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FP CGIL e UIL FPL: «Gli atti sono da revocare: intervengano il Prefetto e l’Assessore Grasso»

Fp Cgil su Città Metropolitana

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Nel corso del vertice convocato questa mattina dal Prefetto, il segretario generale della FP CGIL Francesco Fucile e il segretario generale della UIL FPL Pippo Calapai, hanno espresso una posizione netta sulle decisioni assunte dal sindaco Metropolitano: «Tuteleremo lavoratori e cittadini in tutti i modi possibili». Si è tenuto questa mattina il vertice in Prefettura con le organizzazione sindacali per affrontare la questione del blocco dell’attività e degli stipendi alla Città Metropolitana a seguito degli atti di indirizzo siglati dal sindaco De Luca sulla sospensione degli stipendi e sul blocco dell’attività lavorativa dell’Ente a partire dall’11 febbraio. «Nel corso dell’incontro tenutosi alla presenza del Prefetto – affermano il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Francesco Fucile e il segretario generale della UIL FPL, Giuseppe Calapai con Maurizio Giliberto responsabile territoriale UIL FPL – abbiamo ribadito in modo netto le nostre posizioni: gli atti approvati da De Luca sono presuntivamente illegittimi, se non addirittura illegali, perché ravvisiamo dei profili di interruzione di pubblico servizio e vanno immediatamente revocati. Alcuni dirigenti, non tenendo conto di una formale diffida delle OO.SS. a non eseguire i suddetti atti perché in violazione di legge, hanno già disposto la chiusura degli uffici a partire da lunedì. Di conseguenza, ci riserviamo di mettere in atto tutte le azioni possibili a tutela dei lavoratori ma anche dei cittadini, considerando che le decisioni assunte dal sindaco, rischiano di mettere a repentaglio attività di fondamentali importanza per l’intera comunità: controllo e manutenzione stradale, controllo e manutenzione delle scuole, attività nei servizi sociali, attività di tutela ambientale»

Ad alimentare ulteriormente la preoccupazione di FP CGIL e UIL FPL, le decisioni del tesoriere dell’Ente, Unicredit Spa, che alla luce delle ultime notizie ha bloccato gli ordinativi di pagamento riferite 2019 con tutte le conseguenza che ciò comporta per la copertura delle spese correnti, compresi alcuni pagamenti già trattenuti dagli stipendi dei dipendenti. «La situazione è assolutamente fuori controllo – concludono i sindacalisti – e per questo abbiamo chiesto al Prefetto di intervenire e lo chiederemo anche all’Assessore Regionale alla Autonomie Locali Bernadette Grasso competente in Sicilia per la vigilanza ispettiva sugli enti locali».


venerdì 8 febbraio 2019


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