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Credere che l'uomo possa tornare ad amare le cose semplici.

«Non posso arrendermi», commovente brano di Alfio Cantarella

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Messina.   All’insegna della rievocazione dei positivi valori umani è stato presentato al pubblico il brano di punta dal titolo «Non posso arrendermi», tratto dall’inedito omonimo album, scritto dal celebre cantautore Alfio Cantarella, che ne è l’interprete, e da Riccardo Lasero, il quale ha curato anche la musica, l’arrangiamento e la produzione. A supporto della loro opera si annovera inoltre il contributo della vocalist Carmen Sherry, artista maltese (ex RCA). La registrazione è avvenuta alla «NuevArte Studio» del maestro Carlo Longo di Misterbianco. In un climax dalla lucida descrizione attuale del vissuto umano, sempre più proteso all’egoismo ed alla crudeltà, in cui egli si definisce solo a guerreggiare con un mondo, «che ogni giorno fa più male», giacché ognuno pensa a se stesso, Alfio Cantarella dedica il pezzo a quanti lottano pertinacemente per la loro libertà e dignità: «Ho deciso di ricordare tutte quelle persone oneste, che non si sono mai vendute a compromessi e non hanno mai accettato le minacce, anche a costo di sacrificare la propria vita, e continuano a combattere per non farsi spezzare le ali. – ha spiegato l’illustre artista etneo – Oggi l’uomo è schiavo dei valori materiali ed ha smarrito quelli morali, poiché ciò, che realmente conta, non sono lo sfarzo e l’opulenza, ma la semplicità delle cose». La canzone vuole essere inoltre un monito a tutti coloro, che per mancanza di personalità si arrendono ai compromessi, ritenendo che la vita sia più facile, ma non si accorgono di avere venduto la propria dignità. «Credere nel mondo, che cambia, che l’uomo possa tornare a contemplare ed apprezzare le piccole cose» è il leit-motiv, per il quale ogni individuo possa tornare a dare un senso positivo alla propria esistenza. «Desidero celebrare perfino tutti i medici e paramedici, i quali in questo periodo di Covid-19 hanno perso la vita per aiutare gli altri. Se oggigiorno noi adulti guardassimo la realtà con gli occhi dei bambini, sarebbe un mondo più bello, perché essi non hanno malizia, ma sono angeli puri senza malvagità e vivono la vita con l’innocenza, mentre noi adulti non dobbiamo trasmettere loro i nostri ideali, ma insegnare la cultura della vita; infine desidero commemorare in questo brano quegli eroi, che hanno difeso la rispettabilità di ognuno di noi per un futuro migliore, pagando con la loro vita: questi eroi sono i giudici Falcone e Borsellino». Il brano, è disponibile nel canale Youtube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Nl8CoA5XGvI&feature=share&fbclid=IwAR3v03pS24SiVzxWot8EhPRVbGo-vHuPqFtKWroYOYQXujJ7_MUs4wKRNZo nonché su Spotify, nel cui ascolto si possono apprezzare tutta la forza poetica, sentimentale e musicale del grande autore catanese.
martedì 9 giugno 2020

Foti Rodrigo

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