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Accellerare i percorsi per la nuova società

ATM: A novembre si chiude.

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Si è tenuta, una conferenza stampa, nella Sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, con: i commissari liquidatori di ATM, Pietro Picciolo, Roberto Aquila Calabrò e Fabrizio Gemelli; il direttore generale, Natale Trischitta, e l’esperto per il TPL Giuseppe Campagna, per riprendere il tema della liquidazione di ATM e fare il punto sull’attuale situazione dell’Azienda.
Il 26 di luglio è stata depositata una relazione in Commissione Bilancio, ricorda Picciolo, richiesta dagli stessi commissari del Consiglio Comunale, insieme al presidente Rizzo, e la stessa Commissione ha chiesto che la relazione, insieme al verbale della stessa Commissione, venisse portato in Procura. Proprio ieri abbiamo avuto notizia che il deposito in Procura degli atti è stato fatto, adesso sarà nelle mani di qualche magistrato. Intanto, questa Commissione, verificato quanto da noi dichiarato, che ci sono state delle omissioni e degli atti che non sono stati fatti, accerterà e denuncerà chi si è reso colpevole di questo. 
Inoltre, per l'azienda sarà un mese nero quello di novembre, perché ha richiesto un corrispettivo del contratto di servizio fino al mese di novembre e, proprio in questo mese, sarà accreditata la somma. Questo è stata fatto per pagare gli stipendi, perché ci sono 550 famiglie che ogni mese aspettano lo stipendio e, tra l'altro, hanno diritto di avere ciò per il quale lavorano. Nel mese di novembre, però ahimè, per far fronte a quelli che sono stati gli impegni che l'Azienda ha preso nei confronti dello Stato, ovvero, dell'Agenzia delle Entrate, avendo aderito alla rottamazione bis e ter, ha maturato una rata di  2.600 milioni di euro di debito. Certo, fino a novembre non potremo fare molto, avremo gli incassi dei biglietti del TPL e il contributo della Regione di 1.700 milioni per cui riusciremo a pagare gli stipendi fino a ottobre. Novembre sarà un mese molto difficile per l'Azienda: presenteremo la liquidazione e vedremo come reagirà il Consiglio. Certo, fino a tale mese, siamo tranquilli, dopo no. Se non riusciremo a far fronte ai pagamenti dovremo chiedere al Comune di far frante e, comunque, valutare insieme le possibili soluzioni. 
Altre somme potrebbero arrivare dalla Regione, ovvero i 10 milioni riconosciuti dal Tribunale per il mancato pagamento del kilometraggio, per cui abbiamo richiesto la provvisoria esecutività. In realtà, come prevedevamo, la Regione ha fatto appello, quindi bisognerà vedere se il Giudice ci riconoscerà la provvisoria esecutività. Intanto, dovendo garantire il TPL, ci auspichiamo che sia pronta al più presto possibile la nuova società di trasporti. 
Foto di: Antonio De Felice

venerdì 6 settembre 2019

Marilena Faranda

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