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"La città, abbandonata e senza bussola, sta drammaticamente affondando con le ovvie conseguenze economiche"

Primo anno di De Luca, Tripodi (Uil): totale flop amministrativo. La risposta e le repliche

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“Pesantissima allergia al dissenso, inaudito odio nei confronti dei lavoratori e totale flop amministrativo. E’ questa la oggettiva valutazione sintetica che ci consegna il bilancio politico-amministrativo del primo anno del sindaco De Luca” lo ha affermato Ivan Tripodi, segretario generale UIL Messina. 
 “Esattamente un anno fa, Cateno De Luca fu eletto sindaco di Messina e oggi, dopo una brevissima fase iniziale contraddistinta da speranza e fiducia, il gradimento del sindaco da parte dei messinesi si è ormai ridotto al lumicino. Il crollo della fiducia nei confronti di De Luca non accade per caso poiché è il frutto di un anno caratterizzato da troppe chiacchere, inutili promesse e roboanti proclami ai quali è seguito solamente il vuoto assoluto. Nel mentre la città, abbandonata e senza bussola, sta drammaticamente affondando con le ovvie conseguenze economiche e sociali, il sindaco gioca con i social e non dà alcuna risposta concreta in merito allo sviluppo e al futuro di Messina e della sua Città metropolitana. Si naviga a vista evidenziando pesanti deficit e gap ammnistrativi che si riverberano sui messinesi” ha proseguito Tripodi. “Il mondo del lavoro, a partire dai dipendenti comunali, da quelli della Città metropolitana e delle aziende partecipate, manifesta, pertanto, seria preoccupazione riguardo le prospettive future. Certamente, per quanto ci riguarda, non assisteremo silenti alla lenta agonia che sta investendo la città di Messina e, al contrario, saremo parte diligente per proporre una forte e credibile idea di città e di sviluppo che faccia da contraltare rispetto al totale fallimento politico-amministrativo del sindaco De Luca“ ha concluso Ivan Tripodi, segretario generale UIL Messina.
La risposta del sindaco De Luca:
“Non è il momento di replicare al Segretario della Uil Messina, Ivan Tripodi. Si tratta dello stesso personaggio che ad Ottobre scorso aveva prefigurato vari scenari che invece puntualmente non si sono verificati. Lo invito piuttosto a essere presente agli incontri che organizzeremo nel mese di Luglio, che riguardano la relazione dettagliata del mio primo anno di attività. Se ritiene, potrei anche accettare un confronto pubblico su ogni argomento trattato nella medesima relazione. Attendo anzi la sua risposta, così da potere entrare nel merito e fare un riscontro su cosa abbiamo ereditato e cosa abbiamo fatto in un anno, nonostante gli attacchi trasversali, soprattutto dalle lobbies che non intendono mollare la presa su decenni di mancata amministrazione e governi sanguisughe”. 
A riferirlo è il Sindaco del Comune di Messina, on. Cateno De Luca, circa le dichiarazioni di Ivan Tripodi, il quale giudica fallimentare il primo anno del Governo cittadino.
La replica del sindacato:
“In merito alla fiacca replica del sindaco di Messina De Luca riguardo il giudizio fallimentare che abbiamo espresso relativamente al suo primo fallimentare anno di amministrazione della cittá, desideriamo segnalare che il confronto e il contraddittorio, nonostante il diluvio di ingiurie ed offese personali ricevute in questi mesi, sono parte fondamentale del nostro modus operandi e sono scolpiti nel dna del nostro Sindacato. Noi non ci nasconderemo mai, né siamo mai scappati da qualsivoglia discussione o trattativa, anche con i peggiori personaggi” lo ha dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.
