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Il movimento: gli Assessori facciano outing e chiedano scusa agli elettori di De Luca!”

MLI denuncia:“Parcelle legali milionarie in Amam.

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Sciaguratamente l’Amam ha pagato ed è costretta a continuare a pagare le scelte politiche ed amministrative del passato, con l’evidente situazione di disagio economico che l’Azienda, al di là di ogni propaganda, vive con un debito multimilionario ed un credito sempre più incerto ed in buona parte, circa € 24.000.000, inesigibili per mancata interruzione dei termini secondo quanto dichiarato dal Sindaco, situazione complessa ed al limite dell’ipotesi di danno erariale, afferma Roberto Cerreti rappresentante del Movimento Liberi Insieme (MLI).
All’inquietante situazione tecnico contabile, continua Cerreti,  si aggiunge a nostro avviso a tutt’oggi, una assurda scelta gestionale che non ha mai pensato al consolidamento di una struttura legale all’interno dell’azienda in considerazione della tipicità dei servizi resi nonostante le competenze presenti in Azienda, ma ha sempre foraggiato, per lo meno con le precedenti amministrazioni, l’esternalizzazione dei servizi legali ed affidamento di consulenze ed incarichi a professionisti, secondo logiche personalistiche e non democratiche. Da qui, si scopre che tra le spese più imponenti sostenute negli anni da Amam, vi è giusto la voce dei legali, centoquarantasette avvocati di fiducia, che hanno goduto di incarichi dal 2013 alla fine del 2018 per la mostruosa cifra di € 3.426.490.21, ovviamente a questi si aggiungono i professionisti e le somme esborsate dalla società per le mediazioni, qui non contemplate. L’elemento più inquietante non è la cifra o il numero degli avvocati, ma il fatto che in verità, su circa una decina di avvocati si riscontrano parcelle a cinque zeri, con professionisti che hanno superato i € 600.000 di onorario nel quinquennio, lasciando la sensazione, sicuramente errata, che tutto il contenzioso dell’acquedotto ruotasse intorno a pochi. Ma politicamente quello che ci fa più male, è scorgere che, nell’elenco dei professionisti di fiducia delle precedenti Amministrazioni che hanno goduto di incarichi in Amam, vi siano tanti nomi illustri della nostra Città e parenti di ex amministratori, guarda caso, ma cosa più grave la presenza di attuali Assessori comunali e componenti dei CDA delle società partecipate messinesi, che immemori della loro vicinanza alle precedenti Amministrazioni Comunali e con ritrovata verginità politica e sociale, avevano omesso in campagna elettorale di riferire al popolo messinese di lavorare per conto di una società partecipata comunale, palese motivo di incompatibilità contemplato dalla norma elettorale, incompatibilità in ogni caso rimossa una volta raggiunta la “poltrona” ed al sicuro dopo il voto delle scorse amministrative.
 Riteniamo l’atteggiamento degli Assessori, al di là della postuma regolarizzazione della loro posizione con la rinunzia degli incarichi in Amam ad elezione avvenuta, omissivo, offensivo ed irrispettoso nei confronti di tutti coloro che hanno sostenuto con passione e lealtà la candidatura a sindaco dell’on. Cateno De Luca, convinti che lo stesso non ne fosse a conoscenza, per lo meno a suo tempo, di questi motivi di incompatibilità. Allo stesso modo e memori che tra le prerogative fondamentali per l’adesione al “progetto amministrativo De Luca” vi fossero le opportune distanze dalle precedenti amministrazioni e componenti politiche e partitiche messinesi, che hanno portato lo stesso Cateno a non accettare nelle proprie liste chi aveva collaborato con le scorse amministrazioni, condanniamo l’analogo atteggiamento di coloro che fanno parte dei CDA e che a giudicare dalle importanti cifre riscosse con le proprie parcelle in Amam (in un caso oltre € 150.000,00), “banchettavano col nemico” allegramente e in armonia. Ci auguriamo che il nostro candidato ed oggi sindaco, on. Cateno De Luca, sappia fare le opportune valutazioni su quanto riferito e sulla necessità di approfondire i tanti aspetti su coloro che ha intorno, che purtroppo in qualche caso si stanno rivelando, come dallo stesso ammesso per diverse motivazioni, “EVASORI e INESPERTI” e da oggi purtroppo anche “FURBESCAMENTE TACITURNI”.
giovedì 31 ottobre 2019


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