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Il discorso d’insediamento del nuovo Consesso cittadino

De Luca al Consiglio: desidero cambiare insieme

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 Il primo cittadino Cateno De Luca, nel suo intervento nel corso della prima seduta del Consiglio Comunale, ha voluto riconfermare ufficialmente l’intenzione di condividere il percorso della nuova amministrazione con il Consesso cittadino.  
Ha annunciato che sarà immediatamente esitata in Giunta la proposta di modifica dello Statuto comunale, che dovrà essere discussa e approvata in Aula, per introdurre la figura di Consigliere Delegato a cui verranno affidate funzioni esecutive. 
Il delegato sarà agevolato nel dialogo con gli Uffici e potrà partecipare ai lavori della Giunta per le delibere di propria competenza, ovviamente senza diritto di voto. 
Il Sindaco ha poi ricordato che ha il diritto-dovere di tentare di attuare, in tutte le sue sfaccettature, il programma di governo sottoposto al giudizio della comunità messinese e votato dalla maggioranza degli elettori. Un impegno e una promessa che intende mantenere, pur nel rispetto istituzionale e politico nei confronti del Consiglio deputato all’attività di indirizzo e controllo dell’esecutivo.
 L’aula, presieduta dal consigliere più anziano (per numero di preferenze) Benedetto Vaccarino, subito dopo gli adempimenti formali, ha avviato le procedure per l’elezione dell’Ufficio di Presidenza: il presidente e i due vice. 
 Sono stati nominati i primi capogruppo per Sicilia Futura Alessandro De Leo e per il Movimento 5 Stelle Andrea Argento.

Ecco la sintesi del discorso tenuto dal sindaco Cateno De Luca in occasione della prima adunanza del Consiglio:
Rivolgo un indirizzo di saluto e benvenuto al nuovo Consiglio comunale, che si avvia ad affrontare una stagione importante, un saluto alle autorità presenti e mi permetto un saluto particolare ai miei genitori, che mi hanno fatto la sorpresa di essere presenti, e a mia moglie, che mi ha accompagnato in tutto il duro periodo della campagna elettorale. Ai colleghi impiegati, al Collegio dei revisori ed alla Giunta comunale, che ho già avuto modo di presentare. Noi siamo al servizio della comunità e intendiamo collaborare con il Consiglio comunale. La campagna elettorale è terminata e mi aspetto che il Consiglio voglia volare alto, che non lo faccia nell’interesse del sindaco De Luca e della sua Giunta ma nell’interesse della città. Una città che ha grandi aspettative, una città che ci osserva e che ci chiede sobrietà e azione. Una città e una comunità che vuole da questo Palazzo e soprattutto da questo consesso una dialettica vera ma finalizzata ad un’azione concreta, una città che si aspetta sicuramente da tutti noi più fatti e meno teatro politico, e questo naturalmente vale anche per me e per la mia Giunta alla quale ho chiesto sin dall’inizio della loro azione sobrietà. E’ stato questo un aspetto che ha connotato i primi giorni della nostra attività. Io non voglio assolutamente replicare a dichiarazioni alle quali abbiamo assistito e che solo in questo contesto sento il dovere di precisare ma solo per ricordare a me stesso che oggi viviamo un’altra fase, la fase del ruolo istituzionale che ognuno di noi ha avuto assegnato a seguito di una democratica competizione e di conseguenza un ruolo che richiede reciproco rispetto perché ci sono delle reciproche responsabilità. Un percorso che non può essere iniziato con delle affermazioni che hanno caratterizzato spesso stagioni velenose in questa città. Io non credo che nessun cittadino e nessun consigliere possa mai gioire di un’ opportunità che la città perde, anzi credo che in certe situazioni dobbiamo avere quel senso di responsabilità di collaborare e fare fronte comune e di questo ripeto noi abbiamo grande necessità. I fondi POP, articolo 99 della legge di stabilità, posso confermarvi che al di là di quelle che sono le impugnative, sono fondi che la Giunta regionale riprogrammerà secondo una procedura già prevista. Lo preciso perché noi abbiamo norme importanti per la città e sono norme che abbiamo voluto durante la legge di stabilità e che riguardano aspetti importanti per la città. Probabilmente lunedì prossimo ci sarà l’assessore alla Programmazione e al Bilancio, Gaetano Armao, che verrà in visita, col quale discuteremo non solo questo ma altre cose e mi ha detto di comunicare