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Non ci sono servizi essenziali ma manca anche la progettualità

Periferie abbandonate, Cateno De Luca: “ attrarre fondi pubblici“. Il 24 a Pezzolo e Briga

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Periferie abbandonate,  Cateno De Luca: attrarre fondi pubblici per farle rinascere puntando sul recupero delle antiche produzioni agricole da inserire nel brand Messina, sulla valorizzazione delle specializzazioni e sull’accoglienza turistica".
Oggi terzo giorno tour. “Proseguo il mio tour dei villaggi e noto che quelli più periferici sono in stato di completo abbandono per responsabilità dell’amministrazione. Non ci sono servizi essenziali ma manca anche la progettualità che potrebbero rendere questi centri unici, valorizzandoli attraverso il recupero delle antiche tradizioni o esaltando le loro specializzazioni e la loro identità”. A dirlo il candidato sindaco on. Cateno De Luca che oggi a partire dalle 16.30 continuerà il suo terzo giorno di tour tra i villagi iniziando alle 16, 30 da Pezzolo per terminare con un comizio conclusivo alle 18.45 a Santo Stefano Briga.
L’obiettivo - aggiunge De Luca - deve essere quello di innescare un trend economico virtuoso, attivando una pluralità di azioni a sostegno delle cento produzioni agricole locali migliori dei borghi da inserire nel brand Messina.
Si deve puntare poi sulle eccellenze una volta ad esempio a Pezzolo l'allevamento del baco da seta e la produzione serica erano una voce importante nel bilancio. Bisognerebbe quindi realizzare una nuova produzione della seta e fare un museo del baco da seta per attirare turisti.
“Mentre a Stefano Medio dopo aver risolto i problemi dei collegamenti stradali e del torrente in modo definitivo - prosegue De Luca - sarebbe interessante creare un piccolo “Borgo del Benessere”, uno dei più innovativi progetti di valorizzazione di piccolo centri storici già avvenuti in altre parti del Paese. Il progetto orientato al benessere e alla terza età, è infatti una novità nel panorama degli interventi di sviluppo dei piccoli villaggi, sia per la formula ricettiva, sia per la capacità di suscitare interesse, attrarre l’attenzione di operatori, sviluppando opportunità per la comunità, i giovani e le imprese. Per Santo Stefano Briga, come per altre aree cittadine, potrebbe diventare fondamentale sfruttare i fondi per il recupero dei piccoli borghi finalizzandoli all’accoglienza turistica”.
Proseguo il mio tour dei villaggi e noto che quelli più periferici sono in stato di completo abbandono per responsabilità dell’amministrazione.
Non ci sono servizi essenziali ma manca anche la progettualità che potrebbero rendere questi centri unici, valorizzandoli attraverso il recupero delle antiche tradizioni o esaltando le loro specializzazioni e la loro identità”.
Oggi 24 maggio a partire dalle 16.30 continuerà il suo terzo giorno di tour tra i villagi iniziando alle 16, 30 da Pezzolo per terminare con un comizio conclusivo alle 18.45 a Santo Stefano Briga.
 “L’obiettivo - aggiunge De Luca - deve essere quello di innescare un trend economico virtuoso, attivando una pluralità di azioni a sostegno delle cento produzioni agricole locali migliori dei borghi da inserire nel brand Messina. Si deve puntare poi sulle eccellenze una volta ad esempio a Pezzolo l'allevamento del baco da seta e la produzione serica erano una voce importante nel bilancio. Bisognerebbe quindi realizzare una nuova produzione della seta e fare un museo del baco da seta per attirare turisti. “Mentre a Stefano Medio dopo aver risolto i problemi dei collegamenti stradali e del torrente in modo definitivo - prosegue De Luca - sarebbe interessante creare un piccolo “Borgo del Benessere”, uno dei più innovativi progetti di valorizzazione di piccolo centri storici già avvenuti in altre parti del Paese. Il progetto orientato al benessere e alla terza età, è infatti una novità nel panorama degli interventi di sviluppo dei piccoli villaggi, sia per la formula ricettiva, sia per la capacità di suscitare interesse, attrarre l’attenzione di operatori, sviluppando opportunità per la comunità, i giovani e le imprese. Per Santo Stefano Briga, come per altre aree cittadine, potrebbe diventare fondamentale sfruttare i fondi per il recupero dei piccoli borghi finalizzandoli all’accoglienza turistica”.
giovedì 24 maggio 2018


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