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Vorrebbero costituisse l’urgente oggetto dell’incontro con l'Amministrazione comunale

Nota di chiarimento dei lavoratori dello spettacolo di Messina

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In seguito alla Cortese risposta dell’Ass. Caruso alla lettera aperta dei lavoratori dello spettacolo di Messina, sottoscritta da un sempre crescente numero di cittadini, gli stessi lavoratori appartenenti ad associazioni e compagnie teatrali, scuole di danza ed esercenti del cinema avvertono la necessità di inviare un’ulteriore nota specifica di chiarimento in merito a ciò che vorrebbero costituisse l’urgente oggetto dell’incontro.
 NOTA DI CHIARIMENTO ALLA LETTERA APERTA “Ringraziamo l'Assessore Caruso per la cortesia usata nel risponderci e per aver individuato che la nostra istanza sia in primis il dialogo. Ci preme però sottolineare che la nostra richiesta non si riduce all’ipotesi di un mero spettacolo da inserire in un contenitore estivo, ma ragiona sulla costruzione di un paradigma virtuoso di collaborazione per una vera rinascita culturale. Parliamo di una collaborazione fondata su una programmazione che parli alla città e la coinvolga, impegnandosi a costruire un pubblico che deve essere al centro di tale rinascita.Un progetto nuovo, in cui istituzioni e professionisti lavorino assieme in modo inclusivo e trasparente a un processo di cambiamento ad meliora.
 Concretamente, per cominciare, chiediamo un incontro urgente con l'assessore alla cultura Enzo Caruso, ma anche con l'assessore Scattareggia, il vice sindaco Mondello, i vertici del Teatro Vittorio Emanuele, l'Università di Messina, il Museo regionale, l’Autorità portuale, la Soprintendenza B.B. C.C. A.A., il Conservatorio Corelli, per chiarire la nostra posizione e poter avviare un dialogo che piano piano porti alla costituzione di una consulta della cultura.Questa è importante per aiutarci a lavorare in modo più sistematico per una tessitura culturale diffusa, nelle cui trame possa essere coinvolta attivamente tutta la cittadinanza e le aspettative plurali della stessa. 
Si renderà necessario discutere i protocolli per la ripartenza e individuare e liberare spazi di fruizione nonché attivare sinergie con quelli già esistenti,in modo da consentire l’attuazione di progetti diversificati per contenuti e target di riferimento. In tal senso, al di là delle molte idee che abbiamo da proporre e discutere con voi, sarebbe interessante poter immaginare insieme anche misure di sostegno, non necessariamente economiche, per noi operatori del settore, in modo da contribuire agli sforzi imprenditoriali che abbiamo fatto finora in totale autonomia. Bisogna partire subito e urgentemente affinché questa non sia un'occasione mancata di collaborazione immediata e futura, anche in considerazione del fatto che la lettera aperta che vi abbiamo indirizzata sta ricevendo il consenso, la partecipazione e l’afflato convinto e diffuso di una grande parte di cittadini cui sentiamo il dovere di rispondere. Segue la Lettera Aperta con l’elenco aggiornato delle firme che stanno continuando a crescere”.
sabato 23 maggio 2020


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