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Per i movimento "Il “Sindaco sceriffo” della città metropolitana stringe accordi con la vecchia politica"

Cambiamo Messina dal Basso vicino agli inquilini dell´ex Foscolo. La replica di De Luca

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A seguire la nota di Cambiamo Messina dal Basso: 
Il “Sindaco sceriffo” della città metropolitana stringe accordi con la vecchia politica, proprio quella che si è mangiata la nostra città negli anni passati, proprio la vecchia politica che in un batter d’occhio, fregandosene di qualsiasi cittadino della nostra gloriosa Zancle, ci ha condannato a un oblio profondissimo.
Realtà difficile, impossibile da accettare; come, tu, novello Batman che veglia su di noi, ti allei con coloro che hai combattuto fino al giorno prima delle elezioni? Forse a questo punto, arriva il momento di cercare di camuffare questo atteggiamento con cui si strizza l'occhio ai potenti di turno. Come? Con un malato gioco di pseudo colpo al cerchio e alla botte, un gioco amaro nel quale vanno di mezzo quelli che possono meno difendersi.A tal proposito, viene in soccorso l’occasione ghiotta per il nostro super eroe: notizia di avantieri, l’ennesimo blitz. Verso chi? Forse verso chi faceva i corsi d’oro rubando i soldi ai messinesi? Forse verso chi ha creato oltre 400 milioni di euro di debiti al Comune? Forse verso chilometri di macchine parcheggiate in seconda fila? Ma certo che no, è più facile andare contro il custode del campo di atletica Salvatore Santamaria (ex G.I.L.), che mentre gli alleati del nostro Sindaco passavano con un carrarmato sopra Messina, si guardava la TV. Intendiamoci: i fannulloni vanno scoperti e stanati, e il custode anche, qualora venisse accertato che non stava svolgendo il proprio mestiere con professionalità. 
Troppa è la gente che meriterebbe un posto di lavoro, da occupare con serietà al 100%, che chi ha la fortuna di averlo deve fare di tutto per svolgerlo al meglio. Ma viviamo l'ennesimo paradosso: è come se chi ruba una caramella venisse condannato all'ergastolo, e chi commette una truffa ai danni dello Stato ai domiciliari. 
La sproporzione è netta tra l'atteggiamento di De Luca in questi contesti, e la morbidezza verso altri che (anche a suo dire) hanno causato danni economici ben più ingenti, ma utile a raccogliere il consenso e indignazione popolare e sui social.
 L’amministrazione De Luca si dimentica di costituirsi parte civile nel processo Terzo Livello (sistema Barrile ecc..ecc) e sotto pressing mediatico e politico quasi costretti a costituirsi, ma… ciliegina sulla torta, per la strategia del sensazionalismo: il Comune di Messina si costituisce parte civile contro gli inquilini della ex scuola Foscolo occupata e poi data in comodato d'uso (stipulato dalla precedente amministrazione) al fine di rispondere a una immediata emergenza abitativa. La politica di oggi sembra funzionare se trasformista, tutto e il contrario di tutto.Un colpo al cerchio e uno alla botte dicevamo… da una parte l’attuale sindaco vuole risolvere il problema dell’emergenza abitativa e delle baracche (inderogabilmente entro ieri) dall'altra attacca e si scaglia contro gli ex occupanti, gli ultimi e più bisognosi.è questo il modo di aiutare chi è in difficoltà? Anziché esprimere vicinanza alle famiglie, si costituiscono parte civile? Veramente vogliamo che il Comune di Messina dia questa immagine di sé? Questo modo di fare non è accettabile per chi tiene la corda dell’alleanza con Forza Italia per avere un posto a Palermo quando sarà il momento. Non è accettabile, e noi esprimiamo vicinanza e solidarietà agli inquilini della ex scuola Foscolo, sperando un giorno che il Comune anziché costituirsi parte civile contro chi ha bisogno, faccia una vera battaglia contro coloro che hanno affossato la città. 
“L'anima non serve, serve un posto dove stare l'anima alle bestie noi pensiamo con il pane le case vuote puzzano di marcio e di sconfitta tiriamo su un ostello nella steppa”
La replica del sindaco Cateno De Luca:
