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Una ventina di dipendenti che, in assenza di ricollocazione, verranno definitivamente licenziati fra 24 mesi

Ex Province, a Trapani i primi esuberi di dipendenti pubblici. Allarme del Csa

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Il disastro che la coppia Renzi-Delrio è riuscito alla fine ad evitare in Italia, il duo Crocetta-Musumeci lo sta realizzando in Sicilia: sei anni di politiche approssimative e contraddittorie hanno portato al fallimento le ex province e adesso quella macelleria sociale che il CSA aveva tristemente presagito si sta velocemente realizzando
Con la Delibera 100 del 28/12/2018 il Libero Consorzio di Trapani ha messo in disponibilità una ventina di dipendenti che, in assenza di ricollocazione, verranno definitivamente licenziati fra 24 mesi: 
la macchina è partita e, in assenza di rimedi, coinvolgerà ben presto migliaia di lavoratori. 
Le cause di questo sfascio, che rischia anche di innescare una pericolosa guerra fra poveri (dipendenti e precari), si leggono chiaramente nello stesso provvedimento e sono tutte da imputare alla Regione, : mancata attivazione dell’Osservatorio Regionale, assenza di criteri di cui all’art. 2 della L.R. 27/2015, esclusione di contributi per le stabilizzazioni, a cui si aggiunge la mancata emanazione dei decreti previsti dal comma 4 dell’art. 27 L.R. 15/2015 (peraltro già stigmatizzata dal TAR Sicilia con la Sentenza 2528/2017). 
Il CSA, che da tempo denuncia i rischi di un’incapacità politica nella gestione della riforma degli enti di area vasta in Sicilia, chiede al Presidente Musumeci ed all’Assessore Grasso l’attivazione di un tavolo di confronto al fine di individuare un percorso che possa mettere in sicurezza i lavoratori di ruolo e dare speranze ai precari di questi enti.
martedì 8 gennaio 2019


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