 “In tal senso, consci della forza proveniente da argomenti e fatti incontrovertibili, accettiamo il guanto di sfida e siamo pronti a confrontarci con il sindaco di Messina Cateno De Luca. Lasciamo al sindaco la scelta della data, del luogo e dell’orario, giorno o notte compresa, durante il quale ribadiremo, confortati dai fatti concreti, la nostra oggettiva valutazione assolutamente negativa sulla giunta De Luca” ha continuato Tripodi. “é, però, opportuno ricordare al distratto sindaco che la Uil Messina non ha lobbies o interessi di qualsiasi natura da difendere. Il sindaco stia sereno e se ne faccia una ragione: l’unica “lobby” che, senza se e senza ma, la Uil ha l’onore e l’orgoglio di rappresentare é quella dei cittadini e dei lavoratori messinesi, nonché dei disoccupati, dei giovani e dei pensionati” ha proseguito il sindacalista. “Pertanto, in piena ed assoluta sintonia con l’umore e le valutazioni dei cittadini di Messina, ribadiamo che il primo anno di amministrazione De Luca è decisamente fallimentare. Del resto, i miseri 8.000 voti preferenza ottenuti alle elezioni europee dalla candidata (quasi una controfigura) del sindaco De Luca rappresentano l’inequivocabile cartina di tornasole rispetto ad una gestione il cui indice di gradimento, tra i messinesi, è ormai ridotto al lumicino” ha concluso Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina
La contro replica del sindaco De Luca
"Con una garbata richiesta ho invitato pubblicamente il Segretario generale della Uil ad un confronto per illustrare punto per punto i dettagli della relazione di chiusura del primo anno di governo della Giunta De Luca. Alla richiesta lui come risponde?
 Con prevenuta tracotanza, rischiando - ci è riuscito - di andare fuori strada, mettendo dentro il calderone di tutto: dalle europee fino ai disoccupati e ai pensionati, in puro stile demagogico, di colui che per dire tutto, in realtà non dice niente. Tutti specchietti per le allodole, che servono a mimetizzare la mancanza di dati che avrei preferito fornire a Tripodi, prima di frettolosi giudizi negativi, dal quale è chiaranente attratto per scopi opportunistici". 
Così riferisce il Sindaco di Messina, on. Cateno De Luca, circa la piccata risposta del Segretario generale di Uil Messina, Ivan Tripodi, a seguito dell'invito del Primo cittadino ad un confronto pubblico.
"Il Sindacalista - continua il Sindaco Peloritano - parla tanto di tutela dei lavoratori ma poi scade nella polemica sterile sull'Assessore Musolino, definita una controfigura. Si informi su quale candidato a Messina ha preso più voti nelle ultime tre competizioni elettorali per le europee. Gli ricordo che da questo punto di vista, Dafne Musolino è stata non solo il candidato che ha preso più voti in città, ma anche la donna più votata all'interno delle liste di Forza Italia nei cinque colleggi nazionali. Non userei dunque i soliti termine infelici come 'miserabile' per definire il risultato di Dafne Musolino. Mai Tripodi aveva osato tanto". "Ormai - conclude il Primo Cittadino - tra me e Tripodi è finita come la storia di San Francesco e il lupo di Gubbio, in cui il Poverello d'Assisi cerca di ammansire il feroce animale, invitandolo a pentirsi del danno cagionato alla gente del luogo. Alla fine, però la spunta San Francesco. Quello che ho auspicato d'altronde è un dibattito in un clima di totale apertura. Spiace notare che invece dall'altra parte ci sia un maldisposto e ostile atteggiamento distruttivo, tipico dei personaggi rei nel passato di essersi distinti per non aver visto, parlato o sentito nulla. Non replicherò ulteriormente a Tripodi, il quale tra l'altro dovrebbe ringraziarmi per la visibilità che gli ho dato, essendo al cospetto della Città un illustre sconosciuto. Gli farò sapere la data e il luogo dell'incontro, previa trasmissione da parte mia della copia della relazione, così da consentirgli finalmente di studiare su cose serie e compiute .
martedì 25 giugno 2019


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