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De Luca e la Città Metropolitana: un sindaco da avanspettacolo. La replica a base di Nutella di De Luca

MessinAccomuna su De Luca : la Prefettura conferma che la consegna della fascia è stata una commedia

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Eccoci all’ultimo (temiamo non definitivo) atto della farsa-De Luca. 
Il “digiuno” di un novello Ghandi che sfida l’impero. Peccato che la recita puzzi di sceneggiata da avanspettacolo: il suo figlioccio politico Lo Giudice aveva già calendarizzato un ordine del giorno che impegnasse il Governo a destinare 350 milioni alle ex-provincie per evitarne il dissesto finanziario (gli argomenti in ARS non sono posti in discussione dall’oggi al domani), con assicurazioni che sarebbe stato approvato. Cosa di meglio che annunciare il giorno prima uno “sciopero della fame”, fare un brevissimo digiuno – magari suggerito da qualche esperto dietologo – e selfiezzarsi su FB con le dita a V per auto-decantare la inesistente “grande vittoria”? 
Uno che il Sindaco “lo sa fare” sa benissimo che un indirizzo dell’Assemblea è ben lontano dall’essere moneta sonante, per un atto che peraltro investe la competenza del Governo nazionale e magari il placet di Bruxelles (visto che si tratta di fondi europei per natura propria destinati alle politiche di Sviluppo e Coesione), siamo davvero all’operetta.
La farsa sul “sindaco-non-sindaco” metropolitano inizia col rifiuto di indire i comizi elettorali (che è costato un commissariamento con relative spese), e prosegue con le ennesime “dimissioni” (ne abbiamo perso il conto). Una baggianata sulla quale fa immediata retromarcia, barattandolo con la “consegna della fascia” in Prefettura. 
Il deposito di qualunque segno pubblico, per essere una cosa seria, richiede un “verbale di consegna”, con l’assunzione di custodia da parte dell’istituzione che la riceve. MessinAccomuna ha chiesto alla Prefettura di conoscere le modalità formali in cui tale ipotetica “consegna” abbia avuto luogo. 
Ecco la risposta: “…non esistono agli atti di questa Prefettura verbali e/o documenti in merito alla consegna della predetta fascia (…), si rappresenta che la fascia è stata prontamente restituita, in data 3 maggio 2019, nelle mani del Vice Segretario Generale della Città Metropolitana di Messina”
La Prefettura certifica che De Luca ha messo su una recita mortificante per le istituzioni che (malissimamente) rappresenta. Ieri, ultimo (purtroppo probabilmente non definitivo) atto: la recita del digiuno.Sceneggiate da operetta. E intanto il risanamento finanziario langue (ma non si doveva dimettere De Luca se non avesse concluso le transazioni sui debiti entro aprile?), mentre quello edilizio si realizza con gli atti posti in essere dall’Amministrazione Accorinti (altro che 120 milioni!) e l’Arisme non batte un chiodo di suo (a proposito …e la farsa delle dimissioni di ottobre-dicembre?). Anche i cantieri che si aprono sono stati lungamente preparati (e finanziati) dall’Amministrazione precedente. Mentre lo sfascio del trasporto pubblico locale e il “limbo” in cui è stata precipitata l’ATM sono tutta farina del sacco di De Luca. E aspettiamo ancora di vedere ridotti da 22 a 4 i dirigenti del Comune (il “primissimo provvedimento” solennemente promesso da De Luca in campagna elettorale), per non parlare del tram volante e del casinò a Palazzo Zanca. Commedia, farsa, operetta.Basta con l’avanspettacolo. Messina ha bisogno di un sindaco che lavori per la città, che rispetti i suoi interlocutori (cittadini, lavoratori, sindacati, associazioni, avversari politici), che la finisca con una campagna elettorale permanente, che il sindaco “lo sappia fare”, ma per davvero, con dedizione e umiltà.
La replica a base di Nutella di De Luca:
PER GLI ACCORINTIANI A PRESCINDERE !
Meglio dimenticarli con la nutella 
 “Ipocriti, avete affossato la città, ricordo quando Messina bruciava e accusavano Accorinti di stare sempre in Tv”“Agli amici di MessinAccomuna che ruotano attorno a colui che era stato insignito del titolo di ‘Sindaco del Cambiamento’, Renato Accorinti, dico di rinfrescare la memoria, perché ciò che ho ereditato dalla precedente gestione, sono solo macerie da ricostruire. Altro che sceneggiata, altro che avanspettacolo. Ricordo ai sodali di chi ‘il Sindaco non lo ha saputo fare’ che è facile trovarsi dall’altra parte della barricata e distruggere il lavoro di chi amministra una città. Un esempio su tutti: andando a ritroso, all’estate di due anni fa, quando la città era vessata da incendi e il Sindaco Accorinti era al TaoFilmFestival di Taormina c’era un coro che inneggiava per i quartieri, ripreso da tutte le testate giornalistiche. Se non sbaglio era: ‘mentre Messina brucia dov’è il Sindaco?’. Lui si è giustificato dicendo testualmente: Devo fare cose serie, non perdere tempo a rispondere ad attacchi sterili come chi critica il mio essere sempre in tv. Allora dico agli ipocriti e farisei citando nostro Signore: ‘guardate la pagliuzza nell’occhio del fratello e non vi accorgete della trave che è nel vostro?’. Ribadisco il concetto, a rischio di sembrare ripetitivo: io quantomeno cerco di cambiare un sistema logoro, porto avanti passo dopo passo le battaglie e alla fine, posso sempre stare a testa alta davanti i miei interlocutori. Non credo si possa dire lo stesso di tanti soloni che hanno sotterrato Messina con le loro inadempienze”.
venerdì 7 giugno 2019


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