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Assurdo soprattutto in un momento come questo

Cacciotto: il mistero della chiusura dei campi da tennis di Villa Dante

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Grazie ai fondi del Masterplan, sono stati ripristinati i campi da tennis sul parcheggio coperto di Villa Dante; una boccata d’ossigeno per tanti amanti della racchetta che tuttavia, nonostante i lavori siano stati completati da tempo, sono ancora impossibilitati ad usufruire degli impianti.
Così Alessandro Cacciotto, consigliere della III Municipalità, che più volte ha rappresentato la questione all'amministrazione comunale. “I lavori affidati alla ‘Alkantara Costruzioni’ di Taormina, hanno previsto la realizzazione di tre campi regolamentari, con pavimentazione in resine acriliche multistrato, un materiale di nuova generazione ormai largamente utilizzato per i campi da tennis.I campi da tennis nonostante siano stati completati nel 2018, dopo essere stati smantellati nel 2007 per il parcheggio Zaera, non sono ancora fruibili per la città, causa, sembrerebbe, la mancanza di illuminazione e di spogliatoi.Orbene, Cacciotto ritiene piuttosto singolare che in due anni l’Amministrazione non abbia posto in essere quanto necessario per aprire alla città la struttura sportiva.Nonostante tutto, i campi da tennis potrebbero essere sin da subito fruibili dagli sportivi con la luce naturale e senza spogliatoi. Soprattutto in questo momento storico legato alla pandemia Covid 19in cui lo sport è ormai ridotto al lumicino con tanti operatori costretti a chiudere, dare la possibilità ai cittadini di praticare il tennis all'aperto, sport oggi consentito, sarebbe quanto di minimo da fare da parte dell'amministrazione. Secondo Cacciotto i campi vanno riaperti subito in attesa della realizzazione di opere accessorie. “Anche il consiglio della Terza Municipalità – prosegue il consigliere ed esponente di Fratelli d'Italia– si è espresso in tal senso con delibera del 28.01.2020 n. 5. L’attività di apertura e di chiusura dei campi potrebbe essere affidata ai custodi di Villa Dante. Ciò che insomma non è più concepibile è che un impianto sportivo fruibile da due anni sia ancora precluso alla città.Quanto al futuro dei campi da tennis il consigliere ritiene che le possibili strade siano sostanzialmente due: gara ad evidenza pubblica o gestione diretta del Comune.Con riferimento alla gestione diretta del Comune, bisognerebbe capire il ruolo della Messina Social City all’interno di Villa Dante. “Infine, ma non per importanza – conclude Cacciotto – sarebbe inoltre auspicabile non tenere fuori dalle scelte relative ai campi da tennis di Villa Dante e dell'intera Villa il Consiglio della Terza Municipalità, competente territorialmente e che in più occasioni non ha fatto mai mancare proposte per l'importante polmone verde cittadino.
lunedì 16 novembre 2020


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