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Ancora 76 lavoratori da stabilizzare

Concessa una proroga fino al 28 gennaio, ma ancora nessuna certezza

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Si è riunita l'VIII Commissione consiliare, Studio e Riforma dello Statuto Comunale, Regolamenti Attuativi dello Statuto, Risorse Umane, Riorganizzazione Assetti Amministrativi dei Servizi Municipali, Polizia Municipale, Legalità e Trasparenza Amministrativa, presieduta dal consigliere Cipolla, per discutere del futuro molto prossimo dei 76 impiegati del Comune di Messina che non sono rientrati nella stabilizzazione e non sanno se riusciranno a rientrarci. 
Secondo quanto emerso dalla seduta è stata messa fretta dal Primo cittadino, assente in aula come la dirigente Carrara, per l'approvazione del piano Salva-Messina antidissesto, ma poi è stata presentata oltre i termini previsti la delibera comunale del piano che riguardava l’ultima tranche di contrattisti a tempo determinato. Secondo quanto emerso l’esame della delibera sulla stabilizzazione dell’ultima tranche di precari del Comune di Messina non sarebbe mai stata tra i punti all’ordine del giorno della seduta della Cosfel (la commissione ministeriale) dello scorso 27 dicembre, in quanto gli atti sarebbero stati inviati tardi. Secondo quanto ricorda, infatti, il presidente Cipolla a dicembre è stato votato il Bilancio consuntivo e il consolidato, ma essendo stata spedita tardi la documentazione ancora non si conosce a che punto si è arrivati con la procedura.
Per questi lavoratori è stata prevista una proroga per presentare la documentazione necessaria, dal 31 dicembre, fino al 28 gennaio, ma se gli uffici non predisporranno quanto richiesto allora per questi lavoratori si aprirà davanti una strada sempre più incerta. 
Come spiegano gli stessi impiegati, al Presidente del Consiglio Cardile e ai consiglieri, dopo aver riscontrato l'assenza, dal Palazzo, del sindaco De Luca e della dirigente Carrara, secondo la legge regionale per loro, dopo vent'anni di servizio, questo sarà l'ultimo anno di proroga in mancanza di una stabilizzazione. Inoltre, un'ulteriore preoccupazione è data dall'essere impiegati di un Comune in pre - dissesto, ovvero sull'orlo del baratro, che se dovesse fare "il botto", fra le prime spese superflue a venir tagliate, ci sarebbero quelle per i dipendenti precari. 
La diatriba, tra l'altro è se sia necessario e bastevole approvare il previsionale 2019 entro il 28 gennaio per inviarlo alla commissione o se addirittura, secondo quanto detto dalla dirigente Carrara al presidente Cardile, sarebbe necessario riformulare tutta la documentazione, considerandola come nuova assunzione per il 2019, ovvero, fra l'altro: previsionale 2019, consuntivo 2018 e consolidato 2019. 
Intanto sembra che il Comune stia vagliando un'altra strada, quale la stabilizzazione tramite la Regione. 
giovedì 17 gennaio 2019

Marilena Faranda

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