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L’Ateneo premiato nel corso della cerimonia di domenica al Marina di Nettuno

Dopo il record mondiale del “Tommy One”, UniMe punto di riferimento per la motonautica mondiale

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La Marina del Nettuno, ieri pomeriggio, ha ospitato la cerimonia di premiazione con la quale è stata celebrata l’impresa del pilota messinese Maurizio Schepici e del copilota Giampaolo Montavoci i quali hanno stabilito il nuovo record mondiale di Offshore sulla rotta Messina-Vulcano-Messina a bordo del “Tommy One“, compiendo il percorso andata e ritorno in 51 minuti e 54 secondi con una velocità “media” di ben 86,54 mph.
Alla cerimonia, condotta dalla giornalista Marika Micalizzi, oltre ai piloti, ai rappresentanti del Comune di Messina e del partner tecnico Nautica Femminò, erano presenti anche il prof. Giovanni Moschella (Prorettore Vicario UniMe), la prof.ssa Ida Milone (Direttore Dipartimento di Ingegneria), i proff. Eugenio Guglielmino e Filippo Cucinotta (del Dipartimento di Ingegneria) ed il dott. Raffaele Chiulli (Presidente UIM – Federazione Mondiale di Motonautica). 
L’Università di Messina è stata insignita con tre riconoscimenti, ritirati dal prof. Moschella, dal prof. Guglielmnino (il quale coordina il laboratorio di Progettazione Nautica e Industriale del Dipartimento di Ingegneria) e dal prof. Cucinotta.
Nei giorni antecedenti al raggiungimento del record, l’Ateneo peloritano e la Federazione Mondiale di Motonautica, avevano formalizzato un Accordo di collaborazione quinquennale (con possibilità di rinnovo), frutto di un rapporto consolidatosi nel tempo e certificato dal lavoro del laboratorio di Progettazione Nautica e Industriale del Dipartimento UniMe di Ingegneria il quale ha testato e performato buona parte dei materiali utilizzati per la realizzazione del Tommy One.L’Università di Messina, come ha spiegato durante la conferenza stampa di venerdì scorso il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, che con questo Accordo si candida ed essere il punto di riferimento europeo ed anche mondiale nel settore della Nautica, svilupperà assieme ad UIM sinergie su ambiti di comune interesse fra i quali seminari divulgativi, conferenze tecniche e scientifiche, programmi congiunti di insegnamento, attività e progetti di ricerca, pubblicazioni e trasferimento tecnologico, programmi ed attività per ricercatori e dottorandi di ricerca e per studenti e laureati attraverso tesi di laurea, stage e tirocini. Inoltre, l’Ateneo messinese metterà in campo le proprie conoscenze per collaborare con la Federazione Mondiale di Motonautica allo sviluppo di imbarcazioni elettriche, puntando sulla tecnologia green. I settori operativi riguarderanno le eliche ed i materiali.“L’Università – ha commentato il Prorettore Vicario prof. Moschella – è lieta di poter testimoniare la volontà di crescita che la contraddistingue e di poter collaborare con l’UIM attraverso tutte le eccellenze di cui dispone. Sia i nostri studenti che i nostri docenti potranno ampliare i propri bagagli personali ed accrescere le proprie conoscenze all’interno di un ambito importantissimo come quello della Nautica”.
Il record è merito dei due piloti – ha affermato il prof. Cucinotta – e l’Università ha fornito un importante contributo all’imbarcazione testando i suoi materiali all’interno dei suoi laboratori. Siamo felici del risultato e di collaborare con la Federazione Mondiale di Motonautica per raggiungere insieme futuri traguardi”.
lunedì 31 agosto 2020


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