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Grazia D’Angelo (M5s): «Fondamentale remare tutti nella stessa direzione in nome dell’interesse comune».Nota del movimento Radici

Secondo PalaGiustizia, il 23 luglio l´incontro al Ministero della Difesa

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 Si terrà il prossimo 23 luglio, nella Sala Livatino del Ministero della Difesa, l'incontro istituzionale per fare il punto sul Palagiustizia satellite di Messina, in presenza di autorità locali, parlamentari nazionali ed esponenti dei Dicasteri interessati.
«Già da tempo ho avviato i contatti fra le parti per definire l’incontro esecutivo, facendo seguito al dialogo intrapreso con i ministeri competenti», commenta la senatrice del M5s Grazia D'Angelo (nella foto), che lo scorso 24 maggio, di concerto con i portavoce messinesi Francesco D’Uva, Alessio Villarosa, Valentina Zafarana, Antonio De Luca, Barbara Floridia e Antonella Papiro, aveva presentato inoltre un’interrogazione parlamentare per avere tempistiche certe sullo stato delle procedure. «è superfluo ribadire l’importanza dell’opera per l’intera classe forense. Dopo decenni di chiacchiere e progetti mai portati a termine, è adesso indispensabile velocizzare il più possibile i tempi e dare risposte concrete alla città, portando a compimento quanto stabilito dal protocollo d’intesa firmato dal Comune di Messina, dall’Agenzia del Demanio e da due Ministeri. Non è accettabile continuare a spendere milioni di euro in fitti passivi a fronte di un progetto già approvato e finanziato. Adesso è fondamentale remare tutti quanti nella stessa direzione in nome dell’interesse comune, mettendo da parte logiche politiche e polemiche che non servono a nulla».
Nota del movimento Radici:
Da anni si continua a parlare di secondo Palazzo di Giustizia a Messina e purtroppo, nonostante le “chiacchiere”, i protocolli, le intenzioni, nulla è cambiato con seri pregiudizi verso tutti coloro che operano nel mondo della giustizia ed ovviamente per gli stessi cittadini. Esordiscono così gli avvocati, fondatori di RADICI, Ada Di Per, Umberto Cucè ed Alessandro Cacciotto. “Chi giornalmente opera nel mondo della giustizia prova sulla propria pelle il disagio di non avere un nuovo palazzo di giustizia. Negli anni ma anche oggi sono state proposte diverse soluzioni: dalla casa dello studente, all’ospedale militare, all’ex caserma di Bisconte, al parcheggio di via La Farina. è mortificante che una città come Messina, laboriosa del diritto, culla di vere eccellenze, basti pensare a Salvatore Pugliatti, non abbia un nuovo palazzo di giustizia moderno e funzionale. Chi è chiamato a prendere le decisioni, lo faccia concretamente confrontandosi con la classe forense, gli operatori tutti. RADICI auspica un incontro urgente tra l’amministrazione, i rappresentanti della giustizia messinese, la deputazione regionale e nazionale messinese affinché si converga tuttiinsieme sul luogo in cui realizzare il secondo palazzo di giustizia ma soprattutto realizzarlo. Si mettano da parte le divisioni e si remi tutti dalla stessa parte, senza però facili proclami.
sabato 20 luglio 2019


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