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Nuova seduta sulla fiducia al Sindaco

Il bene della città o la colla sulle“sedie”

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Arrivato con 45 minuti di ritardo, ovvero, alle 15.45 in Aula di Consiglio, per la nuova seduta che decreterà l'esito della fiducia al "Cambio di passo", un documento con oltre 100 delibere, che rappresentano il programma politico del Sindaco De Luca. 
Un gesto non troppo corretto, se si pensa che come relazionato sul profilo FB del Sindaco, il programma di oggi è molto serrato e prevede ancora una volta come nella precedente seduta del 20 gennaio us che il Consiglio si interrompa verso le 17 perché Luca  si rechi a presenziare a premiazioni e inaugurazioni. Cosa questa, che tra l'altro ha fatto infuriare molti consiglieri, e, soprattutto, il Presidente Cardile che ha annunciato di non voler sospendere la seduta per alcun motivo. 
I consiglieri di Sicilia Futura, intanto, rimangono fuori dall'aula; i consiglieri Cipolla e D'Angelo di M5S, fanno un cambio di poltrona, sedendosi negli scranni alti diametralmente opposti al loro gruppo di appartenenza.
La seduta, quindi, inizia con le scuse del consigliere Fusco che aveva fatto chiudere, tra l'altro la precedente seduta per i toni molti polemici. Nello scusarsi, però, il consigliere dice: io non potrò mai avere toni pacifici contro chi non difende il nostro ruolo, lasciando che il Sindaco ci definisca: Balordi, che adottano un regolamento balordo, che vanno presi a calci
Noi siamo quelli del vorrei, ma non posso, inizia così l'intervento del consigliere Gioveni, ma io non sono fra questi. Io voterò positivamente, perché, a suo dire: io c'ero quando siamo usciti da un periodo buio e ora, invece, le cose si stanno facendo, stiamo andando avanti risollevandoci dal default e chiedo che anche il presidente Cardile si esprima favorevolmente su questo documento. 
L'intervento di Gioveni, suscita molte polemiche sugli spalti dove ci sono tra gli altri esponenti di Cambiamo Messina dal Basso e MessinAccomuna.
A seguire l'intervento meno gentile e molto acceso del capogruppo dei M5S Argento, che non ci sta al con me o contro di me e spiega le motivazioni dei vari No alle delibere del Sindaco e all'approvazione dei bilanci, che non è mai stato preconcetto. 
I toni, quindi, si accendo con le repliche fuori microfono del Sindaco De Luca.
Intanto, continua il Consigliere Argento, lei il numeri in aula, nonostante i nostri no, i numeri li ha e li ha sempre avuti. Ci sembra, piuttosto il cavaliere solitario errante che cerca di risollevarsi, facendo tornare ancora una volta l'opinione pubblica a parlare di sè.
Interviene poi il consigliere Serra che, partendo da una critica a Di Maio e Salvini, annuncia il suo voto positivo perché non ritiene che ci siano le condizioni per tornare a nuove elezioni.
E' la volta, quindi, della consigliera Giannetto, con cui c'erano stati anche forti contrasti con l'Amministrazione De Luca, che legge la sua "dichiarazione d'amore"al Sindaco annunciando la sua fiducia e prendendo, soprattutto, le distanze dal suo gruppo M5S, reo a suo dire di fare un'opposizione sterile e preconcetta ,precisa che andrà a confluire nel Gruppo Misto. 
