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«La messa in sicurezza è l'opera infrastrutturale più importante»

Nota di Gaetano Sciacca (M5S) sulla tragedia di Genova

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Nota di Gaetano Sciacca (M5S) sulla tragedia di Genova:
«Tutti i viadotti autostradali presenti sul nostro territorio sono stati costruiti con la medesima tecnica del ponte crollato in Liguria. Senza prevenzione e controlli periodici si mette a repentaglio l'incolumità pubblica»  
A nome di tutto il MoVimento 5 Stelle esprimo il mio profondo cordoglio per l’immane tragedia di Genova,afferma Sciaca, dove un ponte è crollato a causa di un cedimento strutturale, provocando la perdita di decine di vite umane e tantissimi feriti. Ai familiari delle vittime, ai loro cari e a tutti gli abitanti del capoluogo ligure va tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà. Quanto accaduto in Liguria deve farci riflettere sull’importanza della prevenzione e sulla tutela dell’esistente, ovvero le più importanti opere infrastrutturali da realizzare in un territorio fragile e martoriato come il nostro, a partire dai collegamenti autostradali e dai numerosi ponti di competenza comunale e provinciale, che avrebbero bisogno di un continuo e attento monitoraggio, così come tutti gli edifici pubblici, le scuole e le strade. Adesso, superato il dolore per questa tragedia, dovremmo interrogarci tutti quanti sul perché un’arteria così trafficata e nevralgica sia crollata all’improvviso e su come sia possibile che nessuno si fosse mai accorto di nulla. Ci sono e ci saranno delle responsabilità da accertare, per rendere in parte giustizia alle tante vittime innocenti che hanno perso la vita nelle loro autovetture mentre si recavano a casa o al lavoro. è una cosa inaccettabile. Purtroppo si parla sempre a sproposito di prevenzione, che significa essenzialmente controllare, verificare e denunciare situazioni di rischio per la pubblica incolumità, senza preoccuparsi degli umori dell’opinione pubblica o delle logiche politiche. Nessun interesse privato o economico deve prevalere in alcun modo sugli interessi della collettività. In passato il sottoscritto è stato più volte attaccato per aver detto la verità e aver denunciato le condizioni di rischio del viadotto Ritiro. Ebbene sono orgoglioso di averlo fatto. E non me ne pentirò mai. Il mio più grande timore è che qualcuno a Genova fosse a conoscenza del pericolo e abbia preferito tacere per paura di ritorsioni, e che lo stesso possa accadere anche nella nostra città. Tutti i viadotti autostradali presenti sul nostro territorio sono stati costruiti con la medesima tecnica del ponte crollato a Genova, ovvero il cemento armato precompresso, che ha una vita utile fissata dalla normativa pari a 50 anni.
Oltre quel lasso di tempo i controlli periodici e le verifiche costanti sono di fondamentale importanza e permetterebbero di salvaguardare l’incolumità di tutti i cittadini. Siamo tutti chiamati a cambiare questa città e questo Paese, dove chi sa e conosce viene in tutti i modi emarginato e attaccato. 
Prima di parlare di nuove opere infrastrutturali, la priorità deve essere quella di dedicare tempo, risorse e attenzione alla messa in sicurezza del territorio. Bisogna sconfiggere l’omertà e l’ignavia per garantire alla nostra terra un futuro in cui la verità e la giustizia trionfino sempre.
mercoledì 15 agosto 2018


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