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Il candidato di F.I interviene sulle sulla bocciatura del Piano di riequilibrio e le dichiarazioni del sindaco Accorinti

Piano di riequilibrio, Germanà: “se c’è qualcuno che deve dimettersi è la Giunta”

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A seguire la nota di Nino Germanà sulla bocciatura del Piano di riequilibrio e le dichiarazioni del sindaco Accorinti:
E’ indecoroso e irrispettoso delle istituzioni il comportamento dell’amministrazione comunale, spiega il candidato di F.I. alle elezioni politiche, che dopo la bocciatura della rimodulazione del Piano di riequilibrio da parte del Consiglio comunale si è lasciata andare a dichiarazioni incommentabili.
Se c’è qualcuno che deve dimettersi è una giunta che non è stata in grado di risolvere in 5 anni la gravissima situazione economica di Palazzo Zanca, “palleggiando” per tutto questo tempo un Piano farlocco, drogato nei numeri e farneticante nei contenuti. Mi chiedo come si permettono un assessore che non ha neanche il tempo il pomeriggio di venire a Messina perché abita a Reggio ed un assessore, ex vicesindaco, che è stato “commissariato” dallo stesso sindaco, a puntare il dito contro i consiglieri comunali trattandoli come soldatini che dovrebbero solo obbedire agli ordini, dopo aver trasmesso loro la delibera a meno di 20 ore dal voto? Che rispetto ha l’amministrazione di un’Istituzione come il Consiglio comunale che tratta come burattini recalcitranti o delle Circoscrizioni che non ha neanche consultato perché ritiene la condivisione carta straccia? Quanta arroganza ha un’amministrazione che finge di non capire le prescrizioni della Corte dei Conti? Ma come si permette un sindaco a offendere un intero consesso pontificando da New York dove è andato per glorificare il suo ego invece di essere qui, accanto a quei messinesi ai quali dice di tenere? Se c’è qualcuno che deve vergognarsi è Accorinti che ha fatto un Piano di asservimento ai maxi creditori, lasciando ai più disagiati le tasse e i disservizi. Questa reazione scomposta è chiaramente dettata dal fatto che il Consiglio comunale, bocciando la delibera ha rovinato i piani di chi immaginava di fare i prossimi due mesi di campagna elettorale elargendo bugie, favori e regalie. Gli è andata male. Ma la bugia più grossa è dichiarare che da domani ci sarà il diluvio. Stiano tranquilli perché quel Piano di Riequilibrio che in 5 anni non sono stati in grado di fare lo farà, con serietà e tempestività la prossima amministrazione, riparando anche quei danni che loro hanno fatto. Nel frattempo, per pudore dovrebbero dimettersi e liberare Messina da questo accanimento terapeutico.
venerdì 2 marzo 2018


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