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L'ex esperto contabile per l’Ato3chiede alla Corte dei conti di intervenire

Paolo Bitto: “Quei bilanci sono falsi“

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MESSINA. “Fatti e comportamenti che potrebbero prefigurare reati di rilevanza penale quali falsità dei bilanci del Comune di Messina, falsità dei bilanci delle partecipate al fine di creare utili fittizi, falsità del piano di riequilibrio, assunzioni nelle partecipate di dubbia liceità a fini clientelari, creazione di modelli societari criminali e di scatole cinesi simbolo di legalità, spreco di denaro pubblico ad esempio di malaffare politico e clientelare”.E’ la denuncia di Paolo Bitto, candidato al consiglio comunale a giugno nella lista di centrodestra “Peloro 2023”, componente dell’associazione Capitale Messina ed ex esperto contabile per l’Ato3, inoltrata alla sezione di controllo della Corte dei conti, basata sul dossier. di oltre trecento pagine, del sindaco di Messina, Cateno De Luca a supporto della relazione di inizio mandato. Sulla base di questa, Bitto chiede ai magistrati contabili di intervenire per “Omissione della deliberazione di dissesto” da parte della precedente giunta guidata da Renato Accorinti. “Il contenuto del dossier e degli articoli fai emergere notevoli criticità finanziarie del Comune di Messina, con la paventata conseguenza di una sospensione di una consistente riduzione nell’erogazione dei servizi pubblici essenziali”, scrive Bitto nella lettera indirizzata ai magistrati contabili del 15 ottobre, una settimana fa. Per questo motivo, Bitto chiede alla Corte dei conti di intervenire ai sensi dell’articolo 264 del decreto legislativo 267/200, il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, per “omissione della deliberazione di dissesto” da parte dell’amministrazione Accorinti.
lunedì 22 ottobre 2018


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