza; che racconti il nostro essere parte di un tessuto vivo; che riveli l’intreccio dei fili coi quali siamo collegati gli uni agli altri”. 
E’ l’importanza della narrazione il tema al centro del Messaggio di Papa Francesco per la 54ª Giornata delle comunicazioni sociali ripreso stamattina nella chiesa di S. Caterina di Messina, in occasione dell’incontro con l’arcivescovo Mons. Giovanni Accolla, gli operatori delle Comunicazioni Sociali, gli studenti e Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire.
Una giornata, organizzata congiuntamente dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali e dalla sezione messinese dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, che nel ricordo di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha voluto sottolineare il bisogno di narrare storie buone, capaci di riportare alla luce la verità di ciò che siamo.
"Questo è il tempo favorevole per riconciliarci con Dio – ha dichiarato l’Arcivescovo di Messina Mons. Giovanni Accolla in occasione della celebrazione eucaristica. Oggi che viviamo la paura, la minaccia della nostra salute, capiamo che se prima non tocchiamo il fondo non riusciamo a scoprire il dono della vita che Dio ci ha dato. Questo Dio che ci ha sempre coinvolto e ci coinvolge ad essere strumenti del suo amore e della sua misericordia. Siamo stati creati a sua immagine e nessuno ha il diritto di scarabocchiarla, di umiliare la dignità dell’essere destinatari del suo amore. In questi momenti scopriamo che le fragilità possono diventare risorse, che siamo pronti ad una conversione che conduce a percorsi di carità, solidarietà, condivisione, attenzione agli ultimi”.
Dopo la celebrazione e i saluti di don Piero Di Perri Santo, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali, Mons. Giacinto Tavilla, consulente ecclesiastico UCSI Messina ha introdotto la relazione di Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire, che ha sottolineato il ruolo importante dei giornali “avere fiducia in un giornale significa cercare di prendere un giorno della vita del mondo e proporlo a chi si fida di te dandogli un senso” e come dentro ogni “cattiva” notizia ci può essere una “buona” notizia, “quelle storie che si insediano nella memoria che va custodita, e che ci spinge ad avere occhi per capire se ciò che stiamo vivendo oggi vale la pena di renderlo memorabile”.
mercoledì 26 febbraio 2020

Cristina D'Arrigo

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