“Leggere che il movimento ‘Cambiamo Messina dal Basso’ critica la costituzione di parte civile del Comune di Messina nel processo in cui sono imputati gli occupanti della ex scuola Ugo Foscolo, ha senz’altro del malinconico. 
Aldilà di chi solleva la questione è opportuno precisare che la Pubblica Amministrazione è tenuta ad improntare il proprio operato al rispetto della Legge ed alla tutela del Pubblico Interesse. Premesso cìò, le considerazioni degli attivisti, secondo le quali starei adottando comportamenti e provvedimenti sperequativi sonoridicoli e smentiti dagli atti pubblici, consultabili da chiunque. Dalle carte, si può leggere facilmente come l’Amministrazione De Luca stia agendo, fin dal suo insediamento, per il ripristino della legalità ed il fermo contrasto di ogni forma di abuso e di parassitismo”. A riferirlo è il Sindaco del Comune di Messina, on. Cateno De Luca.“In tal senso – aggiunge il Primo cittadino – i blitz che ho eseguito nei giorni scorsi non hanno la funzione di accanimento contro un dipendente; dimostrano piuttosto quanta ‘distrazione’ abbia contraddistinto le passate amministrazioni, che non si sono mai rese conto di avere custodi, giardinieri, addetti ai cimiteri, attacchini, messi notificatori, operai non specializzati tra le fila dei propri dipendenti, tanto da avere fatto spesso ricorso al reperimento all’esterno delle figure necessarie allo svolgimento di quelli che sono servizi che ogni Comune deve essere in grado di svolgere. Tutto questo mentre alcuni tra i vari custodi, giardinieri, addetti ai cimiteri magari si sollazzavano guardando la televisione all’interno di un locale di proprietà comunale, tenuto in condizioni igieniche deprecabili, e magari si giovavano pure di un alloggio per il quale non pagavano neppure il canone di locazione né le utenze domestiche”.“Proprio adesso – sottolinea De Luca – Cambiamo Messina dal Basso si sveglia e dichiara la propria solidarietà ad un gruppo di persone che, anni addietro, hanno deliberatamente scelto di occupare abusivamente un ex plesso scolastico per adibirlo a propria dimora? Proprio adesso che viene fuori il marciume? L’azione compiuta all’epoca dei fatti si pone in evidente contrasto con la legge, tanto da avere portato la Procura della Repubblica a rinviare a giudizio questi soggetti, per occupazione abusiva di un immobile pubblico, ed avere indicato il Comune di Messina come parte offesa”.“Fin dal primo giorno di insediamento – continua il Sindaco Peloritano – questa amministrazione ha stabilito che in tutti i processi in cui il Comune di Messina è indicato come parte offesa, si procederà alla sua costituzione di parte civile per la tutela del pubblico interesse. Così è stato fatto per la vicenda degli occupanti della ex scuola Foscolo. Allo stesso modo si è proceduto per il processo Terzo Livello, che vede tra gli imputati anche l’ex Presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, con buona pace delle farneticanti considerazioni di Cambiamo Messina dal Basso. Spiace constatare la strumentalizzazione ai danni degli occupanti dell’ex scuola Foscolo che vivono in condizioni abitative emergenziali, per qualche minuto di notorietà”.“Si ricorda – conclude Cateno De Luca – che il plesso scolastico Ugo Foscolo è stato affidato in comodato d’uso gratuito nel marzo del 2016, senza alcuna opera di adattamento alle esigenze degli occupanti, che si sono trovati a dovere sistemare aule sporche e infestate da animali, in appartamenti. Persino Enel ha dovuto dichiarare l’impossibilità ad installare utenze singole ad uso domestico. Di questo però è più comodo trascurare i dettagli, cavalcando l’onda della propaganda populista e senza scrupoli, spacciando per manifestazioni di solidarietà quelle che in realtàsono soluzioni di comodo a discapito sia della salute dei cittadini, costretti a vivere in ambienti insalubri, che del pubblico interesse a recuperare un immobile per adibirlo agli usi confacenti alla sua destinazione”.
mercoledì 10 luglio 2019


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