La seduta prosegue con l'intervento del Sindaco De Luca, che inizia ringraziando il consigliere Fusco per le scuse, pur criticandone l'intervento che a suo dire non è entrato nel merito delle questioni; critiche anche verso il consigliere Argento, colpevole di aver sempre ostacolato le iniziative di questa amministrazione, ma pur sempre "utile" per il mantenimento del numero legale; un grazie al consigliere Russo che ha sempre sostenuto con il voto l'attività di questa amministrazione, ma che oggi è costretto per non distanziarsi troppo dai suoi a scrivere 3 post contro di me. De Luca prova, comunque a distendere i toni, annunciando di stare ripensando alle sue dimissioni e precisando, a chi ne era convinto, che non è un momento favorevole per dimettersi perché tanti sono stati gli avvoltoi che sperando in delle mie dimissioni -conclude il Sindaco- e da quest'aula e fuori si sono fatti sentire e io per dispetto non mi dimetterei più. Inoltre, il Sindaco fa appello al rapporto di amore e odio con i consiglieri, invitandoli a non interrompere questa "relazione" e auspicando anche un ritorno da parte dei componenti di Sicilia Futura. 
Le polemiche si accendono, quindi, fino ad arrivare ad una sospensione della seduta con l'intervento del consigliere Zante, il quale ha dichiarato, tra l'altro: quelli che c'erano prima non erano competenti e potevano tirarsi indietro ma il "paesanello ", riferendosi a De Luca, ha anche rinunciato al suo mandato da 15 mila euro per dedicarsi alla città. 
A queste parole si infuocano gli animi di alcuni simpatizzanti della precedente amministrazione, presenti tra gli spalti, a cui non  fa mancare la scomposta replica De Luca.  La seduta viene sospesa per poi riprendere alcuni minuti dopo, continuando con l'intervento di Zante che annuncia il suo voto favorevole a un sindaco che va deciso avanti per una strada che porterà a risollevare la città.
E' la volta di Cipolla, che comunque, spiegando di non  essere necessariamente favorevole al sindaco, ma non volendo rischiare che con nuove elezioni De Luca possa ottenere un consenso più ampio, con maggiori consiglieri a suo favore, di fatto lo stesso consigliere aumenta le fila dei sostenitori del Primo Cittadino e anche lui prende le distanze da M5S e annuncia il passaggio al gruppo misto, con le parole: finalmente sono un consigliere libero
Il consigliere Sorbello, ricordando per dovere di cronaca, che anche Genovese ha compiuto lo stesso "gesto eroico", rinunciando al ruolo di deputato. Continua dicendo: non credo che lei si dimetterà mai, ma non potendo emendare questo atto perché non  vi sono contenuti al suo interno elementi concreti e attuativi, le chiederei di dare seguito alla proposta del  capogruppo Vaccarino di presentare questo atto, solo come un atto di indirizzo, non come un dictat.
Il primo cittadino incassa l'appoggio anche della consigliera D'angelo del gruppo misto, che inizia il suo intervento stigmatizzando l'atteggiamento del consigliere Fusco, manifestato nella precedente seduta.
Più duro l'intervento di un vicino di scranno, il consigliere La Fauci, capogruppo di OraMessina:non possiamo accettare i suoi continui toni irriverenti verso il consiglio, che ora si placano nel suo intervento d'aula, mentre sui social ci accusa di essere attaccati alla poltrona e ora di volere le elezioni, le chiedo di fare prima pace con se stesso. Non possiamo votare questo atto in bianco, noi siamo disposti a votare solo gli atti che riterremo utili alla città.
Non possiamo accettare, spiega il consigliere di LiberaMe Russo, di approvare un documento a scatola chiusa. Si è detto che noi abbiamo votato a distanza di 3 giorni il contratto di servizio ATM, ma la verità è che noi lo abbiamo emendato escludendo la partecipazione dei privati alla società. Continua, quindi, l'intervento con un appello accorato al Sindaco, non ci metta in una posizione scomoda ,ritiri il documento.  Io non posso votare un atto di fiducia al sindaco, ma posso se lo ritengo valido votare i singoli atti potendoli emendare e, quindi, migliorare.
Interviene, quindi, il consigliere Rizzo sempre di LiberaMe, che ricorda le 80 delibere votate dal consiglio, un trend in netto miglioramento, rispetto alle precedenti consiliare e con un lungo percorso invita tutti a ritornare a entrare nel merito delle questioni, come il trasporto pubblico, il decoro urbano e non di un documento che la gente non capisce e chiede a noi di dare una fiducia in bianco a questo sindaco, che noi non possiamo fare. 
