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“La disabilità è una caratteristica della persona, non è la persona”

L’entusiasmo di Giovanni Cupidi

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Giovanni Cupidi non è nato per arrendersi. Aveva concluso da poco la terza media quando un dolore fortissimo alla spalla in pochi minuti ha stravolto la sua vita. E’ diventato tetraplegico per un problema al midollo spinale. Ogni singola cosa da quel giorno ha cambiato senso, tutto è diventato difficile ma non impossibile. Ha lottato e deciso di essere una voce corale per la disabilità.
Il suo entusiasmo, la sua determinazione, grinta e coraggio hanno coinvolto il pubblico presente a Palazzo Ciampoli a Taormina in occasione della decima edizione di Taobuk che ha visto proprio Giovanni Cupidi tra gli ospiti della kermesse letteraria per la presentazione del volume “Noi siamo immortali” edito da Mondadori Electa.
Il libro l’ho scritto – racconta l’autore - per una esigenza personale e con due principali obiettivi. Il primo mettere in evidenza tutta la voglia di andare avanti e poter dimostrare di essere una persona indipendente. Non riesco a non pensarmi fermo senza organizzare qualcosa. Il secondo motivo è che volevo raccontare la mia storia per dare una visione di come ho affrontato le difficoltà e dare una mano a chi si trova nella mia stessa situazione”.
Ha raccontato la sua vita, prima e dopo la malattia. Due storie che appartengono ad unico vissuto. Un incontro intenso, moderato dalla giornalista Alessandra Fassari, e iniziato con il descrivere l’esperienza del docufilm “immortali” di Jovanotti, suo grande amico, sei storie di persone che non si conoscono tra loro, ma hanno in comune l’amore per la musica di Lorenzo. Vite raccontate attraverso le immagini. Come quella di Giovanni che ha dovuto imbarcarsi in nave da Palermo a Genova e poi proseguire dalla città ligure sino a Milano. Un viaggio a tappe, per fare comprendere che tutto anche nella sua situazione è possibile. Un inno alla vita, alla voglia di andare avanti, di superare gli ostacoli. Basta solo volerlo. 
Tanti gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro: dagli incontri con gli studenti nelle scuole “i giovani di oggi sono molto sensibili, curiosi e partecipi. I bambini sono i più forti di tutti, uno di loro una volta disse: “Papà, c’è Iron Man”, alle battaglie per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, perché “la disabilità è una caratteristica della persona non è la persona”, ai tabù legati al mondo del lavoro e alla sessualità, il tutto per arrivare a parlare di cosa significa vivere in una società inclusiva dove ancora i pregiudizi e le limitazioni restano in piedi.
sabato 10 ottobre 2020

Cristina D'Arrigo

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