al Consiglio comunale che questa norma, come altre, saranno riconfermate dalla Giunta, quindi si faranno le dovute programmazioni perché quella è una norma di indirizzo che in ogni caso la Giunta farà propria. Lo voglio dire perché sono aspetti fondamentali. Anche su altri aspetti non abbiamo voluto replicare: Fondo Cas piuttosto che i 110 milioni di finanziamenti per quanto riguarda la mitigazione del rischio geologico. Io mi sono imposto di non fare polemiche e quindi faccio solo una precisazione: strutturalmente un ente non si connota per quello che c’è in cassa, ma per quello che c’è in cassa e nei cassetti, io non ho voluto fare una ricognizione in questo momento di quello che c’è nei cassetti che non si è pagato e che ha generato la cassa. Molto semplice, quindi manifestazioni plateali su questi aspetti non ci servono ma danno messaggi alla città che non sono connotati da quella correttezza che il messaggio richiede nè noi non staremo a fare questo tipo di ricognizione perché ne stiamo facendo di tante altre importanti, ma vi posso assicurare che se completiamo l’apertura dei cassetti tra quelli che sono pubblicazioni già esigibili e cassa sicuramente il risultato non è positivo, questo ci tengo a sottolinearlo. Lo stesso per quanto riguarda i temi dei finanziamenti: i centodieci milioni fanno parte di una programmazione di cui l’art. 7 stesso – e questo ovviamente lo voglio dire a qualche assessore che conosce bene la materia, lungi da me il volere fare polemica con chi mi ha preceduto che sicuramente conosce ben altre materie – l’art. 7 dice chiaramente che questo decreto, che questa graduatoria non comporta alcun onere finanziario a carico della Regione, d’altronde è abbastanza semplice, un piano che complessivamente impegna 150 milioni di euro io sarei contento se 110 fossero per la città di Messina ma non è così. Siamo nella fase delle istruttorie per cui stiamo lavorando perché ci sono tanti strafalcioni, tra cui ad esempio uno dei primi interventi più importanti, torrente Annunziata, già risulta escluso da un primo screening che è stato fatto. L’ho voluto precisare perché noi non abbiamo ereditato una situazione semplice, ci tengo a sottolineare che la dimensione di quello che abbiamo ereditato ancora sfugge a tutti noi, perché siamo nella fase ricognitiva e quindi abbiamo evitato di dare qualunque tipo di comunicazione perché stiamo incontrando tutti i rappresentanti delle società partecipate, la prossima settimana ci confronteremo con i colleghi dirigenti di Palazzo Zanca e vedremo di avere un quadro transitorio che ci deve portare ad una fase ponte, come ho avuto modo di spiegare durante gli incontri che abbiamo avuto. Voglio ringraziare tutti i Consiglieri comunali perché hanno accolto l’invito da parte del Sindaco e della Giunta a confrontarci, a conoscerci e soprattutto ad avviare gli elementi che caratterizzeranno questo percorso. Ho chiesto in questi incontri e lo ribadisco qui, in questo momento importante, che è necessario che la città si doti al più presto di un bilancio. Noi abbiamo ereditato un bilancio che è stato approvato dalla giunta comunale il 22 di giugno; l’abbiamo trasmesso al Collegio dei revisori che già si sono messi in moto per avere la documentazione integrativa. Quando arriverà il parere del Collegio dei revisori con quelli che saranno gli organi del Consiglio comunale, vi inviterò ad esitare questo bilancio così come si trova: non è il bilancio dell’Amministrazione De Luca e non ci sono i tempi per pensare a un bilancio che rispecchi le singole visioni e le singole proposte. E anche qui è necessario il senso di responsabilità per evitare la nomina di un commissario ad acta che è già stato annunciato con una prima diffida. Settembre sicuramente consentirà a noi di completare la ricognizione; alcuni di voi sono veterani e non avranno bisogno di tutto questo tempo, proprio a voi veterani mi sono permesso di chiedere di poter consentire alla città di evitare la paralisi. Stamattina anche in merito alla situazione che stiamo attraversando abbiamo preso contatti con la Commissione ministeriale che sta esaminando il piano di riequilibrio finanziario. Tra il 4 ed il 5 di agosto si completerà l’istruttoria, questa sarà trasmessa alla Corte dei Conti quindi noi avremo l’esito conclusivo per quanto riguarda la valutazione del piano di riequilibrio, soltanto tra la seconda e la terza settimana di