Spero che questa seduta non si trasformi in ridicolo, prosegue il capogruppo del PD Gennaro: ma di cosa stiamo parlando ?un documento simile già lo abbiamo votato, adesso basta. Inoltre, se questo fosse stato un documento serio, tutta la giunta sarebbe stata in aula al fianco del Sindaco. Io non posso dire al Sindaco se dimettersi oppure no, questo sta alla sua coscienza. Se parliamo di un cambio di passo, vuole dire che i passi fino ad ora compiuti vanno modificati, non siamo noi che dobbiamo cambiare. Questo è un'atto meramente politico, non lo ritengo valido, ma capisco che il sindaco voglia fare la conta dei consensi. Qui il problema, non è dei no a prescindere, ma dei si a prescindere anche di fronte ad atti che l'amministrazione non poteva portare e non aveva il diritto di portare in quest'aula. Io sono stato uno che statisticamente ha detto più NO, ma io sono cresciuto anche con qualche no dei miei genitori. Quando ne siamo stati convinti, io e il mio gruppo abbiamo detto qualche si, ma non possiamo adesso votare sempre questo si a prescindere. Non sono convinto, per altro, che riuscirà a mantenere il cronoprogramma qui presentato. Inoltre, vogliamo dire che ad esempio abbiamo sul libro paga di Messina, un assessore in pectore, che fa un tirocinio, essendo oggi fra gli esperti. Allora o è esperto o non lo è. Non si parla di politiche per l'infanzia o politiche sul lavoro e se andassi avanti col mio intervento avrei più delle cento proposte che ci ha portato lei. Io ritengo che questo atto è illegittimo, se il sindaco si vuole dimettere che lo faccia subito, basta con questi continui avanti indietro, e ripeto, spero che questo atto non scada nel ridicolo. 
Con l'alibi della scelta politica, replica con toni forti il Sindaco, lui è uno di quelli che non si è mai preso la responsabilità un atto. Voglio sapere se c'è il consenso dell'Aula poi se qualche consigliere ha dei preconcetti, io continuerò ,comunque, lo stesso ad amministrare Messina. Decidete, se questo è il mio programma politico, allora, perché mi si accusa di non averlo condiviso. I termini di legge per il commissariamento anzi io li ho ridotti al minimo e poi continuerò ad amministrare Messina piaccia o non piaccia. 
Nuovamente polemiche da parte degli spalti e alle 18.48 si risospende la seduta.  
Il dibattito riprende con l'intervento del consigliere del Gruppo Misto De Leo, che contrariamente a quanto preannunciato, ha annunciato un suo voto favorevole al Cambio di Passo.
Fra i più accaniti sostenitori di De Luca, però, c'è il consigliere Pergolizzi di LiberaMe, che proprio per questo dovrebbe osteggiarlo, invece, lo definisce uno dei migliori sindaci degli ultimi 20 - 30 anni, e si scaglia contro i "guastatori" che sarebbero a suo dire guastatori del bene della città. 
Un intervento duro e puntuale arriva ancora una volta dalle file del PD, la consigliera Russo, che subito entra nel merito della propaganda politica deluchiana, in cui si dice che i conti sono risanati, per cui la stessa consigliera si chiede se ci sia un atto ufficiale della Corte che Cointi che testimoni questo. Prosegue poi, nel suo lungo, ma deciso intervento la consigliera, richiamando la sovranità del Consiglio che non dovrebbe essere intaccato dalla teocrazia che il Sindaco ha creato in questa città. Anche lei ribadisce:io ho collaborato agli atti facendo emendamenti, ma non ci sto a votare documenti in bianco non è possibile, perché se io oggi le voto il documento e domani non mi sento di votare il contenuto di una delibera prevista dal documento, lei mi richiamerà ai miei doveri, anche di fronte all'opinione pubblica Il vero cambio di passo lo faccia lei, per non far disaffezionare la città alla politica.
Ancora polemiche col consigliere Fusco a cui il Presidente toglie la parola, ma è chiaro che le sue dichiarazioni sarebbero state negative rispetto al documento del Sindaco.
Si continua con l'intervento del consigliere Scavello il quale spiega che già l'anno scorso è stato votato lo stesso tipo di documento, ma non si può chiedere un voto in bianco senza entrare nel merito dei contenuti, i passi si posso condividere, ma i contenuti si devono condividere in Aula.
Continua poi il consigliere Caruso, 
Prosegue il capogruppo di LiberaMe, Bonfiglio, sminuendo la natura dell'atto, il Sindaco ci richiama sugli atti da portare avanti, questo si può considerare nei fatti un atto di indirizzo. 
A concludere i numerosi interventi è il consigliere Calabrò, che fra plausi e bacchettate al Sindaco De Luca, ribadisce che il  nome del Sindaco , Cateno deriva dalla Madonna della Catena, ovvero la protettrice degli schiavi e dei prigionieri, ribadendo con forza: noi non siamo né schiavi né prigionieri. Io sono disposto- continua Calabrò- nelle sedi opportune a confrontarmi sugli atti e sulle tematiche, ma non ci chieda di votare su questo atto noi non lo faremo. Il destino della città, continua, è solo nelle sue mani, non lo rimetta nelle nostre, a volte devo riscontrare  che lei è nemico di se stesso. 
Questa estenuante giornata sembra volgere al termine con le dichiarazioni finali del Sindaco De Luca, che non sappiamo se continuerà con la sua prova di forza, imponendo ai consiglieri il voto o ritornerà su suoi passi e prendendo una deliberazione personale. 
Il Sindaco, precisando che non si tratta di una votazione di natura fideistica, in quanto -sottolinea-non ho mai preteso una votazione delle delibere senza discussioni ed emendamenti, ma pretendo il voto. Chiedo almeno mezz'ora ( facendo sostanzialmente un passo indietro) per riformulare l'atto secondo le richieste che sono pervenute dall'Aula, ma che si voti, stasera stessa, con un si o con un no.
De Luca annuncia quali sarebbero le modifiche: prima parte  del documento relativa i rapporti Giunta - Sindaco, non volete la cabina di regia non faremo, ma dovremo concordare degli appuntamenti per parlare con me, affinché nessuno possa dire che arrivino in aula atti senza i relativi approfondimenti; 
pretendo che si tolga l'astensione, equiparato al voto contrario, ma che si votino gli atti con un si o con un no; 
concorderemo gli interventi in commissione. 
Le proposte di delibera restano queste, se volete le potete integrare. Ricorda infine il Sindaco, la votazione comporterà delle conseguenze sul piano di riequilibrio.
Una mossa per salvare la faccia di Sindaco e Consiglio e uscire dal pantano, in cui si erano arenate le due parti.
Adesso tutto può succedere, sembra che il gruppo Genovese abbandonerà l'aula, bisogna capire i componenti di Sicilia Futura riprenderanno posto in aula, tenendo conto del passo indietro effettuato dal Primo cittadino, proponendo di aprire, anche, alle delibere dei consiglieri.
Intanto dei rumors dicono che i componenti di Sicilia Futura, hanno partecipato alla Capigruppo e torneranno a votare in aula, probabilmente votando positivamente, avendone condiviso le modifiche.
Tutto ribaltato, pare, invece, che la seduta sarebbe, addirittura, rinviata alla prossima settimana, ovvero, lunedì alle 18.30, principalmente perché i consiglieri di Sicilia Futura "oggi" non ci stanno e non rientreranno in aula e i consiglieri dell'area Genovese, avevano già annunciato di non essere disposti a votare un documento, che come detto nell'intervento del Consigliere Scavello per loro è ultroneo, ovvero una sorta di ripetizioni del Salva Messina, inutile.
Photogallery di: Antonio De Felice
mercoledì 22 gennaio 2020

Marilena Faranda

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