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Fase 2: otto discipline sportive pronte alla ripresa in Sicilia

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Siamo giunti al momento che in molti stavano aspettando: la tanto attesa “fase 2” del piano post emergenza. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha accordato la ripartenza di diverse discipline già da domani, 4 maggio 2020. Lo scorso 30 aprile, come si legge nel testo da lui firmato, “viene consentita l’attività sportiva in forma individuale, con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle norme relative al contenimento del contagio”.

Ben 8 sport (tennis, ciclismo, canoa, canottaggio, vela, equitazione, atletica e golf) hanno ricevuto il via libera purché si svolgano in luoghi aperti. Di conseguenza, circoli, società e associazioni sportive sono autorizzati alla ripresa della loro attività, a patto che si svolga seguendo le già ben note disposizioni.

Una vera boccata d’ossigeno per lo sport locale, specialmente per coloro che, nei giorni scorsi, si erano appellati al governatore per far ripartire quantomeno le attività all’aria aperta. Diversi circoli di Palermo, infatti, in collaborazione con il presidente della Fit Sicilia Gabriele Palpacelli, hanno scritto allo stesso Musumeci affinché consentisse loro la riapertura con ogni precauzione di sorta.

Soci e atleti avranno l’obbligo di attenersi alle nuove normative, sotto la supervisione dei gestori, tenuti a far rispettare diverse disposizioni. Tra queste, comunicare l’inizio delle attività al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP competente per territorio, garantire la sanificazione periodica di spogliatoi e spazi comuni e autocertificare la presenza di ogni requisito di rispetto delle regole precauzionali.

Si tratta di un enorme passo avanti per lo sport siciliano e nazionale. Il loro compito adesso consisterà nel far seguire le norme a tutti coloro che si accingeranno a muoversi nuovamente e far riprendere il settore. Dopo aver concesso ai runner di poter tornare in pista, anche queste otto discipline potranno – con i giusti mezzi – riaffacciarsi in un mondo profondamente cambiato. Come più volte sottolineato, anche da autorità locali, non si può parlare di “liberi tutti”, poiché ripiombare di nuovo nell’emergenza è ancora possibile. è però un primo modo per ritornare alla vita di tutti i giorni e, nello stesso tempo, controllare il progredire della malattia.

I dati sono incoraggianti, adesso tocca a noi.



lunedì 4 maggio 2020

Maurizio Russo

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