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Esposto alla Corte dei Conti di CMdB

Tari ingiustificatamente esosa per i cittadini

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Il Movimento Cambiamo Messina dal Basso, spiega, in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Zanca, i motivi della presentazione di un esposto alla Corte dei Conti, Procura regionale della Sicilia, sull'eventuale sussistenza di responsabilità connesse alla violazione di disposizioni di legge  che disciplinano la corretta applicazione della TARI (tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, che oggi con l'amministrazione De Luca, ritorna ai massimi storici).
Tale documento è stato inviato per conoscenza anche all'Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica. Ad introdurre l'incontro i portavoce del movimento Vittoria Faranda e Giovanni Pirrotta, firmatari dell'esposto insieme all'ex assessore Daniele Ialacqua. I due portavoce, nel loro intervento, si sono rammaricati della loro "solitudine", ovvero, di essere gli unici dentro ed ormai fuori dal Palazzo, a portare avanti una sana opposizione a questa amministrazione. Essi ribadiscono, inoltre, che questo non è un atto venuto dal nulla, ma che nasce a seguito di un appello inascoltato ai Consiglieri comunali, che non hanno voluto rispondere e, anzi, il 23 marzo 2019 hanno approvato il Piano economico finanziario e il Piano Tariffario Tari del 2019 della MessinaServizi, per cui quest'anno vi sarà un costo che da 44 milioni euro nel 2017, 46 milioni e 300 mila nel 2018, arriverà a 47 milioni nel 2019,. Si intravede, inoltre, un preludio alla privatizzazione. 
A rappresentare i consiglieri, l'avv. Massimo Rizzo di LiberaMe, presidente della commissione bilancio, presente all'incontro per ascoltare le argomentazioni poste in essere dal movimento. 
Fra gli elementi di incongruenza, spiega l'attivista Giampiero Neri, vi sono: il "Premio di risultato", nel quale la MessinaServizi è più quotata di grosse società come la Ferrari: come fa a dare il 200% del guadagno di una società, senza che questa lo abbia ancora conseguito? In realtà, questo premio ha solo un valore elettorale; Costo del personale, il costo del personale va a scendere, in quanto rispetto al 2018 ci sono 30 lavoratori in meno per un risparmio di circa un milione di euro; Recupero dell'evasione fiscale, nell'ultimo biennio, si sottolinea nell'esposto, vi è stato un incremento del 5,5% pari a circa 5 milioni di euro; Ricavi CONAI ( contributo in funzione della capacità di differenziare i rifiuti) è stato sottostimato quasi ai livelli del 2015, ; Conferimento dei rifiuti, sembra più ridotto rispetto agli anni precedenti, inoltre, se come è vero, è stato stipulato un accordo con la Sicilcompost i costi saranno minori; Esenzione TARI, sono sparite le esenzioni per i cittadini in disagio sociale;  l'Affitto dei mezzi, inoltre,  non si ritiene sia stata un'ottima scelta, rispetto all'acquisto, perché è antieconomico e sottolinea ancora una volta la volontà di privatizzare; Aumento spropositato dei costi amministrativi, l'amministrazione attuale infatti decide di abbandonare l'amministratore unico inserendo un C.d.A.; Nuovi Ricavi e minori costi: l'aumento della  differenziata, gli introiti della piattaforma di Pace  e la riduzione dei costi di conferimento avrebbero dovuto ridurre la TARI di 5 - 6 milioni di euro con un risparmio di 60/70 euro ad utente
Quella di abbandonare una società sana, come l'avevamo appositamente creata facendo pagare il massimo dei costi, è una scelta grave, perché, continua l'ex assessore Ialacqua, si dice al cittadino: tutti i vostri sforzi non sono serviti a niente, ricominciamo tutto da capo e facciamo pagare una tariffa più alta. Sulla questione del verde pubblico le spese sono tutte caricate sulla TARI, ma negli anni scorsi legittimamente questi fondi erano stati, dai funzionari e dirigenti, caricati nel bilancio. 
Abbiamo chiesto all'assessore Ialacqua, dando voce a quello che fino ad oggi è stato il sentire popolare, come facesse a "presentarsi di fronte ai cittadini", dopo essere stato additato come l'assessore peggiore della storia.
Si potrebbe dire che io fossi il peggior nemico, risponde l'ex assessore, allora si sono mobilitati tutti, Consiglio ed Associazioni, anche forse perché ero un ambientalista, ma io ho voluto cose molto importanti che consentono oggi di andare avanti e ho raggiunto obiettivi ambiziosi e non mi sta bene che qualcuno denigri quello che è stato fatto in passato. Prima non si potevano fare investimenti e non si poteva porsi l'obiettivo di raggiungere il 65% nella differenziata, però la raccolta differenziata è aumentata e ha creato in città una mentalità diversa:  quando noi siamo arrivati c'era il 4% e l'abbiamo lasciata al 18% , quindi il risultato l'abbiamo ottenuto, ci voleva però la nuova società, purtroppo il Consiglio comunale ci ha fatto penare, ed è nata dopo ed ora con questo mezzo nuovo si possono raggiungere più grandi obbiettivi.
Abbiamo poi chiesto sempre all'ex assessore, con più richieste di dimissioni della storia, cosa pensa del fatto che al suo successore, Dafne Musolino, non siano mai state richieste le dimissioni, da parte di un Consiglio che ormai sembra appiattito sulle scelte dell'amministrazione De Luca. 
Sono stato impegnato , dice Ialacqua,in un settore  che, per molti  era stata un'occasione per prendere voti. Non mi spiego come sia avvenuto e come si siano messe in moto queste dinamiche. Quello che ricordo è che l'attuale Assessore Calafiore era a capo del movimento delle persone che si erano mobilitate per l'aumento della TARI. Ora tutto tace!  
Foto di: Antonio De Felice 
sabato 11 maggio 2019

M.F.

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