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Per affrontare la questione del dimezzamento delle corse del servizio di metroferrovia della nostra città

ARS, o.d.g. dell’On. De Domenico sul biglietto unico della metroferrovia. Nota Cgil e Uil

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Nei mesi giorni scorsi ho presentato una interpellanza urgente all’assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Marco Falcone per affrontare la questione del dimezzamento delle corse del servizio di metroferrovia della nostra città-afferma in un comunicato il Parlamentare regionale del PD Franco De Domenico- evidenziando come, a fronte dei significativi livelli di efficienza del servizio di collegamento urbano in oggetto, questo risulta scarsamente utilizzato dall'utenza. Lo scarso utilizzo scaturisce da due motivi, innanzitutto, perché privo di un sistema di raccordo con il servizio di mobilità urbana erogato dall'Azienda Trasporti di Messina (ATM) che, viceversa, risulta ingiustificatamente sovrapposto nel percorso e, secondariamente, ma non meno importante, in ragione della onerosità del prezzo del biglietto, che potrebbe essere eliminata attribuendo al sistema tariffario della metroferrovia di Messina le medesime agevolazioni tariffarie previste per l’area urbana di Palermo. Nell’interpellanza chiedevo – continua De Domenico- che venisse rispettato il contratto di servizio, considerato che il settore della mobilità rappresenta uno degli ambiti di maggiore importanza in relazione al tema della vivibilità e della sostenibilità ambientale dei contesti urbani. La Città di Messina, infattti, necessiterebbe, non di una riduzione degli investimenti, bensì di una più razionale ed efficiente organizzazione dei servizi, con l’immediato ripristino delle 28 corse, ridotte a 14, ma anche una fattiva collaborazione tra i diversi attori del TPL, (Regione, Consiglio Comunale, Sindaco, ATM, Trenitalia e parti sociali), al fine di ottimizzare le risorse.Mi sono attivato per individuare risorse utili allo scopo ed è emerso che la Regione ha applicato penali a Trenitalia per inadempienze contrattuali per oltre un milione di euro, ed ho condiviso questa mia valutazione con l’assessore Falcone.Sulla base di queste informazioni, a conclusione dei lavori del collegato alla finanziaria, ieri sera ho presentato un ordine del giorno con il quale si “impegna il Governo a destinare alla realizzazione di un piano di intermodalità e di integrazione tariffaria tra i servizi dell'Azienda Trasporti di Messina e quelli della metroferrovia, le somme ricavate dalle penali applicate alle aziende del Gruppo Ferrovie dello Stato, in seguito ad inadempienze relative a quanto stabilito dal contratto di servizio”.
Debbo ringraziare i miei colleghi del PD e della deputazione messinese che hanno condiviso e sottoscritto l’ordine del giorno, che è stato approvato all’unanimità, ma anche l’assessore Falcone per capacità di dialogo.Sono sicuro che questa soluzione possa risultare decisiva per risolvere la questione e mettere a frutto i 50 milioni, spesi per realizzare la Metroferrovia, con le stazioni e i parcheggi, che costituisce una delle poche infrastrutture realizzate nella nostra città negli ultimi anni e che rischia di marcire per l’inerzia di chi avrebbe dovuto occuparsi per renderla utile ed efficiente per la nostra comunità.
La nota di Filt Cgil e Uiltrasporti
Finalmente arriva all’Ars l’annosa questione della ferrovia Giampilieri - Messina - 
In questi anni solo chiacchiere e proclami mentre la migliore infrastruttura ferroviaria del territorio messinese è sprofondata nel degrado. Prendiamo atto con estremo favore dell’ordine del giorno presentato dall’on De Domenico del PD - dichiarano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari generali di FILT Cgil e Uiltrasporti Messina - sottoscritto dalla deputazione messinese e approvato all’Ars perché finalizzato a reperire risorse concrete per avviare il tanto decantato servizio integrato bus - treno di Metroferrovia a Messina. 
Dopo oltre 10 anni di chiacchiere è palese l’incapacità delle amministrazioni cittadine succedutesi nel presentare progetti credibili e rivendicare le necessarie risorse per l’integrazione tariffaria del servizio, tanto che recentemente, come denunciato dal sindacato, abbiamo subito il taglio di circa metà delle corse treno da Giampilieri a Messina rimaste sempre tristemente deserte. Anche l’amministratore De Luca, dopo le precedenti, fino all’attuale nuovo piano esercizio ATm in vigore, non ha saputo fornire una reale integrazione con il servizio bus nelle fermate a sud della Metroferrovia e le ripetute interlocuzioni con l’assessorato regionale non hanno portato le necessarie risorse per la realizzazione di un biglietto integrato bus/treno che per essere appetibile e utile all’utenza non può superare i 2 euro per andata e ritorno dalla zona sud contro gli attuali 7 euro richiesti. Auspichiamo - concludono i sindacati - che con l’ordine del giorno approvato all’Ars e l’impegno fattivo della Regione e del Comune, la società Trenitalia ripristini un servizio essenziale oggi ridotto all’osso e si abbia finalmente la necessaria copertura economica per rilanciare quella che oggi resta un’occasione perduta dalla città di Messina.
mercoledì 9 ottobre 2019


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