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Nota del laboratorio di partecipazione civica messinAccomuna

Il blitz di De Luca contro i lavavetri: forte coi deboli, inesistente coi forti

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A seguire la nota del laboratorio di partecipazione civica messinAccomuna:
Eccolo, lo sceriffo dal selfie più veloce del west, assatanato nei blitz di “sicurezza” contro i pericolosissimi terroristi mascherati da lavavetri che cingono d’assedio Messina e contro i “moralisti da strapazzo”. 
Al tempo stesso eccolo, questo cuor di leone, alzare bandiera bianca verso i TIR che imperversano in città! Secondo il Sindaco la sicurezza dei messinesi non ha niente a che vedere con il rischio di incidenti mortali dovuti ai TIR nel pieno centro cittadino, con l’insostenibilità del traffico, con l’inquinamento atmosferico e acustico o, più in generale, con la difesa degli interessi comuni dalle mani dei “poteri forti” sulla città. Evidentemente per De Luca le ordinanze anti-TIR, contestate guarda caso dai traghettatori, ma dichiarate corrette e legittime dal CGA non meritano applicazione. Il Sindaco se la prende con le pericolosissime spugnette dei lavavetri, ma getta la spugna sui TIR e, con essa, cestina la tutela della salute e della vita della terza città d’Italia per traffico (perfino peggio di Londra!).Così capita di ricevere informazione che in agosto la Caronte ha navi da Rada S. Francesco ogni 20 minuti, perdere d’un soffio la nave delle 19,20, vedere una zattera all’ormeggio che imbarca mezzi, avvicinarsi per salire e sentirsi dire che: “la nave delle 19,40 fa esclusivamente servizio commerciale”. Tradotto significa: è riservata ai TIR; pedoni e automobili devono aspettare quella delle 20,00 (dove , immancabilmente, salgono anche autotreni liberi e con rimorchio). Ma come: Tremestieri funziona a pieno ritmo, non ci sono insabbiamenti (se non per qualche verità pubblica in città…) e Caronte, anziché potenziare l’approdo giusto attiva corse a orario da Rada S. Francesco dedicate ai TIR! Cercasi gruppo consiliare che, a tutela della città, si attivi con una opportuna interrogazione.Quelli che c’erano prima di lui avevano fermato i TIR, non chi puliva loro i vetri, e avevano trovato le risorse, lottato contro le resistenze della Regione, affidato i lavori per realizzare il porto a Tremestieri, per liberare la Rada S. Francesco e la città da una servitù di passaggio nazionale, in una visione condivisa dal PRG del porto che elimina i traghetti da quel sito, recuperandolo alla bellezza della città. Invece, questo Sindaco si proclama in guerra coi “poteri forti”, ma guarda caso, si allea col partito di Genovese e Miccichè, spartisce il sottogoverno coi fedelissimi di Buzzanca, D’Alia, Ardizzone, Picciolo, ottiene il placet del Consiglio alle sue delibere coi voti determinanti degli esponenti di Navarra (in contrasto alla linea “ufficiale” di un PD che tace). Poi, però sbraita e si riprende mentre caccia i lavavetri dai semafori, salvo diventare una mammoletta di fronte agli insulti quotidiani che la città subisce per il transito illegittimo e irregolare dei TIR.Perché questo è per lui il decoro urbano: nascondere la povertà, sfregiando il decoro umano dei lavavetri, anzichè garantire l’incolumità dei cittadini e la vivibilità della città. Forte coi deboli, debole (o complice?) coi forti.
giovedì 8 agosto 2019


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