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Ancora non fruibile per l’attuale emergenza sanitaria

Con un appello firmato da 306 cittadini si chiede la riapertura al pubblico della Biblioteca Regionale Universitaria

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Biblioteca Regionale Universitaria di Messinai cittadini ne chiedono la riapertura Un comitato spontaneo di cittadini ha scritto e firmato la lettera aperta che qui pubblichiamo integralmente, in cui si chiede la riapertura al pubblico della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina, ancora non fruibile per l’attuale emergenza sanitaria. 
Più di trecento le adesioni già raccolte. Altre continuano ad arrivare. Tra i firmatari tanti nomi rappresentativi della vita culturale e artistica della città.
«La Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina non è solo una delle più antiche e prestigiose istituzioni siciliane, ma molto di più: è al centro della vita culturale della nostra città ed è un luogo privilegiato di studio e ricerca.La frequentano alunni delle scuole primarie e secondarie (coinvolti in progetti specifici o con l’alternanza scuola-lavoro), studenti universitari, ricercatori, docenti, studiosi anche di nazioni diverse che vengono ad attingere ai suoi fondi preziosi, cultori di storia patria e lettori appassionati.Il suo ricco patrimonio librario e manoscritto include vere rarità ed è un vanto per Messina e i suoi abitanti. Non solo agli specialisti ma a tutta la città è rivolta infatti la ricca offerta culturale della Biblioteca, che risponde sempre più alle richieste degli utenti.Nei mesi passati la BRUM è stata chiusa al pubblico, come d’obbligo a causa della pandemia, restando però attiva col personale in smart working ed eventi sul web. Ora che siamo in fase di ripresa e si riaprono i luoghi della cultura la BRUM resta purtroppo ancora inaccessibile agli studiosi, così come la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace” di Palermo e la Biblioteca Regionale Universitaria di Catania.Da cittadini che hanno a cuore le proprie istituzioni, con questa lettera noi vogliamo tenere acceso l’interesse e l’amore verso la BRUM in quanto depositaria della nostra storia comunitaria. Auspichiamo quindi che - in un clima di fattiva collaborazione tra le parti - possano essere al più presto rimossi tutti gli ostacoli alla sua riapertura.Ci auguriamo anche che la BRUM venga messa in condizione di espletare al meglio i suoi compiti istituzionali, con orari d’apertura più prolungati e in una sede diversa da quella attuale, nell’interesse di una maggiore fruizione. Una sede non più dislocata su tre plessi ma capace di ospitare tutto il posseduto e le future acquisizioni, e con una centralità nel tessuto urbano. Una nuova sede consona, come in passato, al suo secolare prestigio».
martedì 16 giugno 2020


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