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Valentina Zafarana M5S replica alle dichiarazioni del sindaco di Messina

Messina, Zafarana: “De Luca nervoso, è rimasto con un pugno di mosche in mano”

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Messina, Zafarana (M5S): “Sindaco nervoso, comincia a mancargli la terra sotto i piedi, e a sentire il peso delle tante baggianate dette in questi mesi, puntualmente smentite dai fatti”.
“A chi insulta, rispondo col sorriso. In uno slancio di nervosismo, ma sempre con la classe che lo contraddistingue, il sindaco ha dato a me e ad Antonio De Luca dei “deficienti, anche se onorevoli”, o qualcosa del genere. Non me la prendo, lo capisco. 
Il sindaco è evidentemente nervoso, comincia a mancargli la terra sotto i piedi, e a sentire il peso delle tante baggianate dette in questi mesi, puntualmente smentite dai fatti.
D’altronde, ha detto che avrebbe tagliato i costi della politica, ed ha triplicato i CDA delle partecipate. Ha messo mano all’ATM, e ha distrutto il servizio, spendendo decine di migliaia di euro per lasciare migliaia di messinesi a piedi. Ha messo mano a Messina Servizi Bene Comune, e la città adesso è invasa dalla spazzatura. Ha annunciato che entro il 31/10 avrebbe eliminato le baracche, e tutti sappiamo qual è la situazione attuale. Ha minacciato tutti di dimettersi un giorno sì e l’altro pure perché c’erano interventi IM-PRO-RO-GA-BI-LI (cit.) da votare, e invece ha dovuto PRO-RO-GA-RE tutto, trovandosi a dover spacciare per propri successi gli alloggi assegnati dalla precedente amministrazione. Ha detto di avere a disposizione centinaia di milioni di qua, stati di emergenza di là, deroghe da quell’altra parte, facendo finta di dimenticare che non decide lui, o qualcuno altro, ma la legge. E anziché verificare se ciò che chiedeva fosse reale o fattibile, l’ha dato per scontato, trovandosi puntualmente con un pugno di mosche in mano. E poi, la colpa sarebbe della Protezione Civile. Ha presentato un documento chiamandolo “Salva Messina” in Consiglio Comunale, salvo poi stravolgerlo completamente dopo la sua, ridicola, approvazione (da noi si fa così: prima si approva, poi si concerta. Geniale). Ma la colpa è dei sindacati. Ha parlato di sistema criminale che stabilizza precari facendoli passare per le cooperative, e ora sta mettendo su la “Messina Social City” che infatti… prenderà come personale i lavoratori delle cooperative. Ma la colpa è degli anziani che “approfittano” dei servizi comunali. Ha annunciato di poter “salvare la città” col suo immaginifico piano di riequilibrio, e ora chiede soldi allo Stato perché altrimenti non ce la fa. Ma la colpa è di quelli che hanno fatto i debiti e, se non ci dà i soldi, dello Stato. Ha urlato alla luna contro tutti quelli che c’erano prima però non ha portato avanti l’unico provvedimento che ne avrebbe accertato le responsabilità. Ma la colpa è del fato cinico e baro. Insomma, dopo aver messo assieme tutta questa serie di figure, sempre per colpa di qualcun altro, voi non sareste nervosi? E dai, un po’ di comprensione, su”- è quanto ha dichiarato l’onorevole regionale pentastellata Valentina Zafarana, in replica alle dichiarazioni del sindaco di Messina sul "no" allo stato di emergenza per l’emergenza baracche nella città dello Stretto.
domenica 4 novembre 2018


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