settembre. Ecco perché per noi diventa importante in questo momento fare un bilancio tecnico che ci permetta di organizzarci alla luce di questa risultanza. Abbiamo anche chiesto con un quesito ben preciso, perché è la nostra volontà ma il Consiglio dovrà poi votarlo, di estenderlo da 10 a 20 anni, ma è emerso ieri un quesito dal confronto con il Collegio dei revisori e di conseguenza, si è ritenuto opportuno porre un quesito in modo da sgomberare qualunque dubbio che ci può riguardare, che sposta questa possibilità solo sull’entrata in vigore della norma. Oggi abbiamo anche in Giunta esitato una proposta di modifica allo statuto comunale, che il Consiglio dovrà valutare, per introdurre la figura del Consigliere delegato, elemento che caratterizza il nuovo corso che noi vogliamo dare a questa fase. E’ una figura prevista dalle ultime modifiche al TUEL, di cui lo Statuto comunale di Messina non tiene ancora conto. Diventa elemento importante perché consentirà alla luce del sole di poter collaborare, in materie specifiche, ai singoli consiglieri che riterranno per storia, per professione o per interesse di voler portare avanti e dare la legittimazione al Consigliere di potere interloquire con i nostri uffici anche sotto un’altra veste, partecipando anche ai lavori di giunta, ovviamente senza diritto di voto. E’ una figura pietra miliare di una collaborazione ancora più forte tra la Giunta comunale e il Consiglio comunale. Oggi la esiteremo, ma ci tenevo a comunicarlo perché quello che ci siamo detti negli incontri non sono parole di circostanza. Siamo coscienti che l’esito di questa campagna elettorale ha creato una situazione che potrebbe sembrare anomala. Io mi permetto di dire che questa situazione potrebbe diventare punto di forza per tutti noi. Noi della Giunta e per primo io il Sindaco, che oggi a maggior ragione non può pensare di poter condurre questa comunità con la logica dell’uomo solo al comando. E’ stato un elemento che ha caratterizzato molto dal punto di vista legislativo la figura dell’elezione diretta del sindaco. Questo vale anche per la Giunta che naturalmente è a disposizione del Consiglio comunale ma lo è anche nelle fasi preparatorie dei provvedimenti. Lo ribadisco in questo momento di insediamento, noi se possiamo, e dipenderà anche dalla volontà di tutti, ci auguriamo che questo Consiglio comunale non si trasformi in un Vietnam. Significa che da parte nostra ci sarà la disponibilità preventiva a poter discuter i provvedimenti che andranno poi in Consiglio. Nel congedarmi e nel ringraziarvi per la collaborazione che avete già prestato in questa fase mi sono permesso di dare un omaggio a tutti voi. Sono alcuni testi: il primo è una mia testimonianza sul concetto di autonomia siciliana, alla quale sono molto legato e profondamente collegato, che ha anche dei piccoli racconti nell’ambito della mia presenza all’ARS; un altro testo che ho scritto durante la campagna elettorale, è il manuale dell’aspirante amministratore comunale; poi un libro trovato nella mia stanza di Sindaco, che mi ha colpito non solo per il titolo ma per il significato “Viaggiatori a Messina”; in ultimo il programma, che abbiamo sottoposto agli elettori e sul quale ci siamo confrontati in una dialettica accesa in campagna elettorale. Ho voluto metterlo tra questi miei omaggi perché quello che chiedo a questo Consiglio comunale è il diritto dovere di potere attuare questo programma. Il Sindaco ha sottoposto il programma alla comunità, quindi ha il diritto e il dovere di attuarlo in tutte le sue sfaccettature in quanto ha avuto la fiducia della comunità. Questo diritto-dovere ovviamente si deve contemperare con le prerogative di indirizzo e di controllo del Consiglio comunale. Questo sarà lo spazio in cui ognuno di noi dimostrerà il proprio senso di responsabilità e il proprio attaccamento alle istituzioni e alla comunità. Mi auguro di cambiare anche io insieme a voi, non ho mai nascosto i miei limiti e difetti e li metto io per primo in un discorso di cambiamento, invitando anche i consiglieri a fare altrettanto, per non avere la pretesa di far cambiare gli altri senza cambiare se stessi. Sento che questa missione, che oggi mi è stata assegnata in un modo particolare, è un monito nei miei confronti e quindi vi dico tentiamo di cambiare assieme, tutti noi, la Città. Auguri!
martedì 10 luglio 2018


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