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Nota del consigliere Zuccarello sulla convenzione tra l'INGV e il Comune

Accorinti un Babbo Natale al contrario

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Accorinti si è trasformato in un Babbo Natale al contrario: sotto l’albero dell’INGV ha fatto trovare un bel pacco dono, il Parco Aldo Moro, ed alla sua città ha regalato un pacco sorpresa, completamente vuoto.
La convenzione siglata dall’amministrazione alla vigilia di Natale con l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia è una beffa per i messinesi e per quanti si sono battuti in questi anni per restituire all’uso della città una delle zone più belle e di pregio ambientale. Il sindaco è anche un Babbo Natale dalla memoria corta, perché a gennaio del 2015 si era impegnato a fare di tutto per evitare che il Parco Aldo Moro venisse sottratto alla città. Adesso non solo se ne spoglia per i prossimi 29 anni, ma si assume anche oneri e spese per la cura e la manutenzione. Laconvenzione è un vero e proprio scippo ai danni di Messina e ignora gli articoli 2 e 5dell’intesa stipulata quasi 70 anni fa, il 5 novembre del 1949.In base a quella convenzione l’Istituto nazionale di Geofisica si “OBBLIGAVA acostruire e mantenere in efficienza sulla zona del terreno cedutogli un moderno eben attrezzato Osservatorio Geofisico” (art.2). L’istituto però, secondo quell’accordo“dovrà iniziare la costruzione dell’osservatorio ENTRO UN ANNO dalla data distipulazione della presente convenzione” (art.5). Infine, all’art.6 era chiarito che incaso di inadempienza di uno dei patti fissati agli articoli 2 e 5 l’amministrazionecomunale avrebbe avuto il diritto di chiedere la rescissione. Non mi sembra che entro il 1950 sia stato costruito l’Osservatorio e neanche nei 70 anni successivi. L’inadempienza è totale, nonostante una zona ad alto rischio sismicocome la nostra avrebbe avuto urgenza e massima necessità dell’Osservatorio. Forse questo particolare a Babbo Natale-Accorinti è sfuggito quando ha deciso, in barbaanche a quanto da lui dichiarato nel 2015, di regalare per 29 anni il Parco. In base alla nuova convenzione a noi messinesi restano, oltre agli oneri ed ai costi, le zoneverdi e due fabbricati: quello B (locali deposito e sgombero ed alloggio custode) e quello D (ruderi a valenza storico architettonica). Per i ruderi sarà necessario seguireun iter attraverso la sovrintendenza, quanto al deposito e sgombero il sindaco ha pensato bene di tenersi lo “sgabuzzino” del Parco Aldo Moro.
In qualità di presidente della X Commissione consiliare, che l’amministrazione hatotalmente ignorato prima di stipulare la convenzione, alla faccia del dialogo e delconfronto, non mi resta che invitarlo a revocare un’intesa che è un’offesa per Messina o a spiegare le ragioni ai cittadini di un simile regalo di Natale ad un Istitutoche in 69 anni non ha avuto né il tempo né la voglia di utilizzare quel bene dato incomodato d’uso.
sabato 6 gennaio 2018


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