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Al 7.mo Congresso Provinciale

Giovanni Mastroeni confermato segretario generale della Cgil Messina

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Giovanni Mastroeni confermato segretario generale della Cgil Messina per il mandato di quattro anni, eletto con 62 voti favorevoli su 65 votanti dall’Assemblea generale del sindacato al termine del 7° congresso provinciale che si è svolto ieri e oggi.
La Cgil ha una grande storia, di rappresentanza e difesa del mondo del lavoro, un impegno che prosegue per tutte le lavoratrici e i lavoratori del territorio messinese - ha detto Mastroeni – per le tante tematiche di sviluppo che devono dare una prospettiva di futuro all’intera area metropolitana di Messina e per le battaglie per i posti di lavoro, per migliori condizioni di lavoro che ci vedranno in campo. Al fianco anche dei pensionati e dei giovani”. Sulle attuali questioni della città di Messina, il segretario Mastroeni ha portato la solidarietà della Cgil alla manifestazione organizzata dai cittadini in difesa del tram che si è tenuta questa mattina a piazza Cairoli.La seconda giornata dei lavori congressuali ha registrato l’intervento della segretaria regionale della Cgil Sicilia Monica Genovese che ha sottolineato come “Il Sud continua a non esserci nei piani del Governo” e come “con il Governo regionale non c’è un’idea di sviluppo di una terra dove si continuano a perdere posti di lavoro, dove la desertificazione industriale è una costante”. 
Centrale nel suo intervento le azioni per lo sviluppo nella zona nei Nebrodi con i progetti europei Snai.La Cgil ha fortemente denunciato come sia mancato un vero progetto per il Mezzogiorno per dare risposte ai bisogni essenziali dei cittadini del Sud, contro l’aumento della povertà e dell’emigrazione che riguarda tanti giovani e meno giovani. Se non si parte dal lavoro non ci sarà crescita, è stato ribadito e la Cgil chiede investimenti per l’occupazione.
Gli interventi conclusi dalla segretaria nazionale Cgil Gianna Fracassi:L’altro grande assente nelle misure del Governo è il Sud, nelle misure annunciate per il Sud non c’è niente. Al Mezzogiorno non serve l’assistenzialismo, serve il lavoro, serve rimettere in campo lo sviluppo”.
La Cgil ha elaborato una piattaforma per il Sud, aprendo una vertenza, che è tra i temi del congresso unitamente alle altre importanti piattaforme per mettere al centro il lavoro, le persone, il salario, i diritti e le tutele.La due giorni di congresso territoriale nell’ambito del diciottesimo congresso nazionale della Cgil ha affrontato le tante tematiche occupazionali oltre ad altre importanti questioni tra cui parità di genere per cui la Cgil ha sviluppato una forte piattaforma, la solidarietà e l’accoglienza con il no a politiche dalla grave deriva fascista e a divisioni sociali.I lavori hanno visto un costruttivo dibattito tra i delegati, i segretari delle categorie che rappresentano i diversi settori con il rilancio delle iniziative per il lavoro nel territorio.
La Cgil il 31 ottobre sarà in piazza con i lavoratori delle aziende partecipate e degli altri settori che subiranno tagli dalle decisioni contenute nel “Salva Messina”. “A partire dalla scelta negativa della messa in liquidazione dell’Atm”, ribadisce Mastroeni.
domenica 21 ottobre 2018


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