il Cittadino di Messina - quotidiano e settimanale on-line: l'informazione gratuita e onesta

Sulla disastrosa gestione degli impianti sportivi a Messina

Impianti sportivi, Argento (M5S): «Sfido l’assessore Gallo e il sindaco De Luca a un confronto pubblico“

Stampa
 Il duro sfogo del consigliere comunale dopo la mancata aggiudicazione Dello stadio ‘Franco Scoglio’ e le numerose criticità denunciate in questi anni: «Dall’Amministrazione solo improvvisazione e parole al vento, come avevamo previsto sin dal “Salva Messina”, ma siamo stati lasciati soli. è ora che chi di dovere si assuma tutte le responsabilità del caso»
MESSINA. Un confronto pubblico con l’assessore Francesco Gallo e il sindaco Cateno De Luca “sulla disastrosa gestione degli impiantisportivi a Messina”. A lanciare il guanto di sfida all’Amministrazione èil consigliere comunale del M5s Andrea Argento, che interviene dopo la mancata aggiudicazione dello stadio ‘Franco Scoglio’, “che fa crollare tutta l'impostazione nata dalla linea politica dell'Amministrazione inquesti anni”, rivendicando le numerose sollecitazioni, interrogazioni eproposte presentate e denunciando "la situazione estremamente critica incui versa lo sport in città".«Confrontiamoci davanti ai cittadini, come piace a voi, dato che nonfate altro che lanciare sfide a destra e manca. Preparatevi su quelloche volete, con tutto il tempo di cui avete bisogno, tanto le storie leconosciamo e le abbiamo affrontate di volta in volta. Io farò leva solosui 30 anni che ho già sulle spalle da atleta, tecnico e dirigente. Tredecenni trascorsi nello sport cittadino vivendolo quotidianamente inprima persona, con smisurata passione», sbotta Argento, che ricostruiscele tappe della vicenda, a partire dal “Salva Messina” e dal voto nonfavorevole espresso in Aula dal gruppo consiliare del M5s.«Durante la gara aperta a seguito del Bando, per estremo e profondo rispetto nei confronti di chi ha presentato l'offerta e di tutti i professionisti coinvolti, ho preferito non dire nemmeno una parola sulla questione per due motivi precisi. Il primo è perché tutto quello che potevo affermare prima della pubblicazione del Bando stesso l'ho detto riempiendo i verbali della Commissione preposta e del ConsiglioComunale, contestando fortemente la procedura e cercando di riportaretutti con i piedi per terra, evidenziando come questa impostazione generale sugli impianti sportivi rischiasse di naufragare facendo"sbattere al muro" lo sport messinese. E ci tengo a sottolineare, a scanso di equivoci, che tutte queste valutazioni sono state fatte ben prima della gara pubblica, senza sapere chi potesse mai presentarsi e nemmeno se qualcuno poi realmente lo avrebbe fatto. Ciò che abbiamomesso in evidenza, erano le difficoltà oggettive riguardo quel che ci proponevano, specie per le tempistiche, a prescindere e per chiunque,chiedendo di evitare che poi potessimo trovarci in questa situazione che non fa bene alla città. In secondo luogo perché non volevo correre nemmeno minimamente e lontanamente il rischio di influenzare in alcunmodo le valutazioni. Adesso però è giunto il momento di fare i conti edè ora che chi di dovere si assuma tutte le responsabilità del caso».«Mi fa piacere che nelle scorse settimane alcuni colleghi abbiano cambiato idea rispetto a quanto sostenevano negli anni scorsi, dandocifinalmente ragione sulle nostre previsioni. Dispiace che all’epoca siamostati lasciati soli, quando sarebbe stato necessario fare fronte comune,ma meglio tardi che mai», prosegue, denunciando ancora una volta "ilmancato stanziamento in Bilancio di risorse (“zero euro”) per gliimpianti sportivi" e ribadendo la sua contrarietà all’esternalizzazionedegli impianti nei tempi previsti dalla Giunta.«Più volte ho contestato quanto riportato nei Bandi e quanto espressonelle dichiarazioni che lasciavano trapelare la volontà politica diquesta Giunta, facendo presente che le condizioni richieste potevanosolo risultare insostenibili per le realtà sportive messinesi (già ingrosse difficoltà a proporre le loro attività ordinarie dal punto divista sportivo e sociale) e per la realtà socio-economica attuale dellacittà. Già nel 2019 abbiamo fatto presente come per le normeurbanistiche vigenti non fosse concessa nessuna attività oltre a quellasportiva nelle aree dello Stadio ed andavano quantomeno presentate lelinee guida del nuovo Piano Regolatore. Abbiamo cercato di far capireche il Bando non avrebbe salvato e rilanciato il calcio a Messina, e cisiamo messi a ridere quando si parlava di Bando europeo e sifantasticava su sceicchi e petrolieri. Ora i fatti ci danno ragione e irisultati sono sotto gli occhi di tutti», commenta, ricordando poi letante criticità denunciate e le proposte avanzate in questi anni, apartire dalla riorganizzazione del Dipartimento Sport e dall’istituzionedi una Consulta dello sport.Sotto la lente del consigliere, inoltre, “il tempo perso ed impiegatomalissimo, la mancanza di progettazione, che non ha portato ad alcunaopera finanziata (dopo che la precedente Amministrazione aveva fattotantissimo in tal senso), la miopia sull'insufficienza dei campi dacalcio, il mancato confronto con le realtà del territorio e l’assenza diprogrammazione sulla ripartenza delle stagioni sportive”: argomenti cheArgento intende affrontare vis à vis con gli esponenti della Giunta, alcospetto di tutta la cittadinanza, “con l’obiettivo di spronarel’Amministrazione ad agire finalmente nella direzione corretta perservire lo sport messinese”.--
venerdì 25 giugno 2021


    Vai a pagina
    segui il meteo