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Strategia tesa creare clamorose diseguaglianze all’interno del Paese

L’on. Navarra sugli ultimi sviluppi del percorso parlamentare in tema di regionalismo differenziato

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Dichiarazione dell’on. Navarra sugli ultimi sviluppi del percorso parlamentare in tema di regionalismo differenziato:
“La battaglia per un regionalismo differenziato equilibrato e che non sia strumento di una strategia tesa creare clamorose diseguaglianze all’interno del Paese (a scapito soprattutto dei nostri territori), è stata e continua ad essere una delle linee guida del mio lavoro parlamentare. Per questo, adesso, accolgo con piena soddisfazione gli ultimi sviluppimaturati su questo fronte.Come si ricorderà, infatti, nella primavera dello scorso anno i rappresentanti dei territori del Mezzogiorno eletti nellefila del Partito Democratico alla Camera dei Deputati avevano sottoscritto un documento in cui si indicava il percorsoda intraprendere in tema di regionalismo differenziato e si manifestava la preoccupazione per un’idea di autonomiaregionale che avrebbe, con tutta probabilità, spaccato in due il Paese. Io stesso ero stato tra gli artefici di quellainiziativa, nella convinzione che, in una fase della legislatura in cui la maggioranza Lega-M5S stava accelerando l’iterdi approvazione delle intese tra il Governo e le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si rischiava diintrodurre una potenziale e irragionevole disparità di diritti di cittadinanza tra gli italiani legata al luogo di residenza.Dubbi confermati, tra l’altro, da recenti inchieste giornalistiche (in particolare, del tema si è occupata in questesettimane la trasmissione “Report”), dibattiti e approfondimenti scientifici.In quello stesso periodo, la Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale aveva avviato un’indagineapprofondita dello stato di attuazione del federalismo in Italia e delle richieste di autonomia differenziata promossedalle diverse Regioni al Governo nazionale. La discussione in Commissione, durata diversi mesi, si è svolta ancheattraverso l’audizione di molti esperti ed esponenti delle istituzioni nazionali e regionali che hanno contribuito a fareluce sui diversi aspetti controversi e oggetto di dibattito parlamentare. I lavori della Commissione sono riassunti nellaRelazione semestrale approvata la scorsa settimana con il voto unanime dei suoi componenti.Un esame attento dei contenuti della relazione rivela che le perplessità evidenziate nel documento sottoscritto daiparlamentari del PD sono state largamente confermate nel testo. è stato ribadito che l’obiettivo di aumentare il livello diefficienza della pubblica amministrazione e la responsabilità dei rappresentanti nelle assemblee elettive nei confrontidei cittadini non possa essere disgiunto dall’interesse di garantire in modo omogeneo l’offerta dei beni e dei servizipubblici su tutto il territorio nazionale. In questo senso, la promozione del regionalismo differenziato deve essereperseguita nell’interesse dell’unità del Paese. Pertanto, le procedure per l’attribuzione di una maggiore autonomia dientrata e di spesa alle regioni che ne fanno richiesta devono essere implementate nel rispetto dei principi di solidarietà ecoesione sociale attraverso l’istituzione di un fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante ela preliminare definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep). A tal proposito, è stato, infatti, chiarito che ladefinizione dei fabbisogni standard è chiaramente incompleta dal punto di vista tecnico in assenza di una definizionedei Lep, poiché i primi sono in larga parte la traduzione dei secondi. Quindi, in assenza della definizione dei Lep tuttol’impianto del federalismo fiscale verrebbe privato di un elemento essenziale.è stata, inoltre, ribadita l’importanza del ruolo del Parlamento per affrontare in modo ampiamente condiviso gli aspetticontroversi legati al regionalismo differenziato. è stata, quindi, discussa l’opportunità della definizione di unanormativa generale di riferimento con l’obiettivo di delineare la cornice all’interno della quale formulare le futureintese. è stata, poi, riaffermata la necessità di un coordinamento efficace delle politiche fiscali a livello nazionale elocale al fine di dare stabilità alle scelte di bilancio, specie in situazioni di difficile congiuntura economica.La Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale, quindi, ribadendo l’importanza di dare risposta,con doverosa sollecitudine, alle esigenze di autonomia espresse da diversi territori, nella sua relazione semestrale haampiamente accolto le osservazioni contenute nel documento sottoscritto dai deputati del PD: procedere speditamentecon l’attuazione del regionalismo differenziato, mantenendo ferme le garanzie costituzionali di solidarietà e coesionesociale in un percorso che deve essere svolto nell’interesse dell’intero Paese”.
martedì 12 novembre 2019


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