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Discussione sul Bilancio e non solo

De Luca: “Per il bene della città, si dovrà cambiare tutto“

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Si è tenuta una nuova seduta di Consiglio Comunale in cui si sarebbe dovuto approvare il Bilancio Previsionale Triennale 2018/2020, per evitare l'ennesimo commissariamento sui bilanci, infatti, già vi è un commissario per l'approvazione del consuntivo 2017. La votazione dell'atto è stata, però, rinviata mercoledì p.v., per consentire l'analisi in Commissione del Piano Triennale Opere Pubbliche, propedeutico all'approvazione del Bilancio.
Durante la seduta, il Sindaco De Luca ha esposto tutte le criticità di questo bilancio non redatto da lui, ma ereditato dalla precedente Giunta Accorinti e che lui avrebbe realizzato diversamente. Sottolinea, in particolare, le carenze rispetto agli ingenti debiti delle Partecipate. Il bilancio regge fino alla fine del 2018 senza assestamenti, ma lavoreremo per l’approvazione del previsionale 2019 entro fine anno, quando andranno fatte scelte di rottura rispetto al passato, continua De Luca. Abbiamo dato copertura a servizi che non erano coperti, emendamenti sui rilievi da parte dei revisori dei conti, e qualche emendamento per le emergenze: il primo è l’emergenza alberi, quattro milioni di euro per manutenzione ordinaria e straordinaria dei 18mila alberi e per sistemare le strade divelte dalle radici. Altrimenti, se io consiglio non lo riterrà opportuno, disporremo di soli 600mila euro per le emergenze, ma non risolvono la questione. Anomalie importanti che fanno riferimento alla mancanza di entrate per importi notevoli, Questo deriva principalmente dal fenomeno degli “immobili fantasma”, che non sono nell’anagrafe patrimoniale comunale, dovuto al mancato coordinamento delle banche dati. Abbiamo una base impositiva insufficiente. Ciò comporta che in questo momento mancano all’incasso quasi cento milioni di euro di mancati introiti, e per la gestione corrente mancano venti milioni di euro all’anno. Il Comune ha poi una percentuale bassissima di riscossione sull’accertato, stiamo arrivando a non avere un euro di spesa corrente perché il fondo crediti di dubbia esigibilità ci sta bloccando. Il 95% del bilancio è destinato alle spese correnti, questo vuol dire che non siamo in gradi di fare investimenti. Ma anche sulla spesa vanno fatte delle scelte strutturali. Abbiamo avviato la costituzione dell’ufficio unico delle entrate comunali per definire per bene la base impositiva, conclude De Luca, se guardiamo i flussi di cassa, il bilancio del Comune dipende dai trasferimenti, quindi bisogna fare un’azione sul fronte della riscossione. Fra un mese, spiega il Primo Cittadino, avrò tutto il quadro completo e ve lo fornirò, per la prima volta ho fatto un'operazione che mai nessuno aveva fatto. Facendo riferimento alla recente nota dell'ex Sindaco Accorinti, nel quale difende il suo operato e, in particolare, il suo bilancio, e chiede un confronto con il neo Sindaco, De Luca dichiara: io sono pronto, ma a parlare solo con lui, non con tutti i suoi portavoce o assessori, istituzionalmente non mi posso abbassare. 
Di fronte, però, ad una tale presentazione e alle ragionevoli perplessità di alcuni Consiglieri, fra cui Antonella Russo e Felice Calabrò, rammentano che i Consiglieri rispondono personalmente per l'approvazione del Bilancio. In particolare, Calabrò, precisa: io per il Bilancio Accorinti non ci sono. 
Il Primo cittadino
deve, quindi, mettere una toppa e precisare: questo bilancio non rispecchia la reale situazione, io non lo avrei fatto così, ma devo dire che è formalmente corretto.
Questa seduta, poiché non c'è la corsa ad approvare alcun atto diventa sede di confronto fra i Consiglieri e il Sindaco De luca, in quello che, almeno apparentemente, sembra essere un clima di distensione.


In questa lunga discussione, De Luca, fornendo come un portfolio sulla sua produttività e sui risultati raggiunti a Santa Teresa, precisa
: Voi potete non condividere la scelta, ma non combatterla nel merito. Come voi pensate di usare la strategia del Vietnam, io continuerò con la comunicazione minima ed essenziale. o intendo mettere mano a tutti i settori e, quando mi si dice che, io do priorità ad una cosa piuttosto che un altra è perché ritengo che ci sia. Quanto alle polemiche sulla tripla nomina ad interim del Dirigente/Comandante De Francesco, io l'ho fatta guardando al criterio della qualità, piuttosto che della quantità: tanti dirigenti finora hanno preso il premio di produttività per il raggiungimento degli obiettivi, ma non fanno altro che apporre una firma su dei documenti. Dobbiamo precisare, anche, che a volte gli obiettivi non posso essere raggiunti per la presenza al dipartimento di personale inadeguato, a volte ci sono "colleghi" (impiegati), che sono riusciti ad aggiornarsi con i nuovi software e altri no, nello stesso ufficio, ma per spirito di corpo non si denunciano. 
De Luca immaginando, quindi, il Comune come un'impresa di cui lui è l'imprenditore, sottolinea: guardando il sistema della pubblica amministrazione allargata, ritengo che il personale non è insufficiente. Ci sono, però, all'interno tante lobby, di cui presto potrò fare nomi e cognomi che la politica ha interesse a mantenere lì dove sono, ma io opererò una razionalizzazione, a partire dalla Messinaservizi, perché ogni impiegato venga messo al posto giusto e vi chiedo di aiutarmi in questo percorso. In particolare, le categorie A e B saranno rimansionate, per svolgere i compiti per cui sono stati assunti o per cui sono necessari: prima o poi lo capiranno che non si può aspettare giorni per espletare una richiesta e per altro su sollecitazione, abbiamo ridotto i dirigenti da 22 a 12 e nessuno ci vieta che potremmo arrivare a 8 o 6. Un bilancio, riprende il Primo Cittadino, si crea su due fronti: riqualificare la spesa e riorganizzare il personale. Servizi sociali: Aboliremo nel servizio  il metodo truffaldino del vuoto per pieno. Rimoduleremo il Piano ATM e così potremo conseguentemente provvedere, tra l'altro, a rimettere su strada gli Scuolabus. Intendiamo, però, abolire i doppioni che si creano nelle corse degli Autobus, che si creano nel momento in cui tutti i mezzi dai villaggi vengono a convergere al centro. Abbiamo ricevuto questo regalo da Torino ed io mi devo anche sentire dire che ho rovinato l'unica cosa che funzionava. 

I "colleghi" nonostante la disamina puntuale e "portfolio" mostrato dal Sindaco continuano a mostrare delle perplessità.

Sul bilancio di Accorinti, precisa  il "collega" Capogruppo Gennaro, ne discuteremo, viste le tante perplessità emerse e che noi ci prendiamo la responsabilità del voto. Quanto al fatto che noi siamo sul suo stesso piano, ci tengo a sottolineare che ci sono, tra noi, delle nette differenze: prima istituzionali e poi politiche che non possono passare dalla rimodulazione del Regolamento Comunale. Le nostre distanze e competenze, infatti, sono solo in minima parte normate da un regolamento, ma vengono normate dalla legge, con il Testo Unico per gli Enti Locali. A questo, si aggiunge la sensibilità politica di ciascun Consigliere che nessuno può normare in quest'aula. Noi non manteniamo lobby, però, possiamo condividere con lei solo gli obiettivi da raggiungere, ma sul metodo potrà capitare che alcune volte non ci troveremo d'accordo e lei dovrà accettarlo. 
A queste argomentazioni si aggiungono le perplessità del Consigliere La Tona sul Triplo incarico del dirigente De Francesco, evidenziando che spesso la quantità per motivi oggettivi non può coincidere con la qualità. Inoltre, continua il Consigliere, secondo questo criterio di individuare problemi in ogni settore, dalle scuole si passerà a chiudere tutta la città, financo i ponti e così staremo tutti a casa. 
Concordi, invece, il Sindaco e il Consigliere Gioveni
di sollevare il dirigente all'Edilizia scolastica Ajello dal suo incarico. 
Il Sindaco replica dovete essere d'accordo con me per il bene della città. Si dovrà cambiare tutto. 
Foto di: Antonio De Felice 
mercoledì 12 settembre 2018

Marilena